Liturgia&Musica

V Domenica di Quaresima/A

di Massimo Palombella

Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571–1610), Risurrezione di Lazzaro (Museo Regionale, Messina)

Nel Vangelo di oggi (Gv 11, 1-45) è narrata la risurrezione di Lazzaro a Betania.

Nel defunto che “manda cattivo odore” c’è ognuno di noi, e il grido di Gesù “Lazzaro, vieni fuori!” è rivolto profondamente e direttamente ad ognuno di noi.

Vieni fuori dalle tue paure che paralizzano la tua vita, vieni fuori dai tuoi schemi di sopravvivenza che riducono e umiliano la tua vita, vieni fuori dal mondo che ti sei creato per non sentire dolore, vieni fuori dalla reiterata menzogna che ormai sembra essere la verità.

Vieni fuori, la pietra del sepolcro che ti sei creato è tolta, a te la decisione di uscire, di vivere, di lasciarti amare, di andare “oltre” tutto ciò che ti illude di vivere, di liberarti da quelle bende di morte che ti legano, da quel sudario che ti impedisce di vedere la realtà.

Vieni fuori, sii l’uomo, la donna che puoi, devi e sei chiamato ad essere.

Il Graduale della celebrazione odierna è tratto dai Salmi 142 e 17 (Sal 142, 9. 10; Sal 17, 48. 49) con il seguente testo:
Eripe me, Domine, de inimicis meis:
doce me facere voluntatem tuam.
Liberator meus, Domine, de gentibus iracundis:
ab insurgentibus in me exaltabis me: a viro iniquo eripies me.

(Liberami, o Signore, dai miei nemici:
insegnami a compiere la tua volontà.
Mio liberatore, Signore, dalle genti violente:
mi innalzerai sopra coloro che insorgono contro di me: mi strapperai all’uomo malvagio).

La musica allegata, in Canto Gregoriano, è tratta dal Graduale Triplex pubblicato a Solesmes nel 1979. L’interpretazione è della “Choralschola der Wiener Hofburgkapelle” diretta da Hubert Dopf. La traccia musicale è reperibile nel CD “Gregorian Chant for the Church Year” pubblicato da Universal International Music B.V. nel 1997.

Buona Domenica e un caro saluto.