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Una meditazione sul Cantico dei Cantici: l’Arabesque di Lanaro in concerto

Sabato 21 marzo 2026 nella chiesa parrocchiale di Alte Ceccato (VI) l’Ensemble La Rose diretto da Serena Peroni, con Anna Panozzo all’organo, propone in concerto quanto registrato recentemente dalla formazione corale, un percorso corale tra Ottocento e contemporaneità. Al centro della serata la meditazione “Alzati, amica mia” composta da Mario Lanaro e ispirata all’ Arabesque di Debussy.

Sabato 21 marzo 2026 alle ore 20.45 la chiesa parrocchiale di Alte Ceccato, in piazza San Paolo, ospiterà un concerto dell’Ensemble La Rose, formazione vocale femminile diretta da Serena Peroni, con la partecipazione dell’organista Anna Panozzo. L’ingresso è libero e al termine della serata saranno disponibili le registrazioni audio del progetto Arabesque.

Fulcro del programma sarà l’esecuzione della composizione Alzati, amica mia di Mario Lanaro, una meditazione per voci femminili modellata sull’Arabesque I di Claude Debussy. La partitura prende infatti spunto dalla celebre pagina debussiana – particolarmente suggestiva anche nella sua trascrizione organistica – per sviluppare una scrittura corale che traduce nel linguaggio delle voci l’idea musicale dell’arabesco: linee fluide, movimenti sinuosi e un continuo intrecciarsi delle melodie.

Su questo impianto sonoro si innesta il testo biblico tratto dal Cantico dei Cantici, in particolare il versetto «Alzati, amica mia, mia bella, e vieni». La parola poetica diventa così il centro espressivo della composizione, trasformandosi in un invito che attraversa la musica e la struttura stessa del brano. La scrittura corale assume il carattere di una meditazione: le voci si rincorrono e si sovrappongono con leggerezza, creando un tessuto sonoro sospeso tra contemplazione e movimento.

In questa prospettiva l’Arabesque non è soltanto un riferimento stilistico, ma diventa il principio generatore dell’intera composizione: un disegno musicale continuo, nel quale la coralità femminile si muove con eleganza e naturalezza, evocando la libertà e la trasparenza del linguaggio impressionista.

Accanto a questa pagina, il programma propone un itinerario nella scrittura corale tra Ottocento e contemporaneità. Tra i brani figurano l’Ave Maria op. 12 di Johannes Brahms, la Missa Mariae di Cecilia McDowall – Kyrie, Gloria, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei – insieme a Jerusalem di Damijan Močnik, Dies Irae di John Trotta e O give thanks unto the Lord di John Rutter, oltre alla suggestiva elaborazione corale Sirènes.

Il concerto nasce dall’esperienza artistica dell’Ensemble La Rose, formazione vocale femminile fondata nel 2004 a Piovene Rocchette e impegnata nella valorizzazione della polifonia sacra e contemporanea. Nel corso degli anni il coro ha partecipato a festival e concorsi internazionali, ottenendo riconoscimenti e collaborando con diverse istituzioni musicali.

Alla guida dell’ensemble vi è Serena Peroni, direttrice di coro, cantante e pianista formatasi tra l’Accademia “P. Righele” e l’Accademia Corale Italiana. Accanto all’ensemble sarà presente all’organo Anna Panozzo, organista e musicista attiva in ambito concertistico e didattico.

Il concerto del 21 marzo offrirà dunque l’occasione per ascoltare una pagina significativa della produzione corale contemporanea, nella quale la parola biblica del Cantico dei Cantici incontra la suggestione musicale dell’Arabesque debussiana, dando vita a una meditazione sonora affidata alla voce femminile e alla sua capacità di disegnare paesaggi musicali di grande finezza espressiva.