Liturgia&Musica

IV Domenica di Pasqua/A

di Massimo Palombella

Bartolomé Esteban Murillo (1617–1682), Buon Pastore (Museo del Prado, Madrid)

Nel Vangelo di oggi (Gv 10, 1-10) Gesù definisce sé stesso come “porta”, e attraversare questa “porta” significa per ognuno di noi collocare la vita, incontrare la “salvezza”, “trovare pascolo”.

La persona di Gesù non è solo un esempio da imitare, un modello “etico”, ma è centro della nostra vita, “è Colui che ci conosce e che ci ama; è il compagno e l’amico della nostra vita, è il principio e la fine; l’alfa e l’omega; è il Re del nuovo mondo; è il segreto della storia; è la chiave dei nostri destini” (Omelia di Paolo VI a Manila il 29 novembre 1970).

Passare per Lui, entrare nella sua umanità, rimanere in Lui nonostante tutte le difficoltà della vita, è ciò che assicura la vera qualità della nostra esistenza, è ciò che solo ci permette di gustare cosa significa “vita in abbondanza”.

Il versetto alleluiatico della Celebrazione odierna è tratto dal capitolo 10 del Vangelo di Giovanni (Gv 10,14) con il seguente testo:
Ego sum pastor bonus, dicit Dominus; cognosco oves meas, et cognoscunt me meae.

(Io sono il buon pastore, dice il Signore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me).

La musica allegata è del sottoscritto. L’interpretazione, dal vivo, è dalla Cappella Musicale del Duomo di Milano alla Celebrazione Capitolare del 20 aprile 2023.

Buona domenica e un caro saluto.