Terza domenica di Quaresima/A
di Massimo Palombella

Nel Vangelo di oggi (Gv 4, 5-42) è narrato l’incontro di Gesù con la samaritana avvenuto in una città chiamata Sicar.
È interessante notare, tra le tante cose, nel dialogo tra Gesù e la donna, i diversi livelli nel quali i due interlocutori sono. La donna non coglie le sfide di Gesù – che ad un certo punto rivela sé stesso come Messia – e continua a ragionare e rispondere su cose concrete, puntuali, “banali”, esattamente come fanno i discepoli in relazione al mangiare e al cibo.
Anche a noi può succedere di non cogliere le sfide profonde che il Signore ci mette davanti e continuare a vivere in quella pigrizia esistenziale generata fondamentalmente dalla paura di affrontare la verità, di andare dove ci percepiamo deboli, di lasciare che la realtà tocchi la nostra vita.
Il Signore ci attende oltre le nostre difese, le nostre paure, ci attende nella nostra interiorità dove lentamente possiamo trovare quell’acqua viva che solo ordina, colma e sana la nostra vita.
Il testo dell’antifona di Comunione della celebrazione odierna è tratta dal quarto capitolo del Vangelo di Giovanni (GV 4, 13. 14) con il seguente testo:
Qui biberit aquam quam ego do, dicit Dominus Samaritanae,
fiet in eo fons aquae salientis in vitam aeternam.
(Chi berrà dell’acqua che io gli darò, dice il Signore alla Samaritana,
diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna).
La musica allegata, in Canto Gregoriano, è tratta dal Graduale Triplex pubblicato a Solesmes nel 1979. L’interpretazione è dei Cantori Gregoriani diretti da Fulvio Rampi. La traccia musicale è reperibile nel CD “Dominus Redemptor – Passio Domini Nostri” pubblicato da SLG, LLC nel 2009.
Buona domenica e un caro saluto.