Liturgia&Musica

XIII Domenica del Tempo Ordinario/A

di Massimo Palombella

Tiziano Vecellio (1490 ca-1576). Cristo Salvatore (Palazzo Pitti, Firenze)

Nel Vangelo di oggi (Mt 10, 37-42) Gesù pone al centro la questione della relazione con Lui. Per tre volte ritorna un’espressione che può sorprenderci: «non è degno di me» (Mt 10, 37.38). Il termine greco usato dall’evangelista è ἄξιος (áxios). Non indica anzitutto una dignità morale da conquistare, come se Gesù stabilisse una soglia di perfezione da raggiungere. Áxios significa piuttosto «essere all’altezza di», «corrispondere a», «avere il giusto peso rispetto a una realtà». Essere áxios del Signore significa allora vivere una relazione con Lui che abbia il peso e la verità che essa merita.

Per questo Gesù parla di preferenze, di distacchi e persino della croce. Non perché voglia sottrarci gli affetti più cari, ma perché ogni relazione autentica genera un’identità e chiede una gerarchia di valori. In fondo, ciascuno di noi vive a partire da ciò che ritiene più importante, da ciò che orienta le proprie scelte e dà forma alla propria esistenza.

Questo significa riconoscere che esiste una relazione di amore che mi precede e mi avvolge, che mi attende e mi vuole bene proprio là dove ho bisogno di essere amato e proprio come ho bisogno di essere amato. Una relazione nella quale posso fare esperienza di essere accolto senza dovermi conquistare un posto. Quando questo accade, mi lascio investire da un amore che dà consistenza alla mia vita e mi permette di diventare sempre più la persona che posso e devo essere.

Forse il significato profondo della parola greca ἄξιος (áxios) risiede proprio in questo: lasciare che la relazione con il Signore diventi lo spazio nel quale la nostra umanità possa trovare la sua forma più vera.

Il Graduale della celebrazione odierna è tratto dal salmo 33 (Sal 33, 12. 6) con il seguente testo: Venite, filii, audite me: timorem Domini docebo vos.
Accedite ad eum, et illuminamini: et facies vestrae non confundentur.

(Venite, figli, ascoltatemi: vi insegnerò il timore del Signore.
Avvicinatevi a lui e sarete illuminati: e i vostri volti non saranno coperti di vergogna).

La musica allegata, in Canto Gregoriano, è tratta dal Graduale Triplex pubblicato a Solesmes nel 1979.

Interpretazione: Monks And Choir Boys of Downside Abbey. La traccia musicale è reperibile nel CD Gregorian Chan pubblicato da Warner Classics nel 1997.

Buona domenica e un caro saluto.