Liturgia&Musica

Sabato Santo

di Massimo Palombella

Michelangelo Merisi detto Caravaggio (1571-1610), La Deposizione di Cristo (Pinacoteca vaticana, Città del Vaticano)

Il Sabato Santo è il terzo giorno del Triduo Pasquale: è il giorno del lutto e del silenzio, in cui la Chiesa contempla il mistero della sepoltura di Gesù e della sua discesa agli Inferi.

Questo è il giorno in cui Gesù compie la promessa di Dio riscattando gli antichi giusti dal regno di morte: distruggendo le porte degli inferi, egli apre per sempre le porte del cielo per coloro che, nell’acqua del battesimo e nella testimonianza della fede, si uniscono a lui nella sua Passione redentrice.

Contempliamo anche noi il sepolcro sigillato e vegliato dai soldati, in attesa della luce gioiosa della resurrezione.

Il testo del nono e ultimo responsorio del Sabato Santo (nell’Ufficio delle Tenebre) è il seguente:
Sepulto Domino
signatum est monumentum,
volventes lapidem ad ostium monumenti,
ponentes milites qui custodirent illum.
Accedentes principes sacerdotum ad Pilatum, petierunt illum:
ponentes milites qui custodirent illum.

Quando il Signore fu sepolto,
la tomba fu sigillata
e rotolarono una pietra all’ingresso del sepolcro:
posero dei soldati a guardia della tomba.
I sommi sacerdoti andarono da Pilato per chiedergli il permesso:
posero dei soldati a guardia della tomba.

La musica allegata è di Marc’Antonio Ingegneri. L’interpretazione, dal vivo, è della Schola Cantorum Venerandae Fabricae al concerto “Vigilate et orate. I Responsori dell’Officium Tenebrarum di Marc’Antonio Ingegneri” nell’Auditorium Mahler (Milano) il 30 marzo 2026.

Buona Sabato santo e un caro saluto.