Epifania del Signore
di Massimo Palombella

I magi camminano, viaggiano, si muovono, lasciano abitudini e affrontano la fatica e l’incertezza del viaggio. I magi seguono semplicemente la stella, si lasciano condurre, smettono di programmare, di progettare, consegnano il loro muoversi al movimento della stella. I magi non programmano la lunghezza del viaggio e la meta, seguono la stella che li condurrà ad incontrare Colui che cambierà per sempre la loro vita.
Anche noi, come i magi, siamo invitati a trovare il coraggio di abbandonare i nostri piccoli progetti per seguire la stella che ci conduce alla vertà, al senso, al compimento della vita, alla “vita in abbondanza”, a Colui che, se glielo permettiamo, può trasformare la nostra storia in salvezza, la nostra contingente e povera vita in risurrezione ed eternità.
Non sappiamo quanto durerà il viaggio e gi ostacoli che incontreremo. Sappiamo solo che alla fine, come i magi, proveremo “una gioia grandissima” (Mt 2, 10).
L’antifona al Magnificat dei secondi Vespri della solennità odierna ha il seguente testo:
Tribus miraculis ornatum diem sanctum colimus:
hodie stella Magos duxit ad praesepium;
hodie vinum ex aqua factum est ad nuptias;
hodie a Ioanne Christus baptizari voluit ut salvaret nos. Alleluia.
(Noi celebriamo un giorno reso splendido da tre prodigi:
oggi una stella ha guidato i Magi al presepio;
oggi l’acqua è stata mutata in vino alle nozze;
oggi Cristo ha voluto essere battezzato da Giovanni per la nostra salvezza. Alleluia).
La musica allegata è di Giovanni Pierluigi da Palestrina e proviene dai “Motecta festorum totius anni” pubblicato a Venezia, presso la tipografia di Antonio Gardano, nel 1571 (Motecta Festorum totius anni cum Communi Sanctorum. Liber Primus (Venetiis, apud filios Antonii Gardani, 1571).
L’interpretazione, dal vivo, è della Schola Cantorum Venerandae Fabricae al concerto nella Chiesa di San Gottardo in Corte (Milano) il 23 ottobre 2025.
Buona solennità dell’Epifania del Signore e un caro saluto.