Psallite! chiude il 2025 con il Lucernario
Una riflessione sulla luce di Cristo tra liturgia, spiritualità e musica. Anticipati i temi del 2026.
L’ultimo numero del 2025 di Psallite!, la rivista on line di musica liturgica disponibile gratuitamente all’indirizzo http://psallite.net/, accompagna i lettori alla riscoperta di un rito tanto semplice quanto ricco di significato: il lucernario. Accendere una luce nell’oscurità è gesto che appartiene a tutti, dal battesimo alla Veglia Pasquale, e che la liturgia cristiana trasforma in segno di Cristo, “luce del mondo”. Due i formati fruibili: on line o pdf.
L’editoriale del numero introduce il percorso attraverso contributi che intrecciano teologia, spiritualità e musica. Mons. Antonio Parisi offre una guida chiara ai contenuti del rito, mentre don Daniele Piazzi approfondisce il valore simbolico della luce come segno universale di rinascita e speranza. Suor Maria Laura della Trinità ne racconta la presenza nella vita monastica, mentre Agostino Maria Greco analizza i canti disponibili nel repertorio liturgico nazionale.
Non mancano sguardi più poetici e meditativi: Alejandro De Marzo riflette sulla luce come linguaggio vivo della fede, Valerio Manca invita a sostare nella penombra feconda, e Giacomo Baroffio ripercorre le radici bibliche e patristiche del rito, sottolineando l’attualità del canto gregoriano. Rocco Carella, infine, esplora il rapporto tra lucernario, arte e multimedialità, aprendo a nuove possibilità espressive.
Particolarmente ricca la sezione musicale, che propone otto nuove composizioni dedicate al tema della luce: Se tu non vieni di mons. Antonio Parisi su testo di Anna Maria Galliano: una supplica intensa che invoca la presenza del Signore; Luce, che illumini le genti di Mariano Fornasari: canto d’Avvento che celebra Cristo come guida e salvezza; Vegliate! di Pasquale Impagliatelli: traduzione musicale dell’antifona evangelica della I domenica di Avvento (Anno A), con invito alla vigilanza e alla carità; Tutti i popoli hanno veduto di don Pierangelo Ruaro: tropario natalizio festoso che canta la salvezza universale; Ecce, advenit dominator Dominus di mons. Massimo Palombella su testo di padre Eugenio Costa: solenne antifona per l’Epifania; A Te, piccola luce di mons. Antonio Parisi: litania meditativa che celebra la luce divina nel quotidiano; L’attesa è compiuta di mons. Antonio Parisi: canto di comunione che intreccia le immagini di pane, luce e popolo in cammino; Mulieres sedentes di Mauro Zuccante: breve pagina corale a cappella che conclude il ciclo del Piccolo Passio, sul pianto delle donne al sepolcro. Otto partiture che, nel loro insieme, offrono una catechesi musicale completa: dalla luce dell’Incarnazione alla gioia del Natale, fino al presagio della Pasqua.
Le registrazioni audio sono disponibili al link https://psallite.bandcamp.com/album/psallite-rivista-online-27-2025, grazie alla collaborazione della Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata diretta da Carlo Paniccià, del coro Cantoria Veneta diretto da Luca Cabianca, della Corale San Michele Vetere di Cremona diretta da Mariano Fornasari e dell’ensemble del Coro della Diocesi di Bari-Bitonto diretto da mons. Antonio Parisi. Un ringraziamento speciale va agli ingegneri della Composing Studio, che assicurano la diffusione online delle registrazioni e delle risorse musicali della rivista.
Con questo numero si chiude l’anno editoriale 2025 e si aprono le prospettive del 2026, che vedrà Psallite! dedicarsi a tre grandi temi:
- La forma canzone
- La musica per i riti di ordinazione
- La processione nella vita della comunità che prega
Tre percorsi che continueranno ad alimentare il dialogo tra liturgia, musica e vita della Chiesa.
Da oggi è possibile sostenere la rivista devolvendo il 5×1000 all’associazione di promozione sociale Officina delle Eliconie, che cura e gestisce Psallite!. Basta firmare nella sezione dedicata della dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale 93079500430. Un gesto semplice che ci permette di continuare a offrire gratuitamente riflessioni, musica e strumenti per la liturgia.

