XX Domenica del Tempo Ordinario/C
di Massimo Palombella

(1426-1432), Cattedrale di San Bavone (Gand, Belgio)
Nel Vangelo di oggi (Lc 12, 49-53) Gesù mette in crisi una certa nozione di “pace”, di “buonsenso” che forse, in modo implicito, culturalmente ci appartiene. Infatti, la “pace” che Gesù non è venuto a portare è esattamente quella dove l’essere, appunto, “in pace” coincide con l’assenza o il rifiuto dei problemi, con lo stare in una situazione di perenne dipendenza, con le “separazioni” fondamentali della vita non fatte. Questo tipo di pace, in una certa cultura, anche ecclesiale, è spesso scambiata per equilibrio, buonsenso, e coloro che in questa situazione sono comodi e, in qualche modo la ricercano, risultano essere le persone di fiducia, quelle più indicate per avere responsabilità. Gesù ci sfida nel cuore della nostra maturazione umana dicendoci, senza mezze misure, che la vera pace non è una situazione di staticità, ma è una continua conquista frutto di sane – e anche dolorose – separazioni dove devo cercare la verità, il vero bene, e tutto ciò genera inevitabilmente tensione, destabilizzazione, ciò che esattamente succede quando viviamo nella “realtà”. Se la nostra relazione con il Signore è autentica, lentamente veniamo condotti alla realtà, a frantumare quelle “bolle” che costruiamo per non sentire dolore, a mettere in questione le nostre relazioni – anche quelle ancestrali – per acquisire quella sana autonomia di giudizio, di decisione che lentamente scolpisce il volto della persona che possiamo, dobbiamo e siamo chiamati ad essere.
L’antifona di Comunione della celebrazione odierna è tratta dal capitolo VI del Vangelo di Matteo (Mt 6, 33) con il seguente testo:
Primum quaerite regnum Dei, et omnia adicientur vobis, dicit Dominus.
Prima di tutto cercate il regno di Dio e tutto vi sarà aggiunto, dice il Signore.
La musica allegata, in Canto Gregoriano, è tratta dal Graduale Triplex pubblicato a Solesmes nel 1979. La traccia musicale si trova su YouTube dove non vi sono indicazioni circa l’interpretazione.
Buona domenica e un caro saluto.