Solennità dell’Assunzione di Maria
di Massimo Palombella

Il Dogma, la verità di fede, circa l’Assunzione di Maria al cielo fu proclamato da Papa Pio XII il 1° novembre del 1950 con la Costituzione Apostolica “Munificentissimus Deus”. Tale dogma è l’ultimo storicamente definito nella Chiesa.
Celebrare Maria “assunta in cielo” è un invito ad interrogarci sulla vera qualità della nostra vita. Infatti, la nostra umanità è intrinsecamente abilitata a “vedere Dio” e questa “abilitazione” nativa diviene realtà nelle scelte che operiamo attraverso l’esercizio della nostra libertà. Le nostre scelte lentamente permettono alla nostra vera identità di prendere forma, quella forma che è “vita in abbondanza”, che ha il sapore dell’eternità, quella forma che rende ogni giorno di più la nostra vita degna di essere vissuta.
Il Graduale della Celebrazione odierna è tratto dal Salmo 44 (Sal 44, 11. 12. 5) con il seguente testo:
Audi, filia, et vide, et inclina aurem tuam:
quia concupivit rex speciem tuam.
Specie tua, et pulchritudine tua intende, prospere procede, et regna.
Ascolta, figlia, e guarda, e piega il tuo orecchio
poiché il re ha desiderato la tua bellezza.
Nello splendore della tua bellezza, va’, avanza felicemente e regna.
La musica allegata, in Canto Gregoriano, è tratta dal Graduale Triplex pubblicato a Solesmes nel 1979. L’interpretazione è del “Choeur des moines de l’Abbaye de Solesmes” diretto da Dom Jean Claire. La traccia musicale può essere reperita nel CD “Vierge Marie” pubblicato da Decca Records France nel 1972.
Buona solennità e un caro saluto.