Milano, dalla musica barocca alle origini della notazione: due appuntamenti alla Scuola della Cattedrale
Il 22 e il 26 ottobre 2026, nella chiesa di San Gottardo in Corte, un concerto dedicato a Sammartini e Corelli e un incontro su Guido d’Arezzo, tra storia della musica, canto gregoriano e tradizione liturgica. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

La Scuola della Cattedrale del Duomo di Milano propone due appuntamenti dedicati alla storia della musica, dalle forme strumentali del Barocco italiano alle innovazioni medievali che hanno trasformato la trasmissione e l’apprendimento del canto liturgico. Le iniziative, promosse dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, si svolgeranno il 22 e il 26 ottobre 2026 nella chiesa di San Gottardo in Corte, a Milano.
Giovedì 22 ottobre, alle ore 19, è in programma il concerto Musica tra Milano e Roma: Giovanni Battista Sammartini e Arcangelo Corelli, affidato all’Ensemble strumentale Officium Musicum sotto la direzione di Ruben Jais.
Il programma accosta due figure fondamentali della musica strumentale italiana. Arcangelo Corelli (1653-1713), protagonista della vita musicale romana, contribuì in modo decisivo alla definizione del linguaggio violinistico e delle forme strumentali barocche. Giovanni Battista Sammartini (1700 circa-1775), attivo a Milano, occupa invece un posto di rilievo nel passaggio verso lo stile galante e nella formazione del linguaggio sinfonico settecentesco.
L’accostamento offre l’occasione di ripercorrere alcuni sviluppi della scrittura strumentale italiana, mettendo in relazione due centri musicali di primaria importanza.
Il concerto rientra nella Stagione Musicale 2026 della Scuola della Cattedrale e si terrà nella chiesa di San Gottardo in Corte, con ingresso da via Palazzo Reale 4. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti, attraverso il collegamento per la prenotazione del concerto del 22 ottobre.
Lunedì 26 ottobre, alle ore 18.30, sempre nella chiesa di San Gottardo in Corte, si terrà l’incontro Guido d’Arezzo e la nascita delle note musicali, dedicato a una delle svolte più importanti nella storia della musica occidentale.
Prima delle innovazioni introdotte da Guido d’Arezzo, nell’XI secolo, l’apprendimento del repertorio liturgico dipendeva in larga misura dalla trasmissione orale. Le prime forme di notazione neumatica costituivano un sostegno alla memoria, ma non consentivano ancora di ricostruire autonomamente e con precisione gli intervalli melodici.

L’opera di Guido modificò profondamente questa situazione. Il perfezionamento della scrittura su linee e l’elaborazione di nuovi procedimenti didattici resero possibile un apprendimento più sicuro e sistematico delle melodie. A lui si deve anche il metodo di solmisazione legato alle sillabe iniziali dei versi dell’inno a san Giovanni Battista, Ut queant laxis, da cui derivano i nomi delle note.
L’incontro permetterà di approfondire il rapporto fra notazione, pedagogia musicale e canto liturgico, mostrando come le innovazioni medievali abbiano contribuito alla conservazione e alla diffusione del patrimonio musicale della Chiesa.
Alla serata, moderata da Ruben Jais, interverranno Angelo Rusconi, docente di Storia della musica presso il Civico Istituto Musicale di Lecco e di Canto ambrosiano al Master di Alta Specializzazione in canto gregoriano della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana, e Giovanni Conti, direttore del medesimo Master. È previsto un saluto di mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano.
La riflessione storica sarà accompagnata da esecuzioni musicali affidate alla Schola Cantorum Venerandae Fabricae. Sotto la direzione di Giovanni Conti saranno proposti i canti gregoriani Da pacem, Domine e Dominus dabit benignitatem. Seguirà l’esecuzione di Ut queant laxis di Giovanni Pierluigi da Palestrina, diretta da Massimo Palombella.
La presenza del canto vivo accanto all’approfondimento storico consentirà di cogliere il legame fra la tradizione liturgica medievale, la sua trasmissione scritta e la successiva elaborazione polifonica.
L’incontro del 26 ottobre si svolgerà nella chiesa di San Gottardo in Corte, con ingresso da via Pecorari 2. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti, attraverso il collegamento per la prenotazione dell’incontro del 26 ottobre. Sarà inoltre possibile seguire l’appuntamento in diretta sul canale Duomo Milano TV.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano o rivolgersi alla Scuola della Cattedrale, telefono 02 36169823.