Liturgia&Musica

Solennità di Cristo Re dell’Universo/C

di Massimo Palombella

Achille Funi (1890-1972), Cristo Re (Chiesa del Sacro Cuore, Roma)

Papa Pio XI l’11 dicembre del 1925 con l’Enciclica “Quas Primas” istituì la solennità odierna.

Oltre ogni connotazione storico-culturale di questa festa, mi sembra importante cogliere l’essenza del Celebrare oggi Cristo “Re dell’Universo”.

Una regalità intrisa della debolezza di un Dio insultato, percosso e messo a morte; una regalità che si ferma davanti alla nostra libertà; una regalità che però non ci abbandona mai quando ci rifugiamo in quell’apparente pace con un retrogusto di morte, e che è capace di vincere ogni nostra recondita resistenza con inimmaginabile amore e infinita misericordia.

Paolo VI, nell’omelia tenuta a Manila il 29 novembre del 1970, sintetizza mirabilmente ed essenzialmente la regalità di Cristo nella nostra vita:

“Gesù è il Cristo, Figlio di Dio vivo. Egli è il rivelatore di Dio invisibile, è il primogenito d’ogni creatura. È il fondamento d’ogni cosa. Egli è il Maestro dell’umanità, e il Redentore. Egli è nato, è morto, è risorto per noi. Egli è il centro della storia e del mondo. Egli è colui che ci conosce e che ci ama.  Egli è il compagno e l’amico della nostra vita. Egli è l’uomo del dolore e della speranza. È colui che deve venire e che deve un giorno essere il nostro giudice e, come noi speriamo, la pienezza eterna della nostra esistenza, la nostra felicità”.

Il Graduale della celebrazione odierna è tratto dal salmo 71 (Sal 71, 8. 11) con il seguente testo:
Dominabitur a mari usque ad mare, et a flumine usque ad terminos orbis terrarum.
Et adorabunt eum omnes reges terrae: omnes gentes servient ei.

(Dominerà da mare a maree dal fiume fino ai confini del mondo.
Lo adoreranno tutti i re della terra e tutti i popoli lo serviranno).

La musica allegata, in Canto Gregoriano, è tratta dal Graduale Triplex pubblicato a Solesmes nel 1979. La traccia musicale si trova su YouTube dove non ci sono indicazioni circa l’interpretazione.

Buona domenica e un caro saluto.