Dieci anni di Psallite!: il numero 30 è dedicato alla processione
Nel fascicolo di settembre, quello del decennale, la rivista riflette sul camminare insieme della comunità che prega: dall’ingresso della messa domenicale alle processioni che attraversano le strade dei nostri paesi.
È online il numero 30 di Psallite! Musica e Liturgia, datato settembre 2026. È la rivista quadrimestrale diretta da mons. Antonio Parisi e Carlo Paniccià, ad accesso totalmente gratuito in tutti i suoi contenuti. Il tema scelto è la processione. Non soltanto, però, quella che attraversa le strade in occasione di una festa patronale o del Corpus Domini. Si cammina anche dentro la liturgia: all’ingresso, quando l’Evangeliario viene portato all’ambone, nella presentazione dei doni, andando a ricevere la comunione. E proprio il numero dedicato al camminare insieme esce in un momento particolare: sono passati dieci anni dal numero 0, pubblicato nel novembre 2016.
«Anche una rivista, come una processione, non ha davvero inizio con il primo numero né si esaurisce con l’ultimo», scrivono i direttori nell’editoriale. Il tema è sembrato perciò adatto anche a raccontare il percorso di Psallite!, che in trenta numeri ha riunito attorno alla rivista autori, compositori, musicisti, cori e lettori.
Nella liturgia la processione è un gesto tanto comune quanto facilmente frainteso. Può essere ridotta a uno spostamento da un punto all’altro o, quando esce dalla chiesa, a una cornice folkloristica da fotografare. In altri casi viene trascurata proprio dove i libri liturgici la prevedono. Eppure una distinzione molto semplice aiuta a comprenderne la natura: il pellegrinaggio può essere anche individuale, la processione è sempre di una comunità. Si cammina insieme verso una meta e quel movimento, con i suoi gesti, il canto, le soste e il silenzio, diventa parte dell’azione rituale.
Don Franco Gomiero firma l’articolo che dà il titolo al fascicolo, La processione nella vita della comunità che prega. Il punto di partenza è molto concreto: il modo in cui celebriamo, la gestualità, il coinvolgimento dell’assemblea, il rischio che il rito venga semplicemente eseguito invece di essere vissuto. Don Luigi Girardi passa in rassegna le processioni previste dai libri liturgici, dalla celebrazione eucaristica ai grandi momenti dell’anno liturgico; Donato Di Pietro ne cerca le radici nell’Esodo, nel pellegrinaggio d’Israele e nei salmi delle ascensioni. Dom Antonio Di Marco (osb) affronta invece il canto processionale, che deve accompagnare il gesto, misurarsi con il ritmo del passo e favorire la partecipazione dell’assemblea.
Una prospettiva meno consueta viene da suor Maria Laura della Trinità (ocd), che racconta il pregare camminando nella vita contemplativa del Carmelo, dall’ingresso in clausura alla Domenica delle Palme, fino al tempo straordinario dell’esilio seguito al terremoto. Anche dietro le mura di un monastero il cammino rituale scandisce la vita di una comunità.
Quando invece la processione esce dalla chiesa, la domanda diventa anche pastorale: che cosa vogliamo che la gente veda? Don Sergio Biancofiore parte da qui per spiegare come preparare oggi una processione, tenendo insieme ordine rituale, ministeri, canto e organizzazione. Agostino Maria Greco guarda ai giovani: pellegrinaggi, via crucis, Taizé e Giornate Mondiali della Gioventù possono diventare occasioni nelle quali imparare con il corpo la grammatica del rito, fatta di passo, sosta, silenzio e canto. Alejandro De Marzo affronta invece il rischio dello spettacolo, tra social media, logiche televisive e attrattiva turistica. Chiude la parte tematica Valerio Manca, che legge la processione con gli strumenti dell’antropologia e della storia delle religioni a partire da Ernesto de Martino.
Il Dossier è firmato da mons. Massimo Palombella (sdb): Professionalità, forma estetica e missione evangelizzatrice della musica destinata alla Liturgia. È un testo che prende di petto l’approssimazione nella musica liturgica, problema di cui ci si lamenta da tempo, cercando però di andare oltre il lamento. La domanda è quale fondamento abbia la competenza nel servizio alla liturgia. Per Palombella la qualità della forma non è un lusso accessorio e la professionalità non coincide necessariamente con la disponibilità di grandi mezzi: se in una cattedrale si può chiedere l’eccellenza, in una parrocchia essa prende anche la forma del metodo, della preparazione, della disciplina e della serietà. Competenza e forma diventano così parte della missione evangelizzatrice.
Negli Asterischi si trova un estratto della catechesi che Papa Leone XIV ha dedicato al canto liturgico nell’udienza generale del 19 agosto 2026. Per il Gregoriano, Giacomo Baroffio ripropone invece due meditazioni, del 1996 e del 2007, su cielo e terra nel canto gregoriano.
Ampio, come sempre, lo spazio riservato alle proposte musicali. Don Luigi Girardi aggiunge tre nuovi brani alla sua Messa breve: l’acclamazione Annunciamo la tua morte, o Signore, Tuo è il regno per l’embolismo e O Signore non sono degno dopo l’Agnello di Dio. Per la processione offertoriale suor Maria Alessia Pantaleo (ajc) propone A te portiamo il pane e il vino, mentre don Giuseppe Grassi firma Tu mi hai sedotto, ispirato alle «confessioni» di Geremia.
Molte delle altre partiture guardano già all’Avvento e al Natale. Michele Carretta propone il testo da musicare Parola fatta carne e, con Marcello Formenti, un Corale di Avvento costruito a partire da una melodia del XVII secolo. Carlo Paniccià firma Esulta figlia di Sion, antifona di comunione per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio; Ilario Defrancesco Hodie Christus natus est!, per il Natale del Signore. Per il coro Sandro Filippi propone un’elaborazione di Astro del ciel – Stille Nacht – Silent Night, mentre Andrea Stacchietti prosegue il suo percorso di composizioni per l’Ordinario con un nuovo Agnus Dei. P
Le registrazioni delle partiture pubblicate nel numero 30 possono essere ascoltate liberamente su Bandcamp. Le hanno realizzate la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata, diretta da Carlo Paniccià, il Coro Filarmonico Trentino, diretto da Sandro Filippi, e il Coro polifonico Arcivescovile «San Leucio» dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, diretto da Alessio Leo. La foto di copertina è di Michele Cassano.
Completano il numero la proposta formativa di Musica Liturgica On Line, giunta alla ventesima edizione, con le iscrizioni per l’anno accademico 2026-2027, e la rubrica In libreria, dedicata questa volta al metodo Voce-Persona di padre Giovanni Maria Rossi.
Per il decennale la redazione ha già fissato i temi dei prossimi due anni. Nel 2027 si parlerà dell’acclamazione liturgica, del cantare senza organo e delle corali tra crisi e rilancio. Nel 2028 dell’inno liturgico, del comporre per la liturgia oggi e del repertorio delle parrocchie. Chi vuole proporre materiali originali può scrivere a psallite.net@gmail.com.
Psallite! è pubblicata dall’associazione di promozione sociale Officina delle Eliconie. Chi vuole sostenerla può destinarle il proprio 5×1000 indicando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 93079500430.
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