V Domenica di Pasqua/A
di Massimo Palombella

Nel Vangelo di oggi (Gv 14, 1-12) Gesù definisce sé stesso “via, verità e vita”.
Dare al Signore la possibilità di essere l’asse portante della nostra vita, il vero e ultimo punto di riferimento di ogni nostra scelta è un lento cammino nel quale impariamo a lasciare tutto ciò che appesantisce la nostra esistenza.
È il Signore stesso che ci conduce in questo cammino, ci sfida, sgretola lentamente e inesorabilmente tutte le nostre false sicurezze, ci conduce dolcemente e fermamente alla verità portandoci per le sue vie che spesso sono diverse da quelle che noi avremo immaginato.
Lasciare davvero spazio al Signore nella nostra vita non è scontato, occorre affrontare le nostre paure, andare oltre agli schemi che apparentemente ci rendono sicuri e stabili. Lasciare spazio al Signore è ciò che ci assicura la “vita in abbondanza”, ciò che tutti desideriamo, ciò che davvero “compie” la nostra esistenza.
Il versetto alleluiatico della Celebrazione odierna è tratto dal capitolo 14 del Vangelo di Giovanni (Gv 14,6b.9c) con il seguente testo:
Ego sum via, veritas et vita, dicit Dominus; nemo venit ad Patrem nisi per me.
(Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me).
La musica allegata è del sottoscritto. L’interpretazione, dal vivo, è dalla Cappella Musicale del Duomo di Milano alla Celebrazione Capitolare del 14 aprile 2024.
Buona domenica e un caro saluto.