canto per assemblea

L’attesa è compiuta

Antonio Parisi

Il contenuto testuale

Il canto nasce per il tempo di Avvento, in particolare per il momento della comunione. Il testo, di autore anonimo, sviluppa un filo conduttore molto chiaro: l’attesa del Messia si compie nell’incontro con Cristo che viene a nutrire il suo popolo.

Le strofe offrono diverse immagini bibliche e liturgiche:

  • Pane vivo e dono d’amore: l’Eucaristia come presenza reale di Cristo che si dona.
  • Luce del mondo: Gesù come colui che illumina le tenebre.
  • Popolo in cammino: il riferimento alla dimensione pellegrinante della Chiesa durante l’Avvento.
  • Stella che guida: rimando diretto alla stella dei Magi, simbolo della luce che orienta verso Cristo.
  • Pastore e guida: il Signore che conduce i suoi fedeli come il buon Pastore.

Il ritornello, con l’invocazione “Maranathà, vieni Signore”, riprende la preghiera della Chiesa primitiva e diventa acclamazione corale dell’assemblea.

La musica

La musica ha uno stile semplice, melodico e facilmente cantabile dall’assemblea. Il canto alterna un ritornello breve e immediato, da ripetere comunitariamente, a strofe affidate al coro o a un solista, con risposta assembleare. Il ritmo è calmo e meditativo, adatto al momento della comunione, con un carattere raccolto ma luminoso. Le linee vocali fluide, prevalentemente congiunte, favoriscono la partecipazione di tutta l’assemblea. L’organo sostiene il canto con discrezione; si possono aggiungere strumenti melodici (flauto, violino) per sottolineare la dimensione contemplativa.

Uso liturgico

Il canto è proposto come canto di comunione nel tempo di Avvento, ma può essere utilizzato anche in altri momenti di preghiera in cui si richiama l’attesa della venuta del Signore: celebrazioni eucaristiche domenicali di Avvento, momenti di adorazione eucaristica, veglie di Avvento o celebrazioni penitenziali.

La centralità del tema dell’attesa, unita al riferimento al “pane vivo” e alla “luce del mondo”, lo rende particolarmente adatto all’accoglienza eucaristica.

Consigli esecutivi

Il ritornello assembleare, semplice e ripetitivo, può essere insegnato facilmente anche a comunità meno abituate al canto liturgico. Si può introdurre all’inizio della Messa o subito prima della comunione.

Le strofe possono essere affidate a un piccolo coro o a un cantore solista; l’assemblea risponde con il ritornello.

Per l’accompagnamento l’organo o una tastiera elettronica come base, chitarra e strumenti melodici (flauto, violino) possono arricchire l’esecuzione, mantenendo uno stile sobrio e meditativo.

Dinamiche esecutive: iniziare in modo raccolto, crescendo leggermente nelle ultime strofe, specialmente quando il testo parla della “luce che splende” e del “pastore e guida”.

Il testo

Rit. Maranathà, vieni, Signore,
sei pane vivo, dono d’amore, resta con noi.
Luce del mondo!

L’attesa è compiuta,
tu sei tra noi,
mistero di vita,
Dio salvatore.

Rit. Maranathà, vieni, Signore …

In noi ti accogliamo,
segno di grazia,
l’alba del Regno,
risplende in noi.

Rit. Maranathà, vieni, Signore …

Popolo in cammino
verso la fonte,
nutriti da Cristo,
via che ci guida.

Rit. Maranathà, vieni, Signore …

Ci guidi la stella,
segno del cielo,
speranza di pace,
luce che splende.

Rit. Maranathà, vieni, Signore …

Rimani con noi,
pastore e guida,
in questa mensa,
tu sei la vita.

Rit. Maranathà, vieni, Signore …

Immagine di copertina: El Greco (1541–1614), Adorazione dei pastori, particolare (Museo del Prado, Madrid)

Autore

  • Mons. Antonio Parisi, nato nel 1947 è sacerdote dal 1971. Studi teologici al Seminario Regionale di Molfetta, diplomato in Organo nel 1976. Consulente per la musica sacra per oltre vent’anni presso l’Ufficio Liturgico Nazionale, attualmente membro della Consulta Nazionale dello stesso Ufficio della CEI. Direttore da oltre 25 anni dell’Ufficio Diocesano di Musica sacra della Diocesi di Bari-Bitonto e dell’Istituto di musica per la liturgia. Autore di circa 200 canti liturgici, tutti pubblicati presso le edizioni Paoline e diffusi in tutta Italia. Dal 2017 ha fondato insieme a Carlo Paniccià la rivista gratuita on line di musica e liturgia Psallite!.

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