Chiesa Cattolica

La musica per Leone XIV in Francia

Cori, gregoriano, polifonia e nuove composizioni accompagneranno le celebrazioni del viaggio apostolico: da Notre-Dame a Lourdes e Metz, migliaia di cantori e alcuni tra i maggiori organisti francesi al servizio della liturgia.

Il viaggio apostolico di Leone XIV in Francia, dal 25 al 28 settembre, avrà un programma musicale di particolare interesse. Parigi, Lourdes e Metz proporranno soluzioni diverse, accomunate dalla presenza del canto assembleare accanto a cori, gregoriano, polifonia, organo e nuove composizioni.

Il primo appuntamento sarà venerdì 25 settembre a Notre-Dame de Paris, dove il Papa presiederà i Vespri. La musica sarà affidata alla Maîtrise Notre-Dame de Paris, diretta da Henri Chalet ed Émilie Fleury. Yves Castagnet sarà all’organo del coro, mentre al grande organo sono annunciati Vincent Dubois, Thierry Escaich, Thibault Fajoles e Olivier Latry. Il repertorio dettagliato non è stato ancora reso pubblico.

In serata lo scenario cambierà radicalmente con la veglia allo Stade de France, alla presenza di circa 80.000 giovani. Al programma prenderanno parte, fra gli altri, Grégory Turpin, Natasha St-Pier, Les Frangines, Monroe e Les Guetteurs. Particolarmente rilevante la presenza di circa 2.500 cantori riuniti intorno a Ecclesia Cantic, sotto la direzione di Alexis Duffaure, maestro di cappella della cattedrale di Bordeaux. Alla visita è legato anche il nuovo canto Pour que le monde ait la vie, interpretato da Grégory Turpin e Natasha St-Pier e ispirato al tema evangelico scelto per il viaggio. È il versante più vicino alla musica cristiana contemporanea, destinato soprattutto all’incontro con i giovani.

Per la musica liturgica, uno degli appuntamenti più interessanti sarà la Messa di sabato 26 settembre in Place de la Concorde. La Maîtrise de Sainte-Anne-d’Auray fungerà da coro guida, affiancata da un coro polifonico e da oltre mille cantori provenienti da trentaquattro diocesi francesi. Il progetto coinvolge Karol Mossakowski, organista titolare di Saint-Sulpice, Laëtitia Trouvé, Bruno Belliot e Frédéric François-Endelmont. L’accompagnamento sarà affidato a organo e ottoni. La struttura musicale è stata pensata distinguendo le funzioni di coro e assemblea, con alternanze fra unisono, polifonia, voci bianche e interventi solistici. Nel repertorio figurano il Kyrie di Gabriel Fauré e il Gloria della Missa VIII De Angelis, insieme a gregoriano, polifonia e composizioni francesi contemporanee. Karol Mossakowski ha composto appositamente per la celebrazione anche un nuovo ritornello salmodico.

Dopo Parigi, Leone XIV raggiungerà Lourdes, dove domenica 27 settembre celebrerà la Messa nella Prairie del santuario. La responsabilità musicale è legata in particolare a Isaia Ravelli, maestro di cappella e organista titolare. Parteciperanno anche i Pueri Cantores, il Quatuor Girard e un ensemble di ottoni del Conservatorio di Roma. Di questa celebrazione è già disponibile un dettagliato programma musicale. Per l’arrivo del Papa è previsto Tu es Petrus; all’ingresso Laudate Dominum, seguito da Asperges me, Domine. Il Gloria sarà quello della Missa VIII De Angelis e la professione di fede utilizzerà il Credo III. Altri interventi provengono dalla Messa del Giubileo 2025. All’offertorio sarà eseguito À Toi, Seigneur; per la comunione Au banquet de la Promesse ed Ego sum panis vivus. La celebrazione si concluderà con Ecce ancilla Domini. Il repertorio si inserisce nel lavoro musicale ordinario del santuario. Per il 2026 Isaia Ravelli ha infatti curato nuovi canti e una nuova Messa di Lourdes, accanto al patrimonio già utilizzato nei pellegrinaggi internazionali.

L’ultima tappa sarà Metz, lunedì 28 settembre. Nella cattedrale Saint-Étienne avrà un ruolo centrale la Maîtrise diretta da Christophe Bergossi con Pierre Falkenrodt. La formazione conta circa 150 voci fra bambini e adulti; una settantina di cantori saranno impegnati durante la visita pontificia. Nella Messa delle 16 avrà particolare rilievo il gregoriano, scelta significativa in una città che fu uno dei centri fondamentali della trasmissione del canto liturgico in età carolingia. Accanto al canto corale sono previsti importanti interventi organistici. Thierry Ferré, organista della cattedrale, ha composto per l’occasione un nuovo brano basato sull’antifona gregoriana Da pacem Domine. Sarà eseguito durante la Comunione e si inserirà nel tema della pace che caratterizza la tappa di Metz.

Nel complesso, il viaggio francese di Leone XIV presenta un panorama musicale insolitamente ampio: dalla grande tradizione organistica di Notre-Dame alla coralità di massa dello Stade de France, dal dialogo fra assemblea, gregoriano e polifonia in Place de la Concorde alla tradizione internazionale di Lourdes, fino al richiamo alle radici gregoriane di Metz.

Particolarmente significativa è anche la presenza di musica composta espressamente per queste celebrazioni: il nuovo intervento salmodico di Karol Mossakowski a Parigi, il lavoro di Isaia Ravelli a Lourdes e il Da pacem Domine di Thierry Ferré a Metz.