La CEI ripensa il ruolo di padrini e madrine
Un documento che rilancia il valore dell’accompagnamento nella fede oltre il momento celebrativo.
La Conferenza Episcopale Italiana ha reso disponibili le nuove “Linee fondamentali sull’iniziazione alla vita cristiana nella prima età della vita e l’identità dei padrini e delle madrine”, un documento destinato a orientare le Chiese locali nel ripensamento dei percorsi di iniziazione cristiana e della figura del padrino e della madrina. Il testo, approvato dal Consiglio Episcopale Permanente il 24 marzo 2026, è stato inviato alle Conferenze Episcopali Regionali per la fase di recezione e adattamento pastorale.
Il documento nasce dalla consapevolezza dei profondi cambiamenti culturali e sociali che interessano la trasmissione della fede e invita a superare una visione dell’iniziazione cristiana limitata alla preparazione ai sacramenti, proponendo invece un autentico cammino di crescita nella vita cristiana vissuto all’interno della comunità ecclesiale.
Particolare attenzione è dedicata alla figura dei padrini e delle madrine, chiamati a riscoprire la propria identità ecclesiale non come semplici presenze richieste dal rito, ma come autentici testimoni della fede e accompagnatori spirituali dei ragazzi lungo tutto il percorso dell’iniziazione cristiana. Essi sono presentati come un “ponte” tra la famiglia e la comunità cristiana, capaci di offrire continuità educativa e sostegno nella crescita umana e spirituale dei più giovani.
Tra le prospettive pastorali indicate dal documento emerge l’opportunità di scegliere, quando possibile, gli stessi padrini fin dal Battesimo affinché accompagnino il ragazzo fino alla Confermazione, favorendo un rapporto stabile e significativo. Viene inoltre incoraggiata una formazione specifica dei padrini e delle madrine e una più stretta collaborazione tra famiglie, catechisti, sacerdoti e comunità parrocchiali.
Il tema dell’identità e del ministero dei padrini e delle madrine rappresenta infatti una delle sfide pastorali più significative del nostro tempo e invita tutte le comunità a riscoprire il valore dell’accompagnamento personale nella trasmissione della fede.
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