La Camera Alta. Una Chiesa che pensa gli spazi
Al Monastero di Fonte Avellana il primo convegno su liturgia, architettura e arte: tre giorni per interrogarsi sul rapporto tra fede, luoghi e vita ecclesiale
Dal 11 al 13 giugno 2026 il Monastero di Fonte Avellana ospitera il primo convegno “La Camera Alta. Una Chiesa che pensa gli spazi”, iniziativa promossa dalla Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola e inserita nel percorso di riflessione tra liturgia, architettura e arte. Tre giornate di incontri, dialogo e approfondimento dedicate a una domanda che attraversa oggi molte comunita ecclesiali: quale forma devono assumere gli spazi della fede per custodire e generare relazioni, celebrazione e presenza cristiana nel mondo contemporaneo?
Il titolo del convegno richiama il termine evangelico della “camera alta”, il luogo dell’ultima cena, dell’apparizione del Risorto e della Pentecoste. Non semplicemente un ambiente fisico, ma uno spazio di origine e di trasformazione. Da questa immagine prende avvio una riflessione che non riguarda solo gli edifici di culto, ma il modo stesso in cui la Chiesa abita il proprio tempo.
Nel programma si intrecciano prospettive bibliche, teologiche, artistiche e progettuali. Il percorso si apre con una meditazione sugli spazi e gli orizzonti nei Vangeli affidata a Jean Louis Ska, per poi interrogare il tema della sacralita del luogo e il destino del patrimonio ecclesiastico. Le giornate successive entreranno nel cuore della questione con interventi dedicati al bisogno umano dello spazio, al rapporto tra Chiesa e generazione dei luoghi, e alla presentazione di esperienze concrete di progettazione ecclesiale realizzate in Italia.
Accanto alle relazioni non manchera la dimensione propriamente liturgica e musicale. Le serate nella Basilica del Santissimo Crocifisso di Fonte Avellana saranno accompagnate da momenti di ascolto e contemplazione attraverso il repertorio corale e sacro, per ricordare che lo spazio ecclesiale non e soltanto oggetto di studio, ma luogo vissuto nella celebrazione, nella bellezza e nell’incontro.
Particolarmente significativo appare il taglio dell’iniziativa: non un convegno riservato agli addetti ai lavori, ma un invito rivolto a chiunque avverta l’urgenza di ripensare il rapporto tra comunita cristiana e luoghi abitati. In un tempo in cui molte chiese si interrogano sul proprio futuro e sulle forme della presenza nel territorio, il tema dello spazio torna ad assumere una valenza pastorale e culturale decisiva.
Per architetti partecipanti sono previsti crediti formativi professionali.
Informazioni, iscrizioni e programma completo:
www.lacameraalta.it
info@lacameraalta.it
www.architettipesarourbino.com