Verso Seul 2027: un sussidio accompagna i giovani italiani alla GMG
«Coraggio, io ho vinto il mondo»: verità, amore, pace e coraggio scandiscono il cammino proposto dalla Pastorale Giovanile verso l’incontro mondiale in Corea
La strada verso Seul è già cominciata. A un anno dalla Giornata Mondiale della Gioventù, che riunirà i giovani di tutto il mondo nella capitale della Corea del Sud dal 3 all’8 agosto 2027, il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI mette a disposizione delle diocesi italiane il sussidio «Coraggio, io ho vinto il mondo», pensato per accompagnare la preparazione all’appuntamento.
Il titolo riprende direttamente il tema scelto per la GMG, tratto dal Vangelo di Giovanni: «Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo» (Gv 16,33). Non si tratta, però, di un semplice manuale destinato a chi partirà per la Corea. Il progetto guarda anche alle parrocchie, ai gruppi, agli educatori e alle comunità che vivranno la preparazione e i giorni della GMG senza raggiungere fisicamente Seul.
Il volume nasce dal lavoro del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile, insieme alle diocesi di Bergamo e Novara e a don Antonio Dong-Won Cho. Quattro parole ne disegnano il percorso: verità, amore, pace e coraggio. Attorno ad esse sono raccolti testi biblici, proposte di preghiera, materiali per il lavoro personale e di gruppo e indicazioni rivolte agli accompagnatori.
C’è anche un elemento particolarmente importante per comprendere la prossima GMG: la conoscenza della Chiesa che accoglierà i pellegrini. Alcune sezioni introducono alla storia della Corea e alla vicenda del cristianesimo coreano, una Chiesa dalla storia singolare, segnata fin dalle origini dal protagonismo dei laici e dalla testimonianza dei martiri.
Il sussidio non rimane chiuso sulla pagina stampata. Una serie di contenuti digitali, raggiungibili attraverso QR code, consentirà di ampliare progressivamente materiali e proposte durante i mesi che precedono la GMG.
La scelta della CEI è significativa: preparare Seul non soltanto dal punto di vista organizzativo, ma fare dell’attesa stessa un tempo ecclesiale. La GMG viene così sottratta al rischio di essere percepita come un grande raduno internazionale concentrato in pochi giorni.
La preparazione diventa parte dell’esperienza. Parola di Dio, preghiera, formazione e conoscenza della Chiesa coreana precedono il pellegrinaggio e ne definiscono il senso.
Lo aveva già indicato l’Assemblea generale della CEI nel maggio scorso, presentando il percorso verso Seul come un’esperienza di fede, condivisione e testimonianza. L’obiettivo dichiarato è che la GMG sia vissuta non soltanto come evento internazionale, ma come autentico pellegrinaggio spirituale.
Per le comunità italiane il sussidio costituisce dunque la prima tappa concreta di un percorso che continuerà nei prossimi mesi con nuovi materiali e aggiornamenti. Seul è lontana geograficamente. Il cammino verso la GMG, invece, può cominciare già nelle parrocchie, nei gruppi giovanili e nelle comunità cristiane.
Link al documento: https://www.chiesacattolica.it/verso-la-gmg-di-seul-disponibile-il-sussidio