canto per assemblea

Vegliate!

Pasquale Impagliatelli, Carlo Paniccià

Un invito alla vigilanza che è amore

Il canto Vegliate! nasce dall’intreccio tra parola biblica e ispirazione musicale, offrendo alla liturgia un brano essenziale e profondo, che parla al cuore della comunità in preghiera. Con testo di Morena Rinaldi e musica di Pasquale Impagliatelli, questo brano unisce la solennità dell’antifona evangelica al particolare colore della scrittura organistica, creando uno spazio sonoro adatto alla riflessione, all’attesa e alla preghiera. Il canto è centrato interamente sull’antifona di comunione della I Domenica del Tempo di Avvento, anno A, tratta da Matteo 24,42:

“Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.”

È un invito che non si esaurisce nella paura del giudizio, ma si apre all’attesa operosa, alla speranza, alla preparazione del cuore. In questo senso, “Vegliate!” si propone come canto perfetto per il tempo di Avvento, ma anche per ogni celebrazione in cui si richiama la vigilanza spirituale e l’amore concreto.

Il tempo di Avvento è il primo segmento dell’anno liturgico e si caratterizza per il tema della vigilanza: siamo chiamati ad essere “svegli”, interiormente attenti, capaci di leggere i segni della venuta di Dio nella storia e nella nostra vita.

Le letture della prima domenica di Avvento, in particolare, sono spesso centrate sul brano di Matteo da cui è tratta l’antifona del canto: “Vegliate!”. Questo canto si inserisce con naturalezza in quel contesto, non solo come brano tematicamente adatto, ma anche come espressione musicale dell’attitudine interiore richiesta ai fedeli.

Nella sua struttura, il brano alterna l’antifona evangelica di comunione a due strofe composte da versetti biblici, scelti con cura e in equilibrio tra Antico e Nuovo Testamento. Il risultato è un testo ricco di riferimenti ma anche di coerenza teologica e spirituale.

Il contenuto testuale

Il tono dell’antifona di comunione della I Domenica di Avvento dell’anno A, è solenne, profetico.

“Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.”

È la voce del Vangelo che risuona nella comunità, risvegliando la coscienza e invitando alla prontezza spirituale. È la dimensione escatologica dell’Avvento: l’attesa del Signore che viene.

Nella prima strofa viene richiamata la santità e la giustizia di Dio: due attributi che non devono incutere paura, ma risvegliare il desiderio di conformarsi al suo amore. È un appello alla conversione, all’uscita dal torpore spirituale.

Il cuore della seconda strofa è la carità fraterna: l’amore come stile di vita, come “debito” permanente tra i discepoli di Cristo. È la vigilanza che si traduce in azione concreta, in bene operato nel quotidiano.

Vegliate! è più di un semplice canto liturgico: è una chiamata alla responsabilità spirituale e all’amore attivo. È un modo per portare nella liturgia non solo la Parola di Dio, ma anche il nostro desiderio di rispondervi con una vita vigilante, attenta, abitata dalla carità.

Nel tempo dell’attesa, nel tempo dell’Avvento, questo canto diventa una lampada accesa, una voce che ci ricorda che la venuta del Signore non è un evento lontano, ma un incontro che avviene oggi, nella nostra disponibilità ad amare, a vegliare, a credere.

La musica

La musica composta da Pasquale Impagliatelli accompagna con sobrietà e intensità la profondità del testo facendo ricorso al tempo ternario composto per l’antifona e al tempo binario per le due strofe. L’accompagnamento all’organo richiama la tradizione liturgica con armonie non scontate, offrendo solennità senza aggravare.

Il testo

Ant. Vegliate perché non sapete
in quale giorno
il Signore vostro verrà. (Mt 24,42)

1. È tempo di svegliarvi dal sonno,
la nostra salvezza è vicina. (Rm 13,11)
Giudicherà il mondo con giustizia (Sal 98,9)
perché Santo è il Signore, nostro Dio. (Sal 99,9)

Ant. Vegliate perché non sapete …

2. Non abbiate debiti con alcuno
se non quello di amarvi tra voi. (Rm 13,8)
Confida nel Signore e fa’ il bene. (Sal 37,3)
Pieno compimento della legge è l’amore. (Rm 13,10)

Ant. Vegliate perché non sapete …

Autori

  • Pasquale Impagliatelli, nato nel 1967, è diplomato in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia dove si è anche laureato in Musicoterapia in collaborazione con l’Università degli studi di Foggia. E’ organista titolare e responsabile musicale del Santuario S.Maria delle Grazie e chiesa San Pio da Pietrelcina di san Giovanni Rotondo. Ha conseguito i diplomi al COPERLIM (CEI), in “Musica e Liturgia” coordinato dalla Sezione Musica dell’Ufficio Liturgico Nazionale presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e ha perfezionato la sua preparazione in Direzione di coro, Musicologia liturgica e Musica gregoriana conseguendo il diploma triennale a Volterra in collaborazione con l’AISC di Roma. È autore musicale dell’inno “Signore, da chi andremo” del XXV Congresso Eucaristico Nazionale (Ancona, 2011). Ha composto i “Canti per la Messa” raccolti nel Cd “Sacerdote e vittima” (Fondazione Voce di Padre Pio). Collabora con la Sezione Musica per la Liturgia dell’Ufficio liturgico Nazionale della conferenza Episcopale Italiana.

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  • Carlo Paniccià è nato e vive a Macerata. Oltre agli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica “G.Rossini” di Pesaro e alla laurea in ingegneria conseguita presso l’Università Politecnica delle Marche, ha conseguito i diplomi al CoPerLiM. e al corso biennale “Giovanni Maria Rossi” per direttore di coro liturgico della Conferenza Episcopale Italiana presso la Pontificia Università Lateranense. Collabora con l’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. E’ docente dei corsi di Musica Liturgica On Line e CoPerLiM. Ha composto drammi teatrali e musiche di scena per il teatro. Sue composizioni di musica liturgica sono state pubblicate da diverse case editrici e riviste specializzate. Dal 1993 dirige la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata e dal 2013 il coro Vox Phoenicis di Loreto. Dal 2017 ha fondato insieme a Mons. Antonio Parisi la rivista gratuita on line di musica e liturgia Psallite!.

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