canto per assemblea

Ai bordi del silenzio

Antonio Parisi

Il contenuto testuale

Il testo del canto Ai bordi del silenzio è costruito come un invito ripetuto: “Siediti”. È un verbo semplice, quotidiano, che però apre a un atteggiamento spirituale profondo: fermarsi, sostare, fare spazio. I luoghi evocati – l’aurora, la notte, il torrente, il silenzio – non sono spazi geografici, ma soglie: punti di passaggio in cui Dio si lascia incontrare.

Il ritornello guida l’intero brano e conduce progressivamente dall’esperienza cosmica (sole, stelle, natura che canta) fino al centro più intimo: “Dio ti parlerà”. Le strofe sviluppano questa dinamica con riferimenti biblici chiari: l’ascolto umile, l’acqua attinta con gioia (Is 12,3), la luce nelle tenebre (Is 9,1), il silenzio fiducioso davanti al Signore (Sal 37). Ne emerge una spiritualità dell’attesa e dell’ascolto, in cui la Parola di Dio nasce dal silenzio accolto.

La musica

La composizione musicale sostiene con sobrietà il contenuto del testo. La melodia è cantabile, di estensione contenuta, adatta a un’assemblea, ma arricchita da una scrittura corale a più voci che valorizza anche l’esecuzione del coro.

Il ritmo è regolare e pacato, senza bruschi contrasti: questo favorisce un clima meditativo. Il ritornello, ripetitivo e progressivo, aiuta l’interiorizzazione del testo e può essere facilmente memorizzato dall’assemblea. L’armonia, sostenuta dall’organo, accompagna senza sovrastare, lasciando spazio alla parola proclamata nel canto. Nel complesso, musica e testo convergono nel creare un’esperienza di ascolto più che di esuberanza espressiva.

Consigli per l’uso nella liturgia

Ai bordi del silenzio è un canto particolarmente adatto a momenti liturgici o celebrativi segnati dall’attesa, dall’ascolto e dalla conversione interiore. Si presta bene al tempo di Avvento, per il forte simbolismo dell’aurora e della luce che nasce, ma anche alla Quaresima, come invito al silenzio e alla fiducia.

Può essere utilizzato come canto di meditazione dopo la comunione, durante un tempo di adorazione, oppure in celebrazioni della Parola. È adatto anche a contesti di ritiro o di preghiera comunitaria, dove il canto non ha solo funzione rituale ma accompagna un cammino spirituale.

In definitiva, Ai bordi del silenzio è un canto che educa l’assemblea a una postura fondamentale della fede: fermarsi, ascoltare, attendere. Nel silenzio abitato, Dio continua a parlare.

Il testo

Rit. Siediti ai bordi dell’aurora
per te si leverà il sole.
Siediti ai bordi della notte
per te scintilleranno le stelle.
Siediti ai bordi del torrente
per te canterà l’usignolo.
Siediti ai bordi del silenzio
Dio ti parlerà.

Ascoltate, umile del Signore:
crescete come una pianta di rose,
come incenso spandete un buon profumo,
intonate un canto di lode.

Rit. Siediti ai bordi dell’aurora…

Attingete acqua con gioia
alle sorgenti del Salvatore.
Il popolo che camminava nelle tenebre
vide una grande luce.

Rit. Siediti ai bordi dell’aurora…

Sta in silenzio davanti al Signore
e spera in lui;
nell’abbandono confidente è la tua forza:
è lui la sorgente della pace.

Rit. Siediti ai bordi dell’aurora…

Autore

  • Mons. Antonio Parisi, nato nel 1947 è sacerdote dal 1971. Studi teologici al Seminario Regionale di Molfetta, diplomato in Organo nel 1976. Consulente per la musica sacra per oltre vent’anni presso l’Ufficio Liturgico Nazionale, attualmente membro della Consulta Nazionale dello stesso Ufficio della CEI. Direttore da oltre 25 anni dell’Ufficio Diocesano di Musica sacra della Diocesi di Bari-Bitonto e dell’Istituto di musica per la liturgia. Autore di circa 200 canti liturgici, tutti pubblicati presso le edizioni Paoline e diffusi in tutta Italia. Dal 2017 ha fondato insieme a Carlo Paniccià la rivista gratuita on line di musica e liturgia Psallite!.

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