{"id":3890,"date":"2021-11-24T17:30:26","date_gmt":"2021-11-24T16:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/psallite.net\/wp\/?p=3890"},"modified":"2022-03-02T10:26:59","modified_gmt":"2022-03-02T09:26:59","slug":"secondo-quanto-ti-mostrero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/psallite.net\/wp\/2021\/11\/24\/secondo-quanto-ti-mostrero\/","title":{"rendered":"Secondo quanto ti mostrer\u00f2"},"content":{"rendered":"<h4>In ascolto di Esodo [Es <strong>25,1-9<\/strong>].<\/h4>\n<p><em>a cura di Gianmartino Durighello e del Gruppo Esodo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Il Signore parl\u00f2 a Mos\u00e8 dicendo: &#8220;Ordina agli Israeliti che raccolgano per me un contributo. Lo raccoglierete da chiunque sia generoso di cuore. Ed ecco che cosa raccoglierete da loro come contributo: oro, argento e bronzo, tessuti di porpora viola e rossa, di scarlatto, di bisso e di pelo di capra, pelle di montone tinta di rosso, pelle di tasso e legno di acacia, olio per l&#8217;illuminazione, balsami per l&#8217;olio dell&#8217;unzione e per l&#8217;incenso aromatico, pietre di \u00f2nice e pietre da incastonare nell&#8217;efod e nel pettorale. Essi mi faranno un santuario e io abiter\u00f2 in mezzo a loro. Eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrer\u00f2, secondo il modello della Dimora e il modello di tutti i suoi arredi.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3896\" src=\"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza1-300x151.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza1-300x151.png 300w, https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza1-768x386.png 768w, https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza1.png 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3894\" src=\"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza-300x136.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"136\" srcset=\"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza-300x136.jpg 300w, https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza.jpg 333w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Essi mi faranno un santuario e io abiter\u00f2 in mezzo a loro.\u00a0Eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrer\u00f2.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Incominciamo oggi \u2013 all\u2019inizio del nuovo anno liturgico \u2013 l\u2019ascolto del capitolo XXV di Esodo. Quando \u2013 con il gruppo di amici con il quale mensilmente ci ritroviamo attorno ad Esodo \u2013 abbiamo iniziato l\u2019ascolto di questo capitolo, ricorreva la solennit\u00e0 del Sacro Cuore di Ges\u00f9. Mi commuove sempre come la Grazia ci soccorra, premurosa. Pensiamo: la Liturgia del Sacro Cuore di Ges\u00f9 ci dona un inno, <em>Cor arca legem continens<\/em> (Cuore, arca contenente la legge), che ci porta a contemplare il Cuore di Cristo come la vera arca:<\/p>\n<blockquote><p><strong>Cor arca legem continens<br \/>\n<\/strong><strong>Non servitutis veteris<br \/>\n<\/strong><strong>Sed grati\u00e6, sed veni\u00e6,<br \/>\n<\/strong><strong>sed et misericordi\u00e6.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><em>Cuore, arca contenente la legge,<br \/>\n<\/em><em>non dell\u2019antica servit\u00f9,<br \/>\n<\/em><em>bens\u00ec di grazia, di perdono,<br \/>\n<\/em><em>e di misericordia.<\/em><\/p>\n<p>Iniziare l\u2019ascolto di questo nuovo capitolo di Esodo alla luce della Liturgia del Sacro Cuore ci porta a contemplare come il cuore di Ges\u00f9 sia quest\u2019arca che ci accompagna nel nostro esodo. E il nostro cuore\u2026 secondo il suo modello: <em>secondo quanto ti mostrer\u00f2<\/em>.<\/p>\n<p><em>Fac cor nostrum secundum Cor tuum<\/em>, preghiamo nelle Litanie del Sacro Cuore. Nel cuore di Ges\u00f9 ogni nostro cuore \u00e8 chiamato a divenire arca, cio\u00e8 ad accogliere e contenere la Parola (!), come profetizz\u00f2 il Signore per bocca del profeta Geremia:<\/p>\n<blockquote><p>Ecco, verranno giorni \u2013 oracolo del Signore \u2013, nei quali con la casa d&#8217;Israele e con la casa di Giuda concluder\u00f2 un&#8217;alleanza nuova.\u00a0Non sar\u00e0 come l&#8217;alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d&#8217;Egitto, alleanza che essi hanno infranto, bench\u00e9 io fossi loro Signore. Oracolo del Signore.\u00a0Questa sar\u00e0 l&#8217;alleanza che concluder\u00f2 con la casa d&#8217;Israele dopo quei giorni \u2013 oracolo del Signore \u2013: porr\u00f2 la mia legge dentro di loro, la scriver\u00f2 sul loro cuore. Allora io sar\u00f2 il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. [Gr 31,33]<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Porr\u00f2 la mia Legge dentro di loro, la scriver\u00f2 sul loro cuore!<\/em><\/p>\n<p><strong>* l\u2019intimo rapporto tra \u00abLegge-Alleanza\u00bb e \u00abSantuario-Culto\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Dopo tanto salire e dopo tanto attendere, quindi, Dio finalmente parla a Mos\u00e8. Ma\u2026 (e questo ci pu\u00f2 stupire) ancora non gli d\u00e0 le tavole della Legge, bens\u00ec le prescrizioni sulla costruzione del santuario, sui suoi ministri e sul suo servizio cultuale. E nel dare queste prescrizioni impiegher\u00e0 non poco tempo.<\/p>\n<blockquote><p>Dio cre\u00f2 il mondo intero in 6 giorni, ma ne impieg\u00f2 40 per istruire Mos\u00e8 a proposito del tabernacolo. Per descrivere la struttura del mondo bast\u00f2 poco pi\u00f9 di 1 capitolo, ma per illustrare quella del tabernacolo ne occorsero 6.\u00a0[Hermann Witzsius, 1636-1708]<\/p><\/blockquote>\n<p>Perch\u00e9 Dio non d\u00e0 subito le Leggi a Mos\u00e8? Quanto deve aspettare ancora il popolo per ricevere le promesse parole di vita? E ancora\u2026 che rapporto c\u2019\u00e8 allora tra Legge e Santuario? Tra Alleanza e Culto?<\/p>\n<p>\u00c8 importante avere una panoramica d\u2019assieme dei prossimi capitoli, che costituiscono l\u2019ultima parte del libro dell\u2019Esodo.<\/p>\n<p><em><strong>25-31<br \/>\n<\/strong><\/em>Nei capitoli 25-31 Dio:<br \/>\n&#8211; d\u00e0 a Mos\u00e8 le <u>istruzioni riguardanti la costruzione del Santuario, i suoi ministri e il servizio cultuale<br \/>\n<\/u>&#8211; quindi rinnova la <u>prescrizione sul riposo del Sabato<br \/>\n<\/u>&#8211; e\u2026 finalmente, <u>consegna a Mos\u00e8 le tavole della Testimonianza<\/u>.<\/p>\n<p><strong><em>32-34<\/em><br \/>\n<\/strong>Tra le prescrizioni e l\u2019esecuzione dei lavori si colloca il famoso episodio del <u>vitello d\u2019oro<\/u>: esperienza di apostasia e tradimento del popolo; ma soprattutto di perdono e <u>rinnovo dell\u2019Alleanza<\/u> da parte di Dio.<\/p>\n<p><strong><em>35-40<\/em><br \/>\n<\/strong>Al termine della <u>costruzione della Dimora<\/u>, Dio prender\u00e0 possesso del suo Santuario, luogo della sua presenza con il suo popolo.<br \/>\nQui termina il rotolo dell\u2019Esodo.<\/p>\n<p><strong>* la tenda dell\u2019incontro, l\u2019arca e la dimora, il santuario-il tempio<\/strong><\/p>\n<p>Nel racconto, di prevalente tradizione sacerdotale, si fondono elementi antichi quali:<\/p>\n<p>&#8211; la tenda del convegno-incontro<br \/>\n&#8211; l\u2019arca e la dimora (il \u201csantuario mobile\u201d per il cammino nel deserto)<\/p>\n<p>con elementi propri della storia successiva all\u2019insediamento nella Terra promessa legati al Tempio di Gerusalemme e al suo culto.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 era avvenuto per il Codice dell\u2019Alleanza, viene qui retro-proiettato al tempo di Mos\u00e8 e all\u2019esperienza del Sinai l\u2019insieme delle norme che regoleranno il successivo culto del tempio di Gerusalemme e adattate al santuario \u201cmobile\u201d del cammino nel deserto. Il popolo di Israele, infatti, insediato nella Terra promessa, costruito il tempio di Gerusalemme, sentir\u00e0 come fondamentale radicare il proprio culto e la propria stessa vita nell\u2019esperienza del Sinai.<\/p>\n<p>Il legame tra \u00abParola-Alleanza\u00bb e \u00abSantuario-Culto\u00bb \u00e8 evidenziato in quello che appare come un ritornello nel racconto:<\/p>\n<blockquote><p>Essi mi faranno un santuario e io abiter\u00f2 in mezzo a loro.\u00a0Eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrer\u00f2. (Es 25,8-9)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>* La \u00abpresenza\u00bb (<em>io abiter\u00f2 in mezzo a loro<\/em>) e il \u00abmodello\u00bb (<em>eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrer\u00f2<\/em>)<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; la \u00abpresenza\u00bb di Dio con il suo popolo. Il Santuario realizza la promessa dell\u2019Alleanza: Dio abiter\u00e0 in mezzo al suo popolo.<br \/>\n&#8211; ll \u00abmodello\u00bb. Dio stesso d\u00e0 il modello, per il santuario, per il culto e per la vita.<\/p>\n<p><strong>* Gli artisti <\/strong><\/p>\n<p>Una attenzione particolare assumono coloro che sono chiamati alla esecuzione dei lavori, gli artisti: Bezal\u00e8l e Ooli\u00e0b non traggono da se stessi forza e ispirazione, ma sono investiti dello spirito di Dio e da Dio dotati della necessaria abilit\u00e0, perch\u00e9 tutto sia fatto secondo il modello dato:<\/p>\n<blockquote><p>Il Signore parl\u00f2 a Mos\u00e8 e gli disse:\u00a0&#8220;Vedi, ho chiamato per nome Besal\u00e8l, figlio di Ur\u00ec, figlio di Cur, della trib\u00f9 di Giuda. L&#8217;ho riempito dello spirito di Dio, perch\u00e9 abbia saggezza, intelligenza e scienza in ogni genere di lavoro,\u00a0per ideare progetti da realizzare in oro, argento e bronzo,\u00a0per intagliare le pietre da incastonare, per scolpire il legno ed eseguire ogni sorta di lavoro.\u00a0Ed ecco, gli ho dato per compagno Ooli\u00e0b, figlio di Achisam\u00e0c, della trib\u00f9 di Dan. Inoltre <strong><u>nel cuore di ogni artista ho infuso saggezza, perch\u00e9 possano eseguire quanto ti ho comandato<\/u><\/strong>:\u00a0la tenda del convegno, l&#8217;arca della Testimonianza, il propiziatorio sopra di essa e tutti gli accessori della tenda;\u00a0la tavola con i suoi accessori, il candelabro puro con i suoi accessori, l&#8217;altare dell&#8217;incenso\u00a0e l&#8217;altare degli olocausti con tutti i suoi accessori, il bacino con il suo piedistallo;\u00a0le vesti ornamentali, le vesti sacre del sacerdote Aronne e le vesti dei suoi figli per esercitare il sacerdozio;\u00a0l&#8217;olio dell&#8217;unzione e l&#8217;incenso aromatico per il santuario. Essi eseguiranno quanto ti ho ordinato&#8221;. [Es 31,1-11]<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>* L\u2019arca e la Dimora (Mishkan)<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Nella tenda del convegno, dove io ti dar\u00f2 convegno<\/em>\u201d. (Es 30,36). Nel viaggio nel deserto la tenda del convegno o dell\u2019incontro prefigura la tenda stabile della Terra promessa, come luogo della presenza e dell\u2019incontro di Dio con il suo popolo. \u00c8 bello osservare come anche il verbo \u201cincontrare\u201d \u2013 \u201cio ti dar\u00f2 convegno\u201d ritorni pi\u00f9 volte nel racconto.<\/p>\n<blockquote><p>Questo \u00e8 l&#8217;olocausto perenne di generazione in generazione, all&#8217;ingresso della tenda del convegno, alla presenza del Signore, dove <u>io vi dar\u00f2 convegno<\/u> per parlarti. <u>Dar\u00f2 convegno<\/u> agli Israeliti in questo luogo, che sar\u00e0 consacrato dalla mia gloria.\u00a0Consacrer\u00f2 la tenda del convegno e l&#8217;altare. Consacrer\u00f2 anche Aronne e i suoi figli, perch\u00e9 esercitino il sacerdozio per me.\u00a0Abiter\u00f2 in mezzo agli Israeliti e sar\u00f2 il loro Dio.\u00a0[Es 29,42-44]<\/p><\/blockquote>\n<p>In altri passi il luogo del convegno pu\u00f2 anche essere \u2013 anzich\u00e9 all\u2019ingresso della tenda \u2013 sopra il propiziatorio, tra i due cherubini:<\/p>\n<blockquote><p>Porrai il propiziatorio sulla parte superiore dell&#8217;arca e collocherai nell&#8217;arca la Testimonianza che io ti dar\u00f2.\u00a0<u>Io ti dar\u00f2 convegno<\/u> in quel luogo: parler\u00f2 con te da sopra il propiziatorio, in mezzo ai due cherubini che saranno sull&#8217;arca della Testimonianza, dandoti i miei ordini riguardo agli Israeliti.\u00a0[Es 25,21-22]<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019arca, che dovr\u00e0 contenere le tavole dell\u2019Alleanza, viene messa qui in primo piano. E con l\u2019arca, la Dimora e quindi il Santuario.<\/p>\n<blockquote><p>Essi mi faranno un santuario (<em>miqdash<\/em>) e io abiter\u00f2 (<em>shkn<\/em>) in mezzo a loro.\u00a0Eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrer\u00f2, secondo il modello della Dimora (<em>mishkan<\/em>) e il modello di tutti i suoi arredi. Faranno dunque un&#8217;arca di legno di acacia\u2026 [Es 25,8-10]<\/p><\/blockquote>\n<p>Il verbo \u00ababiter\u00f2-dimorer\u00f2\u00bb ha la radice <em>Shkn<\/em>, da cui deriver\u00e0 <em>Mishkan<\/em> (Dimora) e anche <em>Shekinah<\/em>, a indicare l\u2019abitare di Dio con il suo popolo. Infatti, la presenza di Dio che in forma di nube aveva dimorato sul Sinai, ora dimora sopra la tenda, e accompagna Israele nel suo cammino nel deserto.<\/p>\n<blockquote><p>Allora la nube copr\u00ec la tenda del convegno (<em>\u2019ohel mo\u2018ed<\/em>) e la gloria (<em>kavod<\/em>) del Signore riemp\u00ec la Dimora (<em>mishkan<\/em>).\u00a0Mos\u00e8 non pot\u00e9 entrare nella tenda del convegno, perch\u00e9 la nube sostava su di essa e la gloria del Signore riempiva la Dimora. [Es 40,34-35]<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>* Il Santuario continua la funzione del Sinai<\/strong><\/p>\n<p>La tenda-tabernacolo (e quindi in prospettiva il Santuario-il Tempio) e il culto diventano ora il centro della vita di Israele, come celebrazione dell\u2019Alleanza, dell\u2019Incontro, della Presenza di Dio con il suo popolo.<\/p>\n<p>Le Tavole dell\u2019Alleanza saranno custodite dentro l\u2019arca e quindi nella Dimora. La rivelazione di Jhwh continua nel culto del santuario e continuer\u00e0 nel culto del tempio! Lo stesso Dio che ha parlato a Mos\u00e8 sul monte\u2026 lo stesso Dio che ha scritto e donato le Parole\u2026 continua a rivelarsi nel Santuario e nel culto del Tempio, come dimora della sua Presenza.<\/p>\n<p>Secondo Rav Obadiah Sforno (1450?-1550) senza il peccato di idolatria del vitello d\u2019oro non sarebbe stato necessario alcun santuario (secondo questa interpretazione la narrazione biblica non seguirebbe l\u2019ordine cronologico degli eventi). Dopo la rivelazione del Sinai ogni ebreo poteva avere la gloria, la <em>Shekinah<\/em>, che posava sopra di lui. Dopo il peccato del vitello d\u2019oro fu quindi necessario un Santuario centrale per tutto il popolo.<\/p>\n<p>Prima ancora Rav Ramban (1194-1270) osserva che la Redenzione di Israele non si completa con l\u2019uscita dall\u2019Egitto e neppure con il dono delle Parole sul Sinai, anche se questo evento \u00e8 lo scopo stesso dell\u2019Esodo. Il dono del Sinai infatti diventa parte integrante della vita del popolo proprio con il Tabernacolo o Santuario. Il Tabernacolo \u00e8 cos\u00ec il simbolo dell\u2019esperienza del Sinai. Dal cuore del Tabernacolo, dall\u2019arca, Dio continua a parlare a Mos\u00e8 e al suo popolo, continua la sua Rivelazione, come sul Sinai.<\/p>\n<p>La stessa funzione \u2013 nella Terra promessa \u2013 sar\u00e0 svolta dal Tempio centrale di Gerusalemme. Con l\u2019esilio e la diaspora, dopo la distruzione del Tempio, \u00e8 nei \u201cpiccoli santuari\u201d, ossia nelle sinagoghe e nei centri di studio, che ogni ebreo pu\u00f2 ancora ascoltare la Voce del Sinai ed essere irradiato da quella luce che emanava dal monte e che ora irradia dal Tempio. E ogni uomo, ogni cuore, deve essere questo Tempio. Su ogni uomo deve irradiare questa luce.<\/p>\n<p><strong>* Il Vitello d\u2019oro. Esperienza di perversione e di perdono<\/strong><\/p>\n<p>Nel cuore del racconto, tra le istruzioni sulla costruzione del Santuario e la sua realizzazione troviamo quindi l\u2019episodio del vitello d\u2019oro. Un episodio di grande importanza in relazione al Santuario e alle parole di Dio: <em>essi mi faranno un santuario e io abiter\u00f2 in mezzo a loro.\u00a0Eseguirete ogni cosa secondo quanto ti mostrer\u00f2.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019esperienza del vitello d\u2019oro infatti \u00e8 narrata in un preciso parallelismo con quanto precede e segue il racconto, nella forma letteraria dell\u2019\u00abantitipo\u00bb:<\/p>\n<p>* Dio ha promesso la sua Presenza\u2026<br \/>\n\u2013 ora il popolo desidera farsi una raffigurazione di Dio che lo accompagni attraverso il deserto;<\/p>\n<p>* Dio ha chiesto di raccogliere oro per la costruzione del Santuario\u2026<br \/>\n\u2013 ora gli Israeliti raccolgono oro per costruire l\u2019immagine;<\/p>\n<p>* Dio ha liberato Israele dall\u2019Egitto\u2026<br \/>\n\u2013 ora all\u2019immagine si attribuisce la liberazione dall\u2019Egitto;<\/p>\n<p>* Dio ha chiesto che gli sia costruito un altare e gli sia offerto un sacrificio\u2026<br \/>\n\u2013 ora all\u2019immagine viene eretto un altare e su di esso vengono offerti olocausti e sacrifici di pace.<\/p>\n<p>\u00c8 la perversione, la corruzione del culto come Dio stesso dir\u00e0 a Mos\u00e8:<\/p>\n<blockquote><p><em>il popolo si \u00e8 pervertito<\/em>. (Es 32,7).<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019esperienza del vitello d\u2019oro rappresenta il continuo pericolo di alternativa al vero culto, che accompagner\u00e0 Israele (e l\u2019umanit\u00e0) in tutta la sua storia.<\/p>\n<p>Ma allo stesso tempo \u00e8 stupenda esperienza di misericordia e di perdono: Dio perdona il suo popolo e rinnova l\u2019Alleanza e il popolo eseguir\u00e0 alla lettera quanto da Lui comandato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esegesi secondo la tradizione ebraico-cristiana<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro racconto preso alla lettera \u00e8 chiaramente inverosimile. Abbiamo detto come Israele riferisce al tempo di Mos\u00e8 e al Sinai norme e prassi cultuali successive e proprie del Tempio di Gerusalemme. Nel racconto allora non dobbiamo cercare tanto la storicit\u00e0 dei particolari (chiedendoci ad esempio come avrebbe fatto Israele a trovare i materiali preziosi richiesti per la costruzione, e soprattutto come avrebbe fatto poi a trasportare la Dimora per tutto il viaggio nel deserto\u2026 Nella tradizione rabbinica si fa anche riferimento al bottino che Israele avrebbe raccolto al passaggio del Mar Rosso e ancora vien detto che sopra i Giusti con la manna scendevano dal cielo perle e pietre preziose\u2026). Non sono queste per\u00f2 le principali domande che dobbiamo farci, ma piuttosto: <strong><em>qual \u00e8 la funzione della Dimora per Israele?<\/em><\/strong> Ossia ripeterci quanto ci siamo chiesti all\u2019inizio del nostro cammino:<\/p>\n<p>&#8211; perch\u00e9 Dio non d\u00e0 subito le 10 Parole?<br \/>\n&#8211; che rapporto c\u2019\u00e8 allora tra la Legge e il Santuario?<\/p>\n<p>L\u2019esegesi sia ebraica che cristiana nel corso della storia ha seguito diverse strade. In primo luogo una lettura simbolica:<\/p>\n<p><strong>* la lettura simbolica<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Per prima cosa, <strong><u>le dimensioni<\/u><\/strong> del tabernacolo e delle sue parti riflettono un disegno architettonico originale e ben congeniato in un tutto armonioso. Predominano <strong><u>i numeri<\/u><\/strong> 3, 4 e 10 con cubi e rettangoli.<br \/>\nLe varie parti \u2013 la dimora vera e propria separata, la tenda e il cortile \u2013 sono in perfetto rapporto numerico.<br \/>\nL\u2019impiego dei <strong><u>metalli<\/u><\/strong> \u2013 oro, argento e rame \u2013 \u00e8 graduato man mano che si avvicina al Santo dei Santi.<br \/>\nAllo stesso modo, i <strong><u>colori<\/u> <\/strong>particolari, bianco azzurro o cremisi, sembrano intimamente connessi alla loro funzione.<br \/>\nSimilmente si nota una gradualit\u00e0 nella qualit\u00e0 dei <strong><u>tessuti<\/u><\/strong> impiegati.<br \/>\nInfine, viene fortemente sottolineata <strong><u>la posizione e l\u2019orientamento<\/u><\/strong> speciali, con la preferenza per la direzione est. [B. S. Childs, <em>Esodo<\/em>, 1974]<\/p><\/blockquote>\n<p>Il modello che Dio stesso d\u00e0 per la costruzione del Santuario \u00e8 lo stesso che \u00e8 servito per la creazione dell\u2019universo. Cos\u00ec il tempio sar\u00e0 raffigurazione dell\u2019intero cosmo e insieme di quel microcosmo che \u00e8 l\u2019uomo.<\/p>\n<p>Secondo Filone ebreo (20ca aC-45dC) i materiali impiegati per la costruzione rappresentano i quattro elementi naturali; le 12 pietre preziose i segni dello zodiaco; i 4 colori rappresentano gli elementi dell\u2019universo, cos\u00ec come il candelabro con le 7 lampade il sole con i 7 pianeti e i dodici pani ancora i segni dello zodiaco e i mesi dell\u2019anno\u2026<\/p>\n<p>La visione di Filone ebbe grande influenza sui pensatori sia ebrei (cf. Giuseppe Flavio) che cristiani (cf. Clemente Alessandrino, Teodoreto). Cos\u00ec la lettura simbolica continua ad offrirsi fino ad oggi. Scrive rav Shlemo Bekhor, rabbino di Milano:<\/p>\n<blockquote><p>Il <em>Mishk\u00e0n<\/em> (Dimora) in terra riflette quello celeste di <em>Hash\u00e8m<\/em> (Jhwh). Ogni particolare della sua struttura \u00e8 lo specchio di un aspetto della dimora divina.<br \/>\n<em>\u00a0<\/em>(\u2026)<br \/>\nIl <em>Mishk\u00e0n <\/em>e le sue componenti erano un microcosmo dell\u2019universo.<\/p><\/blockquote>\n<p>La Dimora corrisponde anche al corpo umano e le sue componenti alle diverse parti del corpo umano. C\u2019\u00e8 una precisa analogia tra Uomo, Tempio e Cielo.<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019arca santa corrisponde al cuore. \u00a0(sottolineiamo come gi\u00e0 nella tradizione rabbinica c\u2019\u00e8 questa corrispondenza Cuore=Arca ndr). Come la vita di una persona dipende dal vigore del suo cuore, il valore dell\u2019arca, che conteneva le tavole, pervadeva l\u2019intero <em>Mishk\u00e0n<\/em>. [Rav Shlomo Bekhor]<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>* la lettura tipologica nel Nuovo Testamento<\/strong><\/p>\n<p>Se cerchiamo nel Nuovo Testamento un riferimento e una chiave di lettura del nostro passo di Esodo dobbiamo andare alla Lettera agli Ebrei. L\u2019autore della Lettera agli Ebrei ci offre una chiave tipologica, riferendo il racconto a Cristo.<\/p>\n<p>La tenda dell\u2019antico testamento \u00e8 letta come figura del Tempio celeste (Eb 8,2; 9,11). Cristo \u00e8 il sommo sacerdote che entra in questa tenda non fatta da mani d\u2019uomo per un sacerdozio eterno (Eb 7,23) offrendo una volta per sempre un sacrificio per mezzo del suo sangue (Eb 9,12). Il velo di questo Tempio \u00e8 la sua stessa carne, quale via universale di salvezza (Eb 10,20).<\/p>\n<p>Dobbiamo pensare al contesto del Cristianesimo del primo secolo, quando \u00e8 stata scritta la Lettera agli Ebrei. Un contesto drammatico: i Cristiani vivono nella persecuzione e in grandi difficolt\u00e0 e\u2026 privi della presenza \u201cfisica\u201d del Cristo. Nel racconto della costruzione del Santuario e di un Santuario mobile, che accompagna Israele nel suo cammino nel deserto, i Cristiani del primo secolo sono invitati quindi a scorgere nella propria storia, nel proprio esodo, non l\u2019assenza, ma la presenza viva di Cristo, che aveva promesso: <em>Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo<\/em> (Mt 28,20).<\/p>\n<p><strong>* la promessa di Dio di abitare-camminare con il suo popolo<\/strong><\/p>\n<p>Molto probabilmente, sia nell\u2019ottica ebraica che cristiana, \u00e8 questa la chiave di lettura pi\u00f9 fedele all\u2019intento originario, che risponde alla nostra domanda sulla funzione della dimora: celebrare la presenza di Dio nell\u2019esodo della storia, l\u2019abitare-camminare di Dio con il suo popolo.<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019autore biblico non intese usare alcun sistema simbolico, ma impieg\u00f2 l\u2019antica tradizione sacerdotale per attestare la promessa di Dio, al momento del patto, di abitare con il suo popolo. [B.S. Childs]<\/p><\/blockquote>\n<p>La lettura cristologica che ci d\u00e0 la Lettera agli Ebrei si pone in continuit\u00e0 con questa promessa. Una promessa che viene reinterpretata alla luce del sacerdozio di Cristo. Non tanto una spiritualizzazione e non tanto una lettura simbolica, ma il realizzarsi di questa promessa in Cristo.<\/p>\n<p>L\u2019accento \u00e8 posto sull\u2019ufficio sacerdotale di Cristo e sul suo sacrificio. Un sacrificio consumato una volta per sempre! Un sacerdozio eterno, continuo!\u00a0 La Chiesa, come il popolo dell\u2019esodo, \u00e8 invitata a camminare nella vigilanza verso l\u2019aprirsi del velo del Tempio celeste. E in questo esodo ascoltare la Sua voce che dice: <em>Abiter\u00f2 in mezzo agli Israeliti e sar\u00f2 il loro Dio<\/em> (Es 29,45).<\/p>\n<blockquote><p>Lo scopo del tabernacolo \u00e8 reso esplicito dall\u2019ordine iniziale di Dio a Mos\u00e8: \u201cMi faranno un santuario perch\u00e9 io possa dimorare in mezzo a loro\u201d (Es 25,8). Il tabernacolo \u00e8, pertanto, un santuario (<em>miqdash<\/em>) dove Dio abita (<em>sakant\u00ee<\/em>) in mezzo al suo popolo. (\u2026)\u00a0Dio \u00e8 continuamente presente nel tabernacolo portatile. L\u00e0 egli \u00abincontra\u00bb il suo popolo e cammina in mezzo a lui (Lv 26,12). La sua gloria (<em>kavod<\/em>) riempie il tabernacolo ed \u00e8 rappresentata dalla nube. Lv 26,13 mette in chiaro che il tabernacolo rappresenta la presenza di Dio a coronamento degli impegni del patto: \u00abIo sar\u00f2 il vostro Dio e voi sarete il mio popolo\u00bb, e pertanto completa la rivelazione del nome di Dio: \u00abIo sono Yahweh vostro Dio, che vi ha fatto uscire dal paese d\u2019Egitto\u00bb (Es 26,12-13).\u00a0Con il servizio liturgico nel tabernacolo i figli del patto realizzano la loro nuova vita di libert\u00e0 \u00abcamminando a testa alta\u00bb. [B. Childs]<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>* L\u2019arca e la Parola: prima di donare le sue Parole Dio chiede che l\u2019uomo prepari un luogo dove custodirle ed Egli stesso ci d\u00e0 il modello<\/strong><\/p>\n<p>Certo la lettura simbolica mantiene il suo fascino e la sua bellezza e verit\u00e0 e utilit\u00e0! Ma trova il suo senso pieno se abbracciata a questo annuncio:<\/p>\n<p><em>in questa nostra storia, in questo nostro esodo Dio \u00e8 presente e abita in mezzo a noi. Il tempio e il culto celebrano questa Presenza. Il tempio e il culto sono il nuovo Sinai dove Dio continua a rivelarsi Parola di vita. Ma la vera arca, il vero tempio \u00e8 il cuore di Cristo, e ogni nostro cuore chiamato a realizzarsi come tempio vivo a immagine del cuore di Cristo.<\/em><\/p>\n<p>Proviamo allora a rispondere alle domande che ci siamo posti:<\/p>\n<p><strong><em>1 &#8211; Qual \u00e8 la funzione del santuario per Israele? <\/em><\/strong>Il santuario \u00e8 la Dimora che Dio ci chiede di costruire per abitare in mezzo a noi, Parola vivente. Nel santuario noi entriamo non per fare qualcosa, ma per incontrare Dio che continua a rivelarsi, a parlare al suo popolo come sul Sinai. E se scopriamo che il tempio ha le stesse misure dell\u2019universo e del microcosmos-uomo contempliamo ancora come l\u2019universo stesso e il cuore dell\u2019uomo sono il vero santuario, luogo dove abita il Dio che ci ha creato.<\/p>\n<p><strong><em>2 &#8211; Perch\u00e9 Dio non dona subito le sue parole, ma impiega tutto questo tempo per dare le istruzioni sulla costruzione della Dimora?<\/em><\/strong> \u00a0Perch\u00e9 prima di donare le sue Parole chiede a noi di preparare un posto adeguato per accoglierle e conservarle: la Dimora e nella dimora l\u2019Arca\u2026 Ma Dimora e Arca sono il segno cultuale della vera dimora e della vera arca e del vero santuario che \u00e8 il nostro Cuore.<\/p>\n<p>Prima di donarci le sue Parole di vita Dio ci chiede di costruire una degna dimora, una degna arca. E questa arca \u00e8 prima di tutto il nostro cuore, un cuore ben disposto. Ogni altra dimora o santuario o tempio \u00e8 solo il segno visibile che ci aiuta a far crescere il nostro cuore come degna dimora delle Sue Parole.<\/p>\n<p>Chiediamo allora con sant\u2019Agostino:<\/p>\n<blockquote><p>Angusta \u00e8 la casa della mia anima<br \/>\nperch\u00e9 tu possa entrarvi: allargala, dunque.<br \/>\n\u00c8 in rovina: restaurala! [Agostino d\u2019Ippona]<\/p><\/blockquote>\n<p>Sul cuore di ogni uomo fatto a modello del cuore di Cristo scende allora la <em>Shekinah<\/em>, la gloria di Dio, segno della Sua presenza. Nel cuore di Cristo il cuore di ogni uomo dice al cuore del fratello che Dio \u00e8 con noi! Dio chiede che il cuore di ogni uomo sia predisposto ad accogliere la sua Parola. La Liturgia del Sacro Cuore ancora ci illumina con il suo Vangelo:<\/p>\n<p>Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar\u00f2 ristoro.<br \/>\nPrendete il mio giogo su di voi, dice il Signore,<br \/>\ne imparate da me, che sono mite e umile di cuore. [Mt 11,29ab]<\/p>\n<p>Nel Cuore di Ges\u00f9 e nel Cuore di Maria. Maria che \u201c<em>custodiva tutte queste cose nel suo cuore<\/em>\u201d (Lc 2,51) sia la porta regale che ci introduce nel cuore &#8211; arca di Ges\u00f9, che ci dice:<\/p>\n<blockquote><p><em>Venite a me,<br \/>\n<\/em><em>voi tutti che siete stanchi e oppressi,<br \/>\n<\/em><em>e io vi dar\u00f2 ristoro.<br \/>\n<\/em><em>Prendete il mio giogo, sopra di voi.<br \/>\n<\/em><em>Il mio Cuore, arca contenente la Parola,<br \/>\n<\/em><em>non dell\u2019antica servit\u00f9,<br \/>\n<\/em><em>ma di grazia, di misericordia e di perdono.<br \/>\n<\/em><em>Io sono con voi, fino alla fine del mondo.<br \/>\n<\/em><em>Imparate da me,<br \/>\n<\/em><em>fate il vostro cuore secondo il modello del mio Cuore.<br \/>\n<\/em><em>Come Bezal\u00e8l, come Ooli\u00e0b, gli artisti de tempio.<br \/>\n<\/em><em>Fate del vostro cuore la mia arca, la mia dimora:<br \/>\n<\/em><em>Io, il Verbo della Vita, sono con voi!<br \/>\n<\/em><em>Io sono con voi fino alla fine del mondo.<\/em><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In ascolto di Esodo [Es 25,1-9]. a cura di Gianmartino Durighello e del Gruppo Esodo &nbsp; Il Signore parl\u00f2 a<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3905,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[355],"tags":[77],"class_list":["post-3890","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-ascolto-di-esodo","tag-gianmartino-durighello"],"views":1387,"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/arca-alleanza-riproduzione.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3890"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3890\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3907,"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3890\/revisions\/3907"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}