XXIII Domenica del Tempo Ordinario/A
di Massimo Palombella

Nel Vangelo di oggi (Mt 18, 15-20) Gesù definisce con chiarezza la nostra relazione e responsabilità nei confronti dei nostri fratelli. Ciò che Gesù indica circa le nostre relazioni va oltre lo schema culturale – così radicato – di un certo “irenismo”, va oltre lo “scrupolo di coscienza”, oltre un mettere superficialmente le cose a posto per evitare problemi e tensioni.
Una volta di più siamo sfidati nel cuore della nostra vita, e cioè nelle nostre abitudini, nell’organizzare la nostra esistenza con l’esclusiva preoccupazione di non avere problemi, anche a scapito della verità e del vero bene di chi ci sta accanto.
Gesù mette in questione le nostre radicate abitudini, le nostre implicite modalità relazionali assimilate da altrettanto impliciti processi educativi, il nostro tacito cercare solo e soltanto una vita tranquilla e apparentemente “a posto”.
In sostanza, il Signore ci sfida davanti alla tentazione di una vita mediocre, senza sapore, dove le nostre migliori energie sono impegnate per tenere lontano i problemi, per salvaguardare una “facciata” che ci renda credibili e accettabili davanti alle persone che riteniamo importanti. Il Signore ci sfida a vivere in abbondanza, a comprometterci, ad incontrare noi stessi e gli altri “oltre”. Oltre i radicati schemi che ci difendono e, insieme, ci illudono consumando le nostre migliori risorse.
Il Graduale della Celebrazione odierna è tratto dal Salmo 32 (Sal 32, 12. 6) con il seguente testo:
“Beata gens, cujus est Dominus Deus eorum:
populus quem elegit Dominus in hereditatem sibi.
Verbo Domini caeli firmati sunt:
et spiritu oris ejus omins virtus eorum.”
(Beato il popolo che ha per suo Dio il Signore,
e che il Signore ha scelto per sua eredità.
Dalla parola del Signore furono fissati i cieli
e dal soffio della sua bocca tutte le loro schiere).
La musica allegata, in Canto Gregoriano, è tratta dal Graduale Triplex pubblicato a Solesmes nel 1979. L’interpretazione è della “Choralschola Der Wiener Hofburgkapelle” diretta da Hubert Dopf. La traccia musicale è reperibile nel CD “Gregorian Chant for the Church Year” pubblicato nel 1991 da Universal International Music B.V..
Buona domenica e un caro saluto.