{"id":654,"date":"2023-09-30T09:15:00","date_gmt":"2023-09-30T09:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/?p=654"},"modified":"2026-04-01T10:29:01","modified_gmt":"2026-04-01T08:29:01","slug":"la-missa-pie-jesu-domine-di-giuseppe-liberto","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/la-missa-pie-jesu-domine-di-giuseppe-liberto\/","title":{"rendered":"La \u201cMissa Pie Jesu Domine\u201d di Giuseppe Liberto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"\"><strong><em>Claudio Magni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"\">La prefazione all\u2019edizione a stampa della <strong>Missa Pie Jesu Domine<\/strong> si apre esattamente con le stesse parole del numero 1 dei <em>Pr<\/em><em>a<\/em><em>enotanda<\/em> de <em>Il rito delle Esequie<\/em> del 1974, ripreso in modo identico anche nel nuovo rito attualmente in vigore:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201cLa liturgia cristiana dei funerali \u00e8 una celebrazione del mistero pasquale di Cristo Signore\u201d[1].<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Silvano Maggiani, autore della prefazione, ha voluto sicuramente ribadire il connubio strettissimo tra quello che \u00e8 lo spirito della celebrazione cristiana, di ogni celebrazione cristiana e quindi anche del rito esequiale, con la stella polare che ha sempre guidato l\u2019operato di mons. Giuseppe Liberto nel suo servizio di presbitero, compositore e direttore di coro, dagli esordi sino alla guida della Cappella Musicale Pontificia \u201cSistina\u201d, la celebrazione come \u201cfonte e culmine della vita cristiana\u201d[2]. Non a caso nel suo curriculum il maestro Liberto esordisce sempre con l\u2019espressione \u201cpresbitero della Chiesa\u201d mettendo al secondo posto tutto quanto ha avuto la possibilit\u00e0 di fare come musicista al servizio della Chiesa stessa e, sempre come dice lui, \u201cal servizio dell\u2019attuazione di quanto indicato nel Concilio Vaticano II\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">\u00c8 questo ultimo aspetto, assieme alla comune attivit\u00e0 musicale, che mi ha permesso di poter collaborare con il maestro negli ultimi 20 anni, nello specifico il fatto che nel luogo nel quale svolgo uno dei miei ministeri musicali sia nato il promotore del Concilio, Giovanni XXIII, il paese (Santuario) di Sotto il monte Giovanni XXIII, in provincia di Bergamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>La \u201cMissa Pie Jesu Domine\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"535\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09b.jpg?resize=800%2C535&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-567\" style=\"width:435px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09b.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09b.jpg?resize=300%2C201&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09b.jpg?resize=768%2C514&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">\u00c8 partendo da questa premessa che ci avviciniamo alla composizione del maestro Liberto. La <strong>Missa Pie Jesu Domine<\/strong> porta come sottotitolo \u201c<em>In exsequiis Ioannis Pauli PP. II<\/em>\u201d ed quella che \u00e8 stata eseguita durante i funerali di Giovanni Paolo II in Vaticano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Questo la rende sicuramente una Messa, e con questo termine faccio riferimento alla parte musicale e musicotestuale della celebrazione, unica e di conseguenza \u201cnon replicabile\u201d, come praticamente tutte le celebrazioni pensate per un luogo unico al mondo come \u00e8 la Basilica di San Pietro, con un celebrante, un\u2019assemblea, una <em>location<\/em>, una partecipazione dall\u2019esterno che evidentemente non sono quelle di una chiesa parrocchiale, ma neppure quelle di una Basilica o di una Cattedrale. Se a questo aggiungiamo che il momento era ancora pi\u00f9 particolare, la morte e i funerali di un Pontefice che ha rivoluzionato la storia e che \u00e8 stato sul soglio petrino dal 1978 al 2005, possiamo capire come tutto, parte musicale compresa, dovesse essere \u201cparticolare e unico\u201d per quella mattinata e per i momenti che precedettero la celebrazione funebre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Questo non significa che per\u00f2 noi non si possa conoscere questa <em>Messa<\/em> per crescere come musicisti e prendere spunto da questa partitura per ragionare come la parte musicale sia anche in questo caso \u201c<em>parte necessaria e integrante della Liturgia solenne<\/em>\u201d[3] e soprattutto come si sia realizzato quanto riportato di seguito: \u201c<em>Perci\u00f2 la Musica sacra sar\u00e0 tanto pi\u00f9 santa quanto pi\u00f9 strettamente sar\u00e0 unita all\u2019azione liturgica&#8230;tutte le forme della vera arte&#8230;dotata delle qualit\u00e0 necessarie<\/em>\u201d[4]. Esattamente quanto ci ricorda lo stesso Giovanni Paolo II nel Chirografo del 2003 per il centenario del Motu proprio \u201c<em>Tra le sollecitudini\u201d<\/em> sulla musica sacra del 3 dicembre 2003: non si rif\u00e0 al canto gregoriano e alla polifonia palestriniana per chiederci di scrivere come si faceva allora, ma per ricordarci quanto in queste due situazioni il grado di compenetrazione e funzionalit\u00e0 tra musica e liturgia fosse massimo, esattamente come dovrebbe accadere per quella musica che il Liberto definisce \u201c<em>Santa<\/em>\u201d oppure \u201c<em>Sacro-Santa<\/em>\u201d, andando oltre i concetti di religiosa, sacra e liturgica (che restano comunque punti di riferimento oggettivi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Un altro aspetto importante \u00e8 che la struttura esequiale e il modello per la messa in opera dei vari momenti celebrativi[5] \u00e8 stato verificato e realizzato per la prima volta proprio in quella celebrazione dei funerali di Giovanni Paolo II, essendo lo stesso Pontefice artefice del perfezionamento dei riti utilizzati in precedenza per Paolo VI e Giovanni Paolo I, per cui la parte musicale \u00e8 stata concepita all\u2019interno di un cantiere non ancora chiuso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La <em>Missa<\/em> consta di 8 parti, tutte costruite in un fruttuoso rapporto tra <em>nova et vetera<\/em>, tra parti del repertorio gregoriano proprio della messa gregoriana \u201c<em>Pro defunctis<\/em>\u201d[6] per quanto riguarda il proprio e della messa XVIII \u201c<em>In feriis adventus ed quadragesimae et ad missam pro defunctis<\/em>\u201d[7]. ed elaborazioni polifoniche contemporanee, oltre che in un altrettanto continuo dialogo tra parti destinate al solo, al coro e all\u2019assemblea. Solo nell\u2019offertorio non \u00e8 presente alcuna melodia gregoriana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La genesi la troviamo attorno all\u2019anno 2000, al termine del Grande Giubileo. Alcuni schizzi, progetti di melodie, appunti sulla costruzione del brano erano gi\u00e0 sul tavolo dell\u2019autore da tempo, come capita a tutti i musicisti che non vogliono che il tempo si porti via un\u2019illuminazione melodica, un passaggio ritmico ed allora se lo appuntano su un foglio. Addirittura alcuni di questi (il tema del \u201c<em>De profundis<\/em>\u201d) erano gi\u00e0 stati inseriti e verificati nella loro risposta musicale nella composizione di un concerto per organo mezzosoprano e orchestra intitolato \u201c<em>In attesa dell\u2019aurora<\/em>\u201d che, stranissima coincidenza, venne eseguito nella Cattedrale di Monreale, patria musicale di mons. Liberto, la sera stessa della morte di sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Lo schema delle parti musicate \u00e8 il seguente, al quale si aggiungono le parti che vengono eseguite prima della celebrazione e le parte \u201ctradizionali\u201d non elaborate da Liberto[8]:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"\">Ad introitum (Requiem aeternam&#8230;)<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Kyrie<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Alleluia \u2013 Haec est<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Ad offertorium (Tu illuminas lucernam meam, Domine&#8230;)<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Sanctus<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Agnus Dei<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Ad comunionem (Lux aeternam&#8230;)<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">Credo quod Redemptor<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"\">Il linguaggio polifonico \u00e8 stato mantenuto accessibile e adatto alla gente di tutto il mondo, lontano da sperimentalismi e cromatismi esagerati, pur all\u2019interno di un modo di comunicare che fa risaltare e riconoscere la scrittura di mons. Liberto rispetto ad altre ed \u00e8 in continuit\u00e0 con le sue produzioni precedenti e seguenti anche pi\u00f9 ardite armonicamente e cromaticamente. La volont\u00e0 di mettere in rilievo ogni parola del testo, il suo significato pi\u00f9 profondo, la sua contestualizzazione all\u2019interno del rito rinnovato, senza creare una messa lugubre, ma facendo pregustare la futura resurrezione definitiva, secondo lo spirito dell\u2019<em>Ordo<\/em>, \u00e8 stata una delle altre attenzioni che l\u2019autore ha tenuto in considerazione nel costruire tutta l\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Un commento particolare merita il fatto che il titolo non sia genericamente <em>Messa da Requiem<\/em>. Proprio per non ricordare la parte pi\u00f9 negativa della morte, per la <strong>Missa Pie Jesu Domine<\/strong>[9], la denominazione \u00e8 stata presa dalla sequenza del <em>Dies irae<\/em> (del rito preconciliare) nella quale a queste parole seguono \u201c<em>dona eis requiem<\/em>\u201d , mettendo in evidenza e indirizzando lo sguardo su Cristo che ci accoglie nel momento del trapasso e ci apre le porte alla vita futura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Altri passi di questa sequenza scopriremo poi che sono stati utilizzati all\u2019interno di altre parti della messa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Conscio del fatto che quanto segue presuppone, per una migliore comprensione, il possesso della partitura della <em>Missa<\/em>, non riportabile per evidenti questioni di spazio e di diritti, pongo l\u2019attenzione su alcuni passaggi significativi della composizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>Ad introitum<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"464\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09c.jpg?resize=800%2C464&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-568\" style=\"width:413px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09c.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09c.jpg?resize=300%2C174&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09c.jpg?resize=768%2C445&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">Mons. Liberto, chiacchierando di questo brano, ricorda negativamente il cupo brontolio ed il pesante e continuo ritorno sulla stessa corda tipico della cantillazione gregoriana dei versetti del <em>Requiem<\/em>. Si trattava quindi di cercare un\u2019alternativa che potesse dare movimento e vigore all\u2019<em>incipit<\/em> della prima stanza. Varie sarebbero potute essere le possibilit\u00e0. L\u2019autore predilesse uno \u201cspiazzante\u201d unisono corale giocato sulle corde cruciali di Fa minore (dominante del tono d\u2019impianto), sfruttando il salto di quinta ascendente e discendente a guisa di squillo di tromba, ampliando l\u2019intervallo che si muoveva nelle stesse direzioni della cantillazione gregoriana e \u201cspaccando\u201d, come dice l\u2019autore stesso \u201csul disaccordo\u201d DO, SOLb SIb, MIb in corrispondenza della parola \u201c<em>Deus<\/em>\u201d, non casuale, ma voluto per ricreare e riportate in maniera esplosiva l\u2019attenzione sulla prima situazione di polifonia di tutta la <em>M<\/em><em>i<\/em><em>ssa<\/em>. Il brano &#8211; nonostante l\u2019armatura in chiave faccia propendere per un\u2019impostazione sulla nota FA &#8211; si apre nella tonalit\u00e0 di SIb minore e si conclude in Sib maggiore, allo scopo di mantenere il discorso musicale in sospensione, l\u2019autore sfrutta l\u2019artificio della traslazione dell\u2019intero <em>incipit<\/em> di una quinta verso l\u2019acuto. La seconda stanza polifonica (\u201c<em>Qui audis\u201d<\/em><em>)<\/em>, che segue la ripetizione dell\u2019antifona gregoriana, \u00e8 concepito, fino al 1\u00b0 tempo di battuta 46, utilizzando (con i dovuti distinguo applicati e derivanti dalla variabile temporale dei 500 anni passati nel frattempo) le tecniche dei grandi compositori del 1500. Di particolare interesse risulta essere la sezione conclusiva: l\u2019autore parte dalla riproposizione di un accordo di particolare forza espressiva, da esso scaturisce la bella clausola che, in maniera inaspettata, porta il brano alla conclusione in perfetto modo dorico, con cadenza plagale. La terza stanza (il cui testo inizia con \u201c<em>Etsi praevaluerunt<\/em>\u201d) \u00e8 un numero breve ma di grande effetto, improntato ad ingenerare un clima di grande, ieratica severit\u00e0 dovuta anzitutto alla scelta del colore vocale: sole voci maschili con tenori e bassi \u201cdivisi\u201d, omaggio alla grande tradizione vocale della Cappella Musicale Pontificia \u201cSistina\u201d. La sesta stanza, di lunghezza limitata, introduce nuovi elementi di analisi. Innanzitutto apre con un incipit spiazzante dei soli soprani, con ripresa dell\u2019intervallo che caratterizzava il numero precedente (cio\u00e8 la quarta diminuita).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>Kyrie<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"508\" height=\"320\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09d.jpg?resize=508%2C320&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-569\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09d.jpg?w=508&amp;ssl=1 508w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09d.jpg?resize=300%2C189&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">Analizzando il <em>Kyrie, <\/em>Liberto ha ricordato che era stato uno dei principali punti di discussione all\u2019interno delle riunioni per la gestione della liturgia di Giovanni Paolo II. La discussione verteva soprattutto sulla necessit\u00e0 di trovare una forma di alternanza che non escludesse nessuno e che non fosse particolarmente lungo. La decisione dell\u2019autore fu quella di incastrare in modo \u201cesagerato\u201d il testo del <em>Kyrie<\/em> con quello di alcuni passaggi della sequenza <em>Dies irae<\/em> (dalla quale \u00e8 stato preso anche il titolo della <em>M<\/em><em>i<\/em><em>ssa<\/em>), facendo in modo che il risultato finale portasse avanti in modo evidente il messaggio che \u201c\u00e8 Cristo che lo sta accogliendo e che accoglier\u00e0 tutti noi\u201d. Trasformando i versetti in invocazioni, utilizzando la parte gregoriana sempre della <em>Missa pro Defunctis<\/em>, da tutti conosciuta, e completando il tutto con un contrappunto sobrio, conciso, originale ha cos\u00ec creato un brano estremamente incisivo senza perderne l\u2019aspetto litanico ed invocativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Il risultato testuale risulta essere:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>Kyrie, qui Mariam Absolvisti, eleison\u2026<\/em><br><em>Christi, qui latronem esaudisti, eleison\u2026<\/em><br><em>Kyrie, qui mihi quoque spem dedisti, eleison<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>Alleluia<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"398\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09e.jpg?resize=600%2C398&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-570\" style=\"width:520px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09e.jpg?w=600&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09e.jpg?resize=300%2C199&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">La melodia scelta per l\u2019acclamazione che precede il Vangelo, per almeno due motivi non poteva non essere quella comunemente definita \u201cpasquale\u201d. Innanzitutto la celebrazione della cerimonia esequiale \u00e8 avvenuta nel periodo, liturgicamente parlando, pasquale. In seconda battuta risulta essere ancora pi\u00f9 evidente, da questo particolare, il carattere pasquale della morte come preparazione alla resurrezione eterna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">L\u2019autore compone solo il versetto. Per rendere possibile la partecipazione attiva dell\u2019assemblea, Liberto rinuncia quindi alla composizione dell\u2019<em>Alleluia<\/em> (e anche alla realizzazione di qualsiasi \u201ccoda polifonica\u201d al termine di esso) e utilizza, per le motivazioni di ordine teologico e pratico sopra indicate, l\u2019Alleluia \u201c<em>O filii et filiae<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Il versetto si apre con un gesto musicale netto, scultoreo, che potrebbe benissimo essere letto nella volont\u00e0 di rendere ancora pi\u00f9 decisa, immodificabile ed eterna in un certo senso la \u201cvolont\u00e0 del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna\u201d[10], che costituisce la \u201cprima idea\u201d e che si trova proprio in corrispondenza del \u201c<em>questa \u00e8<\/em>\u201d, estremamente decise e, in quanto dette da Dio, inoppugnabili. Il tempo ternario, interpretato in modo particolarmente solenne pur nella sua insita dinamicit\u00e0, pedale di tonica, unisono dei tenori, \u201cassordante\u201d nella sua marcata proposta, e risposta del coro a ripieno \u00e8 certezza di scorrevolezza e contemporaneamente di solennit\u00e0, oltre ad avere rimandi di carattere teologico legate al discorso trinitario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>Ad offertorium<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"672\" height=\"351\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09f.jpg?resize=672%2C351&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-571\" style=\"width:475px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09f.jpg?w=672&amp;ssl=1 672w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09f.jpg?resize=300%2C157&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">La scelta del testo del salmo 18, che l\u2019OERP[11] lascia libera non fornendo alcuna indicazione in merito, come base su cui costruire l\u2019offertorio, \u00e8 stata voluta e cercata perch\u00e9 avrebbe portato alla composizione ed alla celebrazione in generale un chiaro riferimento alla luce pasquale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Anche in questo \u00e8 evidente la cura e la preoccupazione dell\u2019autore riguardo alla possibilit\u00e0 per l\u2019assemblea di poter partecipare attivamente al canto. Infatti \u00e8 prevista un\u2019antifona, il cui testo \u00e8 sostanzialmente quello di uno dei lucernari dei Vespri ambrosiani, testo quanto mai suggestivo (e per la verit\u00e0 il pi\u00f9 usato ancor oggi). L\u2019antifona \u00e8 composta con grande attenzione alla semplicit\u00e0 ed \u00e8 scritta in maniera tale che sia sufficientemente caratterizzata nel suo metodizzare da poter essere immediatamente ritenuta a memoria dall\u2019assemblea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>Sanctus<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09g.jpg?resize=800%2C533&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-572\" style=\"width:422px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09g.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09g.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09g.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">Gestito con la struttura dell\u2019<em>alternatim<\/em> vengono presentate stanze polifoniche intercalate o preparate dal <em>Sanctus<\/em> gregoriano (o meglio ambrosiano inglobato nel gregoriano di cui si era gi\u00e0 parlato in precedenza con riferimento alla scelta delle parti gregoriane).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">L\u2019autore utilizza la melodia gregoriana non lasciandosi condizionare dalla consueta tripartizione che caratterizza il primo intervento, facendo cos\u00ec in modo di non spezzettare troppo n\u00e9 il movimento melodico e neppure la struttura generale del pezzo. Affida quindi tutto il testo di risposta alla <em>Schola <\/em>e all\u2019assemblea fino alla parola \u201c<em>sabaoth<\/em>\u201d. Questo tipo di scelta contraddistingue la scrittura dell\u2019autore anche della prima parte dei \u201c<em>Gloria<\/em>\u201d, dove preferisce non staccare e non diversificare la parte di testo \u201c<em>laudamus te, benedicimus te, glorificamus te<\/em>\u201d essendo composto da frasi troppo brevi ed estremamente legate tra di loro dal punto di vista testuale. Ritiene quindi necessario che anche la realizzazione musicale sia unitaria e proposta da un solo soggetto (o coro o assemblea).[12]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La scelta dell\u2019autore \u00e8 quindi quella di creare un brano estremamente conciso come si conviene ad un\u2019acclamazione, grazie all\u2019espediente sopra citato e ad una polifonia che si potrebbe definire \u201csillabica\u201d o \u201cquasi sillabica\u201d con poche concessioni, quasi tutte nelle chiuse, alla vocalizzazione del testo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Una ulteriore scelta particolare \u00e8 data nella gestione degli \u201c<em>Osanna<\/em>\u201d, inserendo il solo (battute 10 e 11) con il testo del \u201c<em>benedictus<\/em>\u201d, volendo specificare che l\u2019 \u201c<em>Osanna<\/em>\u201d \u00e8 per il \u201c<em>Benedictus<\/em>\u201d e non per il \u201c<em>tre volte santo<\/em>\u201d. Utilizza quindi le quattro ripetizioni dell\u2019 \u201cOsanna\u201d per aprire e chiudere prima l\u2019antico testamento con il testo tratto da Isaia e poi il nuovo testamento con l\u2019approssimarsi del \u201c<em>Benedictus<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">L\u2019ultima reiterazione che comporta un rallentando finale, ma che, soprattutto, \u00e8 caratterizzata dall\u2019indicazione dinamica \u201cpianissimo\u201d e che poco si conf\u00e0 con la chiusa solita dei \u201c<em>Sanctus<\/em>\u201d postconciliari in \u201cforte\u201d o \u201cfortissimo\u201d, \u00e8 una ulteriore indicazione delle scelte precise dell\u2019autore di fronte alla scrittura. La visione \u00e8 quella di un etereo trasporto verso Dio, verso una visione celeste di quanto sta avvenendo in terra, con un approccio leggermente diverso dal puro concetto di acclamazione che comunque \u00e8 presente nella prima parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Anche da questi particolari si pu\u00f2 intravedere o confermare a seconda dei punti di vista il livello alto di approccio alla musica liturgica di Liberto, mai appiattito sulla prassi ricorrente e sempre alla ricerca di nuove soluzioni per meglio esporre il proprio pensiero musicale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>Agnus Dei<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"569\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09h.jpg?resize=800%2C569&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-573\" style=\"width:510px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09h.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09h.jpg?resize=300%2C213&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09h.jpg?resize=768%2C546&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">Anche in questo caso ci si trova di fronte ad un gregoriano connotato da un\u2019essenzialit\u00e0 che rimanda alla cantillazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Scopo dell\u2019autore \u00e8 quello di non snaturare la litania che strutturalmente sorregge questo testo e che caratterizza questa parte della celebrazione liturgica. La scelta di una gi\u00e0 intravista \u201cfrancescana\u201d, ma soprattutto funzionale, povert\u00e0 musicale, \u00e8 evidente nell\u2019<em>incipit<\/em> e poi nella gestione complessiva del brano.[13] Liberto utilizza l\u2019apparato polifonico solamente nella terza ripetizione e con il solo scopo di preparare strutturalmente la coda polifonica (a ricordo del dono escatologico della pace) al termine dell\u2019ultima risposta dell\u2019assemblea, ma sempre conservando il movimento melodico al soprano della melodia iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Un ulteriore breve appunto formale: anche in questo caso l\u2019autore non vuole dar luogo ad una composizione \u201ca singhiozzo\u201d ma desidera un impianto unitario. Infatti, rinunciando alla possibilit\u00e0 di pi\u00f9 immediata concezione (ad esempio \u201c<em>Agnus Dei\u201d<\/em> in canto gregoriano \/ \u201c<em>miserere\u201d<\/em> in polifonia) che enfatizzerebbe la frammentazione insita nell\u2019<em>alternatim<\/em>, opta per una soluzione coerente e fluida: La <em>schola<\/em> intona \u201c<em>Agnus Dei<\/em>\u201d in gregoriano e l\u2019assemblea risponde \u201c<em>miserere<\/em>\u201d, sempre in gregoriano. Prosegue poi in polifonia, intravvedendo la possibilit\u00e0 di far prendere maggiormente quota al discorso musicale che viene solo momentaneamente interrotto dal \u201c<em>dona nobis pacem<\/em>\u201d gregoriano. Questa breve apposizione per\u00f2 non rompe il divenire del brano, che prosegue in polifonia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>Ad communionem<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Non poteva mancare la meravigliosa antifona <em>Lux aeterna<\/em> dopo quanto esposto nei numeri precedenti in fatto di \u201cluce e vita eterna, visione pasquale delle esequie\u201d, e soprattutto non poteva non essere presente il salmo 129 (130) <em>De profundis<\/em> con il suo immenso e splendido messaggio di speranza nella vita eterna e futura. \u00c8 chiaro che la visione \u00e8 aurorale, decisamente indirizzata verso la nuova vita che nasce e non come chiusa, come marcia funebre, del breve momento di passaggio che \u00e8 stata per il defunto la vita terrena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Mi permetto di riportare per intero il commento dello stesso Liberto al salmo 129 (130):<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\"><em>Il \u201cDe profundis\u201d \u00e8 uno dei salmi pi\u00f9 pregiati, forse per il clima d\u2019attesa, di fiducia e di speranza che lo pervade. Il grido d\u2019iinvocazione che sgorga dal profondo dell\u2019essere e dell\u2019esistere dell\u2019uomo si trasforma in abbandono sereno alla misericordia divina.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>La preghiera \u00e8 efficace quando alla profondit\u00e0 del cuore proteso verso l\u2019Amore ineffabile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>Il \u201cDe profundis\u201d \u00e8 canto d\u2019Avvento che contempla la venuta di Cristo, Verbo fatto Carne, che nell\u2019incontro con l\u2019uomo si incarna per condividere e redimere il \u201cprofondo\u201d abisso della nostra fragilit\u00e0 e del nostro peccato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>S. Agostino, oltre allo splendido e appassionato commento che fa del Salmo, cita in forma autobiografica i primi versetti nelle sue Confessioni: \u201cMa per chi vado narrando tali cose? Non certo per te, mio Dio; le rinnovo davanti a te per il genere umano, il mio, sia pur piccolissima la parte di esso che avr\u00e0 per le mani questo mio libro. E con quale scopo? Perch\u00e9 da me e da chiunque mi legga si rifletta da quali profondit\u00e0 bisogna innalzare a te il nostro grido\u201d.<\/em>[14]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>Il grido di speranza che erompe dal cuore dell\u2019uomo e va verso Dio \u201cricco di misericordia e di perdono\u201d, elimina l\u2019angoscia che il peccato produce nel cuore pentito.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>Soltanto la profonda coscienza del peccato illuminata dall\u2019amore pu\u00f2 far vibrare la profondit\u00e0 del cuore dell\u2019uomo che attende perdono, grazia e misericordia. Questa supplica penitenziale e individuale \u00e8 inserita nella collezione dei \u201csalmi delle ascensioni\u201d proprio per preparare i pellegrini che vanno verso Gerusalemme a riconoscersi e a chiedere perdono \u201ccol cuore contrito e umiliato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>Il salmo diventa cos\u00ec il canto dell\u2019uomo pellegrino che si avvia di giorno in giorno verso la Gerusalemme celeste. Il cammino \u00e8 grido orante, attesa ardente, speranza paziente e serena redenzione cosmica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>Al grido della voce che sale dal profondo della propria miseria risponde, in contrappunto d\u2019amore, l\u2019ascolto di Dio che \u00e8 perdono e redenzione: la sua misericordia \u00e8 pi\u00f9 grande di ogni nostro peccato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>L\u2019incarnazione di Dio nell\u2019abisso dell\u2019uomo \u00e8 innalzamento dell\u2019uomo nell\u2019immensit\u00e0 di Dio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>Il salmista, pregando con i Verbi della speranza e dell\u2019attesa, anima il suo grido con l\u2019immagine luminosa dell\u2019aspettare, vegliando, l\u2019aurora. Il suo sguardo implorante \u00e8 rivolto infatti verso l\u2019alto ed \u00e8 orientato verso la sorgente luminosa dell\u2019alba.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09i.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-574\" style=\"width:440px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09i.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09i.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09i.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09i.jpg?resize=800%2C600&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09i.jpg?resize=400%2C300&amp;ssl=1 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">L\u2019intero brano, decisamente esteso, \u00e8 costruito basandosi sul <em>Communio<\/em> della <em>Missa pro defunctis<\/em> gregoriana. L\u2019antifona in VIII modo \u00e8, infatti, come in tutti gli altri numeri simili, ripetuta al termine di ogni affresco corale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Una iniziale considerazione: l\u2019autore, come gi\u00e0 detto, zelante nell\u2019assicurare la possibilit\u00e0 del canto assembleare, pone sempre un <em>responsum<\/em> ad intercalare le parti corali, a volte creandolo dal nulla (come per l\u2019<em>offertorium<\/em>) altre volte utilizzando parti in gregoriano. Quando per vari motivi opta per questa seconda soluzione, opera la scelta di non proporre alcun accompagnamento organistico. Potrebbe essere visto un contrasto tra questo riguardo, quasi da \u201cpurista\u201d, e una scrittura moderna delle antifone medesime (mensurale e nemmeno connotata da un qualsiasi aggettivo che rimandi ad una libert\u00e0 ritmica di esecuzione, almeno maggiore da quella suggerita dalle durate precise e aritmetiche di semiminime e crome, anche se l\u2019attenzione al fraseggiare del testo in quanto tale resta una delle premesse su cui \u00e8 basata tutta la musica di Liberto). La (presunta) dicotomia pu\u00f2 essere spiegata dalle evidenti priorit\u00e0 che l\u2019autore si \u00e8 posto: tra la difficolt\u00e0 per un\u2019assemblea di cantare liberamente, con il \u201critmo assoluto\u201d del gregoriano, e la maggiore facilit\u00e0 di approccio garantita da durate aritmetiche, privilegia la seconda. Invece tra il supporto organistico &#8211; che agevola il canto comunitario, ma \u201cchiude\u201d violentemente la modalit\u00e0 incanalando i molteplici colori evocati dalla sola monodia in un\u2019unica soluzione &#8211; e la volont\u00e0 di non definire la cantilena ecclesiastica con un\u2019armonizzazione comunque limitante e vessante, privilegia quest\u2019ultima possibilit\u00e0. C\u2019\u00e8 anche nell\u2019autore, forse, la volont\u00e0 di lasciare al direttore dell\u2019esecuzione la scelta ultima: se questi dovesse ritenere irrinunciabile un sostegno strumentale, pu\u00f2 sempre prodursi in una armonizzazione personale o, magari, improvvisata dall\u2019organista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>Credo quod Redemptor<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Pagina dal grande effetto corale, in cui &#8211; dal punto di vista delle scelte vocali &#8211; scorgiamo subito ampi contrasti: dall\u2019inizio contraddistinto da una totale asciuttezza (soli soprani all\u2019unisono) al <em>plenum<\/em> con voci maschili interamente divise, dalla presenza dell\u2019assemblea nella parte finale di un testo che dovrebbe essere un tutt\u2019uno con la parte corale precedente e che viene invece spezzato per favorire l\u2019interazione ed il connubio tra s<em>chola<\/em> e assemblea attraverso l\u2019applicazione musicale della struttura del responsorio, ai versetti affidati al solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>Considerazioni finali<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"563\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09k.jpg?resize=800%2C563&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-576\" style=\"width:474px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09k.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09k.jpg?resize=300%2C211&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09k.jpg?resize=768%2C540&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">La brevit\u00e0 di alcuni brani (il <em>Sanctus<\/em> come pure il <em>Kyrie<\/em>) pu\u00f2 garantire un utilizzo di questa musica anche al di fuori di quello che \u00e8 stato l\u2019utilizzo in occasione della sua prima esecuzione, con tempi e strutture celebrative estremamente pi\u00f9 contenute. La struttura fondamentalmente antifonale con la possibilit\u00e0 di poter interrompere l\u2019esecuzione per le porzioni pi\u00f9 ampie nel momento in cui risulti necessario, rende liturgicamente funzionali tutte le altre parti della <strong>Missa Pie jesu Domine<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Attraverso un sapiente utilizzo delle melodie gregoriane, oppure la citazione della sequenza <em>Dies <\/em><em>i<\/em><em>rae<\/em>, permettono di mantenere uno stretto collegamento con la tradizione del canto romano antico come specificato in <em>Sacrosanctum Concilium,<\/em> e dallo stesso parte per costruire le sapienti strutture polifoniche improntate ora alla classicit\u00e0, ora con reminescenze barocche, ma sempre rese attuali e collegate con il passato attraverso un continuo gioco di alternanza tra modalit\u00e0 e tonalit\u00e0, oltre che grazie allo sfruttamento del sistema delle tonalit\u00e0 parallele che si muove appunto in questa direzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Le ampie aperture melodiche ed armoniche, il senso di completo coinvolgimento dell\u2019ascoltatore permette allo stesso di avere un momento di sollievo dal dolore legato alla perdita del defunto, corroborato dalla partecipazione dell\u2019intera comunit\u00e0 nel canto delle parti gregoriane e delle antifone composte \u201cad hoc\u201d da Liberto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La partecipazione popolare, <em>actuosa participatio<\/em>, \u00e8 proposta e richiesta senza concedere nulla al dilettantismo, all\u2019approssimazione e ai passaggi musicalmente banali e ovvi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La presenza di vari attori musicali della liturgia \u00e8 sapientemente distribuita nelle varie parti della <em>Messa<\/em> (solista, coro, assemblea e organo) in base alla necessit\u00e0 ed al risultato funzionale\/artistico cercato e richiesto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"519\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09m.jpg?resize=800%2C519&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-578\" style=\"width:463px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09m.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09m.jpg?resize=300%2C195&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/psallite21-art09m.jpg?resize=768%2C498&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">\u00c8 pur vero che non in tutte le parrocchie e in tutte le chiese cattedrali, \u00e8 a disposizione una Cappella Pontificia Musicale \u201cSistina\u201d, ma questo, a mio parere, dovrebbe far capire a tutti quanti coinvolti nell\u2019ambito musicale sacro che sulla musica liturgica di qualit\u00e0 bisogna investire per avere musica e musicisti all\u2019altezza della situazione a disposizione per poter degnamente lodare il Signore e altrettanto degnamente, in questo caso, dare l\u2019estremo saluto al defunto, facendogli pregustare in terra l\u2019armonia che in futuro trover\u00e0, secondo la concezione cristiana, in paradiso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">\u00c8 di questi compositori &#8211; di quelli che \u201cvolano alto\u201d e che riescono a mettere in circolo le loro competenze musicali, artistiche, poetiche, letterarie, teologiche, liturgiche, etc. &#8211; che la chiesa ha bisogno per ridare vigore e senso alla musica \u201csacro-santa\u201d liturgica e permettere ai fedeli e non, di godere della bellezza in tutti i sensi (musica, pittura, scultura, architettura) che non pu\u00f2 che salvare e riportare a Dio e ai fratelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Video della celebrazione delle esequie di San Giovanni Paolo II in piazza San Pietro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Funerali Giovanni Paolo II - Diretta TG1 del 08\/04\/2005\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Su6gW5Kkv94?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"\">NOTE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[1] Gi\u00e0 \u201cSacrosanctum concilium\u201d al n. 81 recitava:\u201dIl rito delle esequie esprima pi\u00f9 apertamente l\u2019indole pasquale della morte cristiana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[2] Cfr. Costituzione conciliare sulla Sacra Liturgia \u201cSacrosanctum Concilium\u201d n. 10 (1963).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[3] Costituzione conciliare sulla Sacra Liturgia \u201cSacrosanctum Concilium\u201d n. 112 (1963).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[4] Idem.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[5] Cfr. \u201cOrdo exsequiarumRomani Pontificis\u201d (2000).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[6] cfr. Graudale Triplex, pagg. 668 \u2013 704<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[7] cfr. Graduale Triplex, pagg. 767 e 768.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[8] Una descrizione sintetica ma completa \u00e8 riportata in \u201cUfficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, <em>Sede apostolica vacante &#8211; eventi e celebrazioni aprile 2005<\/em>, Libreria Editrice Vaticana Citt\u00e0 del Vaticano, 2007, pag. 220: <em>La Messa esequiale, in cui avviene la tumulazione del Romano Pontefice, \u00e8 preceduta dalla deposizione della salma nella bara e dal rito della chiusura. Dopo che il Cardinale Camerlengo introduce tale rito, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche d\u00e0 lettura del Rogito i cui esemplari verranno sottoscritti dai presenti. <\/em><em>Nel frattempo la schola canta l\u2019antifona gregoriana \u201cSitivit anima mea\u201d. Il canto del Salmo 41 \u201cQuemadmodum desiderat cervus ad fontes acquarum\u201d accompagna la chiusura della bara. Subito dopo ha inizio la celebrazione della Messa esequiale. Le polifonie in essa eseguite, che si alternano con la tradizionale \u201cMessa da requiem\u201d in gregoriano, sono state composte appositamente per il rito. Ad introitum l\u2019antifona gregoriana \u201cRequiem aeternam\u201d, cantata dall\u2019assemblea, viene alternata con i versetti del Salmo 64 \u201cTe decet hymnus\u201d eseguito dalla schola con varia ed elaborata polifonia. Anche il \u201cKyrie\u201d, il \u201cSanctus\u201d e l\u2019\u201dAgnus Dei\u201d sono stati composti in forma dialogica tra il gregoriano e una essenziale, ma efficace polifonia. Il Salmo responsoriale \u201cDominus pascit me\u201dviene eseguito in canto gregoriano. Il versetto al Vangelo, \u201cHaec est voluntas Patris mei, ut omnis qui videt Filium et credit in eum habeat vitam aeternam\u201d, \u00e8 cantato a cinque voci dispari dalla schola con \u201cAleluia\u201d pasquale in gregoriano. Il Credo apostolico \u00e8 professato in canto dall\u2019assemblea che, con un incisivo e solenne \u201cCredo Amen\u201d, si alterna ai versetti in polifonia omofona a quattro voci pari. Ad offertorium, l\u2019antifona assembleare \u201cTu illuminas lucernam meam\u201d \u00e8 di nuova composizione e si alterna con tre versetti in polifonia tratti dal Salmo 18. Ad communionem, i versetti del Salmo 129 \u201cDe profundis\u201d, polifonicamente elaborati in modo da sottolineare musicalmente l\u2019espressivit\u00e0, hanno come risposta assembleare l\u2019antifona gregoriana \u201cLux aeterna\u201d. Detta l\u2019orazione dopo la comunione, si compie il rito dell\u2019ultima raccomandazione e del commiato. Dopo la monizione del Cardinale Decano, segue la supplica della Chiesa di Roma e si cantano le litanie dei santi. Successivamente, anche le Chiese orientali cantano la loro supplica secondo l\u2019Ufficio dei Defunti della Liturgia Bizantina. A conclusione della Messa esequiale, durante l\u2019aspersione e l\u2019incensazione della salma del Santo Padre, si canta il responsorio \u201cCredo quod redemptor\u201d. La prima parte di questo canto \u00e8 eseguita dalla schola in polifonia a sei voci dispari; il responsum \u201cEt in carne mea\u201d \u00e8 affidato all\u2019assemblea; i solisti intonano, in un elegante recitativo, i versetti \u201cQuem visurus\u201d e \u201cReposita est\u201d. Il rito si conclude cantando insieme l\u2019antifona gregoriana \u201cIn paradisum\u201d. Mentre il feretro del Romano Pontefice viene portato nel luogo della sepoltura, viene cantato con commosso entusiasmo il \u201cMagnificat\u201d: ai versetti cantati dalla schola con solenni polifonie, risponde l\u2019assemblea con il modo VIII gregoriano. <\/em><em>Le spoglie del Papa vengono portate dalla Basilica nelle Grotte Vaticane. In questo momento, la preghiera \u00e8 guidata dal canto delle antifone gregoriane \u201cTe suscitiate\u201d, \u201cAperite mihi\u201d e \u201cIngrediar\u201d, che vengono alternate con i Salmi 113, 117 e 41. Mentre la bara viene deposta nel sepolcro, viene invocata da tutti la Mater Misericordiae con il canto della \u201cSalve Regina\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[9] Fu pubblicata nel 2005 dalla Libreria Editrice Vaticana come 5\u00b0 numero della collana \u201cLiturgica poliphonia \u2013 canti della Cappella Musicale Pontificia Sistina\u201d, collana interamente dedicata alla produzione del M\u00b0 Giuseppe Liberto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[10] Vangelo di Giovanni 6, 40.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[11] Officium de Liturgicis Celebrationibus Sommi Pontificis: <em>Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, <\/em>Edizioni Civitate Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano 2000<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[12] Cfr. G. Liberto \u201c<em>Messa Ottava<\/em>\u201d Edizioni Vivere In \u2013 Palermo, 1992<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[13] E\u2019 interessante da questo punto di vista uno studio di Crispino Valenziano sulla triplice circolarit\u00e0 della struttura del rito liturgico. Cfr. Crispino Valenziano \u201c<em>L\u2019anello della sposa<\/em>\u201d Edizioni Qiqaion \u2013 Biella, 1993.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">[14] S. Agostino \u201cConfessioni\u201d capitolo II, 3-5<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Claudio Magni La prefazione all\u2019edizione a stampa della Missa Pie Jesu Domine si apre esattamente con le stesse parole del numero 1 dei Praenotanda de Il rito delle Esequie del 1974, ripreso in modo identico anche nel nuovo rito attualmente in vigore: \u201cLa liturgia cristiana dei funerali \u00e8 una celebrazione del mistero pasquale di Cristo &#8230; <a title=\"La \u201cMissa Pie Jesu Domine\u201d di Giuseppe Liberto\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/la-missa-pie-jesu-domine-di-giuseppe-liberto\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La \u201cMissa Pie Jesu Domine\u201d di Giuseppe Liberto\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":566,"menu_order":9,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","format":"standard","meta":{"nf_dc_page":"","footnotes":""},"categories":[22],"tags":[169,172,155],"issuem_issue":[220],"ppma_author":[59],"class_list":["post-654","article","type-article","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dossier","tag-celebrare-con-i-malati-e-rito-delle-esequie","tag-dossier","tag-psallite-21","issuem_issue-psallite-021"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=654"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/654\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":658,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/654\/revisions\/658"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=654"},{"taxonomy":"issuem_issue","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/issuem_issue?post=654"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}