{"id":166,"date":"2024-01-31T16:28:29","date_gmt":"2024-01-31T16:28:29","guid":{"rendered":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/?p=166"},"modified":"2026-04-01T10:07:14","modified_gmt":"2026-04-01T08:07:14","slug":"esiste-la-voce-liturgica","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/esiste-la-voce-liturgica\/","title":{"rendered":"Esiste la voce liturgica?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"\"><em><strong>Analisi e provocazioni per una polifonica \u201cvia pulchritudinis\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>Claudio Magni<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>1. La voce liturgica non esiste&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">E\u2019 interessante quanto Benedetto XVI dice in un suo discorso dell\u201911 luglio 2012:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201c[\u2026] la musica \u00e8 armonia delle differenze, come avviene ogni volta che inizia un concerto, con il rito dell\u2019accordatura. Dalla molteplicit\u00e0 dei timbri dei diversi strumenti pu\u00f2 uscire una sinfonia. Ma questo non accade magicamente, n\u00e9 automaticamente! Si realizza soltanto grazie all\u2019impegno del direttore e di ogni singolo musicista. Un impegno paziente, faticoso, che richiede tempo e sacrifici, nello sforzo di ascoltarsi a vicenda, evitando eccessivi protagonismi e privilegiando la migliore riuscita dell\u2019insieme.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Evidentemente il punto di partenza per Benedetto XVI era quello della musica, da uomo che l\u2019aveva anche coltivata praticamente, ma ci si pu\u00f2 leggere un riferimento anche alla musica liturgica e pi\u00f9 in generale alla liturgia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La voce liturgica non esiste&#8230;semplicemente perch\u00e9 ne esistono molte che tra loro dialogano o dovrebbero dialogare per la maggior gloria di Dio, ed esattamente come recita il titolo dell\u2019ultimo libro di Mons. Giuseppe Liberto \u201c<em>Sinfonia di voci in concordia<\/em>\u201d<a href=\"#1\">[1]<\/a>. Non si tratta quindi, approfittando della terminologia musicale, di \u201cmonodia\u201d, ma bens\u00ec di \u201cpolifonia\u201d, con pi\u00f9 voci che tra di loro interagiscono in modi diversi a seconda del momento, che talvolta lasciano la scena ad una mettendosi in secondo piano, talvolta si presentano assieme e talvolta alternandosi, oppure ancora che esaltano una situazione mettendosi al servizio, mentre altre volte spariscono quando potrebbero recare disturbo o compromettere la funzionalit\u00e0 di quel momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Questa molteplicit\u00e0 di voci penso sia riscontrabile da molti punti di vista:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"\">diversi attori musicali;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diverse forme compositive;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diverse percezioni dei suoni;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diversi luoghi, tempi e situazioni sociali, culturali;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diversi momenti dell\u2019anno liturgico;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"\">ma anche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"\">diversi ministri che partecipano alla liturgia;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diversi ministeri;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diversi gesti e atteggiamenti del corpo;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diverse personalit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diversi linguaggi simbolici;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"\">come pure:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"\">diverse forme artistiche che sono presenti nel luogo di culto: architettura, scultura, pittura;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diversi spazi;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diversi arredi e suppellettili;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">diversi materiali e profumi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"\">Risulterebbe riduttivo, o quantomeno parziale, limitare la discussione alla sola musica. Sarebbe come analizzare una sola parte del tutto, dimenticandosi che la parte \u00e8 funzionale al tutto e che in questo si deve inserire per avere pieno compimento, oltre al fatto che il tutto senza parte \u00e8 monco e che la parte senza il tutto pu\u00f2 perdere parte o tutto il suo significato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"666\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09b.jpg?resize=1000%2C666&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-58\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09b.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09b.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09b.jpg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>2. Sacrosanctum concilium e \u201cdialogo di voci\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La stessa \u201c<em>Sacrosanctum concilium<\/em>\u201d (=SC), punto di partenza di ogni riflessione sulla liturgia post-conciliare, nel numero 2 del proemio ci ricorda che la liturgia vista nel mistero della Chiesa \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">[\u2026] umana e divina, visibile ma dotata di realt\u00e0 invisibili, fervente nell\u2019azione e dedita alla contemplazione, presente nel mondo e tuttavia pellegrina [\u2026]\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">e che il suo contenuto \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">[\u2026] sia ordinato che subordinato al divino, il visibile all\u2019invisibile, l\u2019azione alla contemplazione, la realt\u00e0 presente alla citt\u00e0 futura, verso la quale siamo incamminati [\u2026]\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Gi\u00e0 questa \u00e8 un\u2019indicazione di come varie situazioni e vari \u201cmotori\u201d contribuiscano a far funzionare quella celebrazione liturgica che pochi numeri pi\u00f9 avanti (numero 10) definisce come:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">[\u2026] culmine cui tende l\u2019azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia [\u2026]\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">specificando inoltre, al numero 34:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201cI riti splendano per nobile semplicit\u00e0; siano chiari per brevit\u00e0 ed evitino inutili ripetizioni, siano adatti alla capacit\u00e0 di comprensione dei fedeli e non abbiano generalmente di molte spiegazioni\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Poco dopo, si parla, indicando solo i titoli, di \u201cSana tradizione e legittimo progresso\u201d, di \u201cPartecipazione attiva dei fedeli\u201d (dicendo che si devono curare le &#8230; <em>\u201cacclamazioni dei fedeli, le risposte, il canto dei salmi, le antifone i canti, nonch\u00e9 le azioni e i gesti e l\u2019atteggiamento del corpo\u201d<\/em>, oltre al sacro silenzio), di \u201cLiturgia e condizioni sociali\u201d, di \u201cLatino e lingue nazionali\u201d, di \u201cNorme per un adattamento all\u2019indole e alle tradizioni dei vari popoli\u201d e altro ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Con queste premesse, evidentemente \u201csinfoniche\u201d e \u201cpolifoniche\u201d si deve necessariamente ragionare di una liturgia come \u201cdialogo di voci\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Per chiudere questi riferimenti introduttivi con una indicazione strettamente musicale, al numero 113, trattando della musica sacra, il testo della SC recita:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201cL\u2019azione liturgica riveste una forma pi\u00f9 nobile quando i divini uffici sono celebrati solennemente con il canto, con i sacri ministri e la partecipazione attiva del popolo [\u2026]\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>3. La polifonia partecipativa nella celebrazione liturgica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Entrando quindi nello specifico di alcuni aspetti di questa analisi, diversi sono gli attori che entrano in gioco nell\u2019atto liturgico, e nello specifico faccio riferimento ai ministri e ai ministeri. In tanti scritti viene rivalutata, secondo me a ragione, l\u2019importanza della celebrazione come momento ministeriale, come risultato della somma dei contributi di pi\u00f9 persone e pi\u00f9 situazioni. La visione \u201csacerdote-centrica\u201d nella quale il celebrante decide tutto e addirittura fa tutto, \u00e8 decisamente superata o almeno dovrebbe esserlo. Il sacerdote si avvale di collaboratori formati e preparati che possono svolgere adeguatamente il proprio ministero e contribuire all\u2019arricchimento e alla buona riuscita di una celebrazione, e se la celebrazione \u00e8, come detto prima, \u201cfonte\u201d a cui si abbevera il popolo di Dio, questo non pu\u00f2 che essere un aspetto positivo. Evidentemente la condizione <em>sine qua non<\/em> \u00e8 che i collaboratori siano formati e capaci; nei territori, come a livello nazionale, chi desidera formarsi non mancano le possibilit\u00e0. Una visione pluridirezionale degli aspetti liturgici \u00e8 quindi vista come momenti di arricchimento reciproco e non come momento di scontro tra idee differenti. Il coordinamento del sacerdote \u00e8 necessario, ma non lo \u00e8 di meno l\u2019apporto delle altre figure ministeriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La liturgia, come dice Tomatis, \u00e8:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201c[\u2026] una tra le discipline pi\u00f9 pratiche della teologia. L\u2019etimologia stessa del termine lo ricorda: in quanto \u201cazione per il popolo\u201d, essa \u00e8 nell\u2019ordine dell\u2019azione, pi\u00f9 che del discorso [\u2026]\u201d<a href=\"#2\">[2]<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Gi\u00e0 questo aspetto rende necessaria una realizzazione con pi\u00f9 ministri, se \u00e8 pratica una persona sola non pu\u00f2 fare tutto senza incorrere nel rischio concreto di non farlo in modo adeguato. Sempre Tomatis, nella stessa pubblicazione definisce i ministeri \u201cluci da far brillare\u201d contrapponendoli ai secoli nei quali \u201csolo il sacerdote aveva accesso alle cose sacre\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">L\u2019ambito ministeriale \u00e8 poi sufficientemente ampio per permettere a tutti di dare un proprio contributo: dal musicista al lettore, dal sagrestano alle persone preposte all\u2019accoglienza (e nel periodo della pandemia ci siamo accorti di quanto possono essere importanti anche servizi di questo tipo), dalla guida dell\u2019assemblea, fino ad arrivare a ministeri che prevedono passaggi pi\u00f9 importanti come quello diaconale, dell\u2019accolito o del il ministro straordinario della sacra Comunione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">\u00c8 ora chiaro che la mia idea di <em>voce liturgica<\/em> non \u00e8 intesa nel senso pi\u00f9 stretto del termine ma bens\u00ec come \u201ccontributo, partecipazione alla piena realizzazione della celebrazione liturgica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Nel momento in cui ciascun ministro \u00e8 nelle condizioni di dare il suo miglior apporto alla celebrazione tutto funziona.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09f.jpg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-62\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09f.jpg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09f.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09f.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09f.jpg?w=1279&amp;ssl=1 1279w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"\"><em><strong>3.1 Per una polifonia intonata<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">In questo senso potremmo parlare, utilizzando un linguaggio pi\u00f9 aziendalistico, di organizzazione della celebrazione. Organizzare significa che ciascuno ha il suo ruolo, che ciascuno sa svolgere il suo compito, che ciascuno ha chiaro cosa e quanto deve fare, in quali momenti intervenire. Significa anche che ha una visione complessiva della struttura celebrativa perch\u00e9 la sua \u201cvoce\u201d non stoni o non intervenga in modo non adeguato, disturbandone un\u2019altra oppure compromettendo l\u2019equilibrio generale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">L\u2019organizzazione \u00e8, <em>purtroppo<\/em> o <em>per<\/em> <em>fortuna<\/em>, qualcosa che non si improvvisa. <em>Purtroppo<\/em> perch\u00e9 difficilmente la si pu\u00f2 gestire solo al momento, <em>per fortuna<\/em> perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 per tutti di giocare d\u2019anticipo e quindi arrivare preparati al momento della celebrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Ritengo che molte buone pratiche si possano portare avanti anche solo grazie a una buona organizzazione e, soprattutto, ad una programmazione gestita su tempi medio-lunghi. L\u2019equilibrio, la funzionalit\u00e0 e l\u2019organizzazione di una celebrazione vengono immediatamente percepiti sia dai ministri che dall\u2019assemblea, anche dai fedeli meno attenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"640\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09e.jpg?resize=500%2C640&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-61\" style=\"width:361px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09e.jpg?w=500&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09e.jpg?resize=234%2C300&amp;ssl=1 234w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\"><em><strong>3.2 Quando la polifonia \u00e8 stonata<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Esattamente come si gode di musica eseguita bene, anche il non addetto ai lavori si accorge di un\u2019entrata fuori tempo oppure stonata e talvolta il ricordo del concerto \u00e8 legato all\u2019unica stonatura rimasta impressa nella memoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Anche quando usciamo stanchi da una celebrazione ci dovremmo chiedere se tutto \u00e8 stato fatto a dovere\u2026 prima, durante e dopo (canto d\u2019ingresso che non finiva pi\u00f9, comunione lunghissima perch\u00e9 a distribuirla c\u2019era solo il sacerdote, cartelli e cartelloni appesi ovunque, bandiere della pace sotto l\u2019altare, dieci minuti di avvisi al termine della celebrazione, coro che ha cantato di tutto o di pi\u00f9, tutti i brani musicali strutturati nella forma canzone, omelia infinita\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Si potrebbero fare decine e decine di esempi. Il risultato comunque \u00e8 sempre lo stesso. La gente esce con una sensazione negativa e tante volte questo \u00e8 l\u2019inizio dell\u2019allontanamento dalla \u201cfonte\u201d e della successiva \u201cmorte per sete\u201d del cristiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Abbiamo organizzato bene (vari gruppi, vari ministri), abbiamo fatto tutto quanto previsto concentrati per poter agire modificando, se necessario, strada facendo? Abbiamo dei momenti di verifica del giusto funzionamento di tutto quanto previsto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La regia complessiva ha funzionato? Cosa si potrebbe calibrare diversamente?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Chiare e semplici indicazioni in questo senso si trovano anche nella pubblicazione di Daniele Sabaino<a href=\"#3\">[3]<\/a>, per quanto riguarda soprattutto la parte musicale, altre sono contenute nel gi\u00e0 citato libro di Tomatis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em><strong>3.3 Polifonia irripetibile<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Una seconda declinazione della visione polifonica della liturgia potrebbe essere quella legata al luogo, al tempo, al momento dell\u2019anno liturgico e a tutte quelle situazioni che fanno s\u00ec che ogni celebrazione sia \u201cunica e non ripetibile\u201d. Questa unicit\u00e0 rende diverse celebrazioni teoricamente uguali (la Veglia di Pasqua \u00e8 sempre Veglia di Pasqua tutti gli anni) perch\u00e9 basate su stessi testi, ma che possono\/devono essere differenti perch\u00e9:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"\">la Cattedrale non \u00e8 la piccola parrocchia;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">il coro a una voce non \u00e8 una Cappella Musicale con solisti e ottoni a disposizione;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">il battistero \u00e8 vicino o lontano dall\u2019altare;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">le persone che frequentano un santuario sono sempre differenti e in parrocchia meno;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">celebrare con 30 persone non \u00e8 come celebrare con 1000;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"\">c\u2019\u00e8 un organo a canne e dove \u00e8 posizionato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"\">Le discriminanti sono tantissime e quindi le \u201cvoci\u201d dei ministeri, ma anche quelle che vedremo in seguito, si dovranno rapportare tra di loro in modo differente perch\u00e9 l\u2019assieme funzioni, esattamente come, sempre facendo esempi musicali, lo stesso brano non viene eseguito nello stesso modo in un teatro con acustica secca e in una chiesa grande con molto riverbero. Spetter\u00e0 al direttore (nell\u2019esempio musicale) e a chi cura la regia celebrativa calibrare i vari aspetti perch\u00e9 tutto scorra nel modo migliore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Aspetti non secondari sono anche quelli sociali e legati al territorio in cui si svolge la celebrazione. Ogni paese ha tematiche che sente maggiormente, ogni luogo ha un suo vissuto che non pu\u00f2 essere dimenticato anche quando si \u00e8 a Messa. Sono da evitare? Oppure sono da utilizzare per il bene della comunit\u00e0? Come valorizzo i fedeli e il loro rapporto con Dio attraverso il loro vissuto, il territorio in cui abitano, la situazione sociale delle famiglie o dei singoli, gli aspetti culturali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Da insegnante sono solito pensare anche all\u2019aspetto educativo della liturgia e non disdegno di tenere decisamente alta l\u2019asticella delle proposte (nel limite del possibile) e delle sollecitazioni date al sacerdote. Il fatto di lavorare in un Santuario permette anche di partecipare attivamente, spesso, a celebrazioni con tempi maggiormente dilatati e aspetti diversi rispetto a quelli di una chiesa parrocchiale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"581\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09d.jpg?resize=900%2C581&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-60\" style=\"width:449px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09d.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09d.jpg?resize=300%2C194&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09d.jpg?resize=768%2C496&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09d.jpg?resize=322%2C209&amp;ssl=1 322w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09d.jpg?resize=321%2C206&amp;ssl=1 321w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\"><em><strong>3.4 Polifonia dei sensi<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Anche le forme artistiche sono un\u2019ulteriore \u201cvoce\u201d che ci parla. Gi\u00e0 prima di entrare in chiesa la struttura architettonica e l\u2019ambiente attorno alla chiesa ci possono invitare alla preghiera in modo differente. Quando sostiamo all\u2019interno tutte le arti presenti ci si presentano contemporaneamente e ci aiutano ad entrare nel Mistero: architettura, scultura, pittura. \u00c8 evidente che mettersi a pregare in una chiesetta romanica predispone diversamente che non all\u2019interno di una cattedrale. Questa polifonia \u201cvisiva\u201d che si integra (\u201cpolifonia\u201d nella \u201cpolifonia\u201d&#8230;una <em>via pulchritudinis<\/em> a tutti gli effetti) alla polifonia \u201cuditiva\u201d del canto e della parola, a quella \u201colfattiva\u201d degli incensi e dei profumi\u201d, a quella \u201ctattile\u201d toccando il banco in legno (gustando del lavoro di un artigiano che lo ha costruito magari secoli fa) e a quella \u201cgustativa\u201d delle particole consacrate e, quando possibile, del vino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">L\u2019utilizzo delle arti per coinvolgere i sensi e la mente dell\u2019uomo \u00e8 storia ormai che dura da millenni: dai dipinti sulle pareti dei primi luoghi di culto cristiani, alle grandi cattedrali gotiche, passando anche attraverso i cicli pittorici sulla vita dei santi e sulla vita di Cristo; \u00e8 sufficiente pensare alla bellezza pittorica contenuta nella Cappella Sistina. Non avr\u00e0 una sua comunicazione sonora (anche se per certi aspetti un \u201csuono\u201d proprio lo ha), ma il messaggio ci arriva chiaro e forte. Anche in questo caso potremmo non capire tutto, ma veniamo comunque toccati da quanto vediamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Si \u00e8 in questo caso quasi accerchiati, con una forma comunicativa simile a quella stereofonica pensata dai Gabrieli, con i cori battenti, nella Basilica di San Marco a Venezia. Nelle Chiese ogni pietra, ogni altare, ogni fiore messo per valorizzare un altare oppure ogni statua sacra, ogni suppellettile (anche l\u2019arredamento \u00e8 parte delle arti che concorrono alla \u201cpolifonia visiva\u201d) concorre al discorso complessivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Anche l\u2019abbigliamento dei ministri, per tornare in parte ai ministeri, \u00e8 arte da gustare con gli occhi. Penso sia capitato a chiunque di assistere almeno una volta a una celebrazione pensando: \u201cnon aveva nient\u2019altro da indossare quel sacerdote?\u201d oppure \u201cil coro doveva indossare l\u2019abito corale di quel coloraccio?\u201d. Pu\u00f2 sembrare esagerato, ma nella memoria queste cose restano e talvolta anche pi\u00f9 degli aspetti belli e positivi gustati e partecipati durante la liturgia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Anche le candele di cera vera aiutano, tanto per fare un esempio, visivamente e olfattivamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Il materiale con il quale sono prodotte le particole toccano l\u2019aspetto del gusto e quello visivo, tanto che la stessa Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nell\u2019istruzione \u201c<em>Redemptionis sacramentum<\/em>\u201d del 2004 (che porta come sottotitolo \u201csu alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucarestia\u201d) sottolinea come deve essere preparato il \u201cpane utilizzato nella celebrazione del santo Sacrificio\u201d al numero 48, mentre altrove si richiama alla necessit\u00e0 che il cero pasquale sia effettivamente di cera d\u2019api.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Nella regia celebrativa anche l\u2019ambiente nel quale si celebra \u00e8 elemento importante da considerare, proprio perch\u00e9 nulla stoni se rapportato a qualunque altro elemento della liturgia. Considerazione in funzione di quanto fa da cornice visiva alla celebrazione. Tantissimi sono gli aspetti legati a necessit\u00e0 di ordine pratico &#8211; dove passa la processione al termine della celebrazione del Gioved\u00ec Santo, dove dispongo i ministri straordinari della Santa Comunione, dove si posiziona il coro e se riesce a svolgere il suo ruolo di guida dell\u2019assemblea, dove posiziono l\u2019animatore dell\u2019assemblea \u2013 che, per\u00f2, si trasformano subito in aspetti liturgici e altrettanto velocemente hanno risvolti pastorali importantissimi. L\u2019assemblea non parteciper\u00e0 mai se non \u00e8 messa nelle condizioni di farlo, non canter\u00e0 mai se nessuno la stimola o la guida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Le forme architettoniche ci ricordano che gli ambienti sono anche \u201cdirezionali e direzionati\u201d e quindi il dialogo tra elementi ha bisogno di reciprocit\u00e0 e di attenzioni particolari. Tutte le Chiese, soprattutto quelle pi\u00f9 antiche, sono costruite perch\u00e9 vi siano chiare percezioni anche di carattere spaziale da parte dei frequentatori sia in ambito liturgico che pi\u00f9 in generale. Citando nuovamente la processione al termine della celebrazione del Gioved\u00ec Santo non \u00e8 la stessa cosa se il Corpo di Cristo viene riposto in una cripta piuttosto che in un altare laterale; cambia se il coro canta il \u201cPange lingua\u201d accompagnando la gente in processione piuttosto che rimanendo fermo; cambia se il suono del coro si sente arrivare da una sola direzione piuttosto che diffuso da diversi altoparlanti sparsi sui vari lati della chiesa; cambia se il suono viene amplificato o pu\u00f2 arrivare senza l\u2019utilizzo di microfoni. Anche questi aspetti vanno calcolati perch\u00e9 la polifonia funzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Perch\u00e9 quindi, non lavorare per valorizzare quanto l\u2019architettura e l\u2019arte in generale ha dato nel corso dei secoli al sacro e al liturgico? Perch\u00e9 non sfruttare parti della stessa chiesa, se possibile, per caratterizzare i vari momenti dell\u2019anno liturgico, magari anche in contesti <em>extraliturgici<\/em> attraverso la costruzione di veri e propri percorsi di dialogo tra le forme artistiche?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Anche l\u2019utilizzo di simboli potrebbe aiutare a guidare i fedeli nella piena partecipazione alla liturgia e a vivere con consapevolezza l\u2019anno liturgico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Un esempio: nella cattedrale di Bergamo sono apparsi tre piccoli gufi in legno durante il periodo d\u2019avvento che ben si inserivano nella struttura complessiva e che hanno accompagnato i partecipanti alle celebrazioni fino al Natale. Il parroco ha spiegato il significato biblico del gufo (aspetto educativo della liturgia), dopo che le persone entrate, me compreso, avevano notato qualcosa di nuovo in chiesa (aspetto visivo) inserendo poi il tutto nell\u2019omelia (aspetto liturgico e pastorale) e richiamandone una parte per ogni domenica (percezione del tempo nell\u2019anno liturgico).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"700\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09c.jpg?resize=500%2C700&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-59\" style=\"width:351px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09c.jpg?w=500&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art09c.jpg?resize=214%2C300&amp;ssl=1 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\"><em><strong>3.5 Polifonia musicale<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Si arriva infine alla parte pi\u00f9 vicina al nostro sentire, quella musicale. Mons. Giuseppe Liberto nel descrivere il suo lavoro nella cattedrale di Monreale dice:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201c[\u2026] i criteri adottati puntavano lo sguardo riflessivo e operativo su tre piste: pertinenza rituale, qualit\u00e0 artistica, praticabilit\u00e0 musicale, cercando cos\u00ec di integrare e armonizzare Mistero, bellezza e celebrazione. Del resto, in quella Cattedrale, l\u2019arte architettonica e quella musiva sempre insegnano in modo significativo come operare liturgica bellezza! [\u2026]\u201d<a href=\"#4\">[4]<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Questi criteri sono la sintesi di molti aspetti tra di loro correlati e che costituiscono la \u201cpolifonia sonora\u201d della celebrazione includendo tutto quanto fa riferimento al suono, partendo dal canto, per passare attraverso la musica strumentale e fino ad arrivare alle parti lette o pronunciate a braccio come nel caso dell\u2019omelia. Ciascun momento con una caratterizzazione sonora differente e funzionale allo stesso e alla sua collocazione all\u2019interno della struttura liturgica, per creare ritmo, per valorizzare diversamente e per rendere ogni passaggio il pi\u00f9 funzionale possibile al fine ultimo della liturgia. Sempre del rapporto tra bellezza e musica, e di quello tra preghiera e musica parla lo stesso autore negli ultimi due capitoli di \u201c<em>Suggestioni in contrappunto<\/em>\u201d, volando decisamente alto dal punto di vista del linguaggio utilizzato, ma garantendo un altrettanto elevato livello di proposta di meditazione e di approfondimento sia tecnico che spirituale<a href=\"#5\">[5]<\/a>. In questo caso anche il titolo del libro torna a confermare l\u2019idea di una proposta polifonica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Gli elementi che contribuiscono alla parte sonora sono quindi vari, gestiti da ministri differenti, con finalit\u00e0 specifiche: il parlato \u00e8 diverso dalla cantillazione, il suono dell\u2019organo o degli strumenti ammessi al culto ha caratteristiche diverse dalla polifonia proposta da un coro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Attori diversi che operano con modalit\u00e0 differenti ma che utilizzano anche forme differenti: una struttura responsoriale \u00e8 diversa dalla forma innica, una litania ha caratteristiche differenti dalla forma canzone con strofa e ritornello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Le stesse infine vengono utilizzate in momenti differenti della celebrazione garantendo un\u2019alternanza di proposte che sono allo stesso momento funzionali a quella parte del rito nella quale vengono eseguite o dette, ma anche alla differenziazione dei vari momenti celebrativi, creando cos\u00ec anche una ulteriore \u201cpolifonia di momenti della celebrazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Trattare in forma approfondita tutti questi aspetti richiederebbe molto pi\u00f9 spazio, ma alcuni accenni possono essere sicuramente fatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La gestione complessiva della struttura celebrativa e in modo specifico della parte legata al suono non deve spaventare ma stimolare all\u2019approfondimento e alla conoscenza. Anche il liturgista Domenico Messina definisce, nell\u2019introduzione del suo ultimo lavoro, interessantissimo per profondit\u00e0 e apertura di pensiero, la complessit\u00e0 come una risorsa, come un percorso, come una sfida<a href=\"#6\">[6]<\/a>. Gli fa eco Andrea Dall\u2019asta che, con particolare riferimento alle arti visive e alla pittura, parla dell\u2019arte liturgica come \u201csfida per la chiesa di oggi\u201d<a href=\"#7\">[7]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">L\u2019Ordinamento Generale del Messale Romano d\u00e0 chiarissime indicazioni su funzioni, attori e forme di ciascun intervento musicale all\u2019interno della liturgia, mettendoli in ordine di preferenza. Nella parte intitolata \u201c<em>Le singole parti della Messa<\/em>\u201d precisa chi, come e quando per ciascun passaggio dei riti di introduzione, della Liturgia della Parola, della Liturgia Eucaristica e dei Riti di conclusione. La visione polifonica sta nel fatto che ad ogni momento corrisponde una proposta fatta da un attore o da una pluralit\u00e0 di attori ogni volta differente. Si rimanda al testo completo ma, giusto per capire si propone l\u2019esempio di quanto indicato per il canto d\u2019ingresso:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">47. Quando il popolo \u00e8 radunato, mentre il sacerdote fa il suo ingresso con il diacono e i ministri, si inizia il canto d\u2019ingresso. La funzione propria di questo canto \u00e8 quella di dare inizio alla celebrazione, favorire l\u2019unione dei fedeli riuniti, introdurre il loro spirito nel mistero del tempo liturgico o della festivit\u00e0, e accompagnare la processione del sacerdote e dei ministri.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">48. Il canto viene eseguito alternativamente dalla schola e dal popolo, o dal cantore e dal popolo, oppure tutto quanto dal popolo o dalla sola schola. Si pu\u00f2 utilizzare sia l\u2019antifona con il suo salmo, quale si trova nel Graduale romanum o nel Graduale simplex, oppure un altro canto adatto all\u2019azione sacra, al carattere del giorno o del tempo, e il cui testo sia stato approvato dalla Conferenza Episcopale. Se all\u2019introito non ha luogo il canto, l\u2019antifona proposta dal Messale romano viene letta o dai fedeli, o da alcuni di essi, o dal lettore, o altrimenti dallo stesso sacerdote che pu\u00f2 anche adattarla a modo di monizione iniziale.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Spetter\u00e0 poi a chi deve gestire quella singola e specifica celebrazione quale \u201cvoce\u201d fare risuonare, quale testo utilizzare, cosa si inserisce meglio nel contesto e quale la soluzione migliore per raggiungere la finalit\u00e0 della liturgia indicata da \u201c<em>Sacrosanctum conciliu<\/em>m\u201d al punto 2, calandola nelle necessit\u00e0 e nelle situazioni locali, pastorali e particolari:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">La liturgia infatti, mediante la quale, specialmente nel divino sacrificio dell&#8217;eucaristia, \u00absi attua l&#8217;opera della nostra redenzione\u00bb, contribuisce in sommo grado a che i fedeli esprimano nella loro vita e manifestino agli altri il mistero di Cristo e la genuina natura della vera Chiesa. Questa ha infatti la caratteristica di essere nello stesso tempo umana e divina, visibile ma dotata di realt\u00e0 invisibili, fervente nell&#8217;azione e dedita alla contemplazione, presente nel mondo e tuttavia pellegrina; tutto questo in modo tale, per\u00f2, che ci\u00f2 che in essa \u00e8 umano sia ordinato e subordinato al divino, il visibile all&#8217;invisibile, l&#8217;azione alla contemplazione, la realt\u00e0 presente alla citt\u00e0 futura, verso la quale siamo incamminati. In tal modo la liturgia, mentre ogni giorno edifica quelli che sono nella Chiesa per farne un tempio santo nel Signore, un&#8217;abitazione di Dio nello Spirito, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo, nello stesso tempo e in modo mirabile fortifica le loro energie perch\u00e9 possano predicare il Cristo. Cos\u00ec a coloro che sono fuori essa mostra la Chiesa, come vessillo innalzato di fronte alle nazioni, sotto il quale i figli di Dio dispersi possano raccogliersi, finch\u00e9 ci sia un solo ovile e un solo pastore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Utilizzare un coro oppure una voce solista in un determinato momento garantir\u00e0 un effetto differente, ma questa scelta dovr\u00e0 tenere conto anche di quanto avviene negli altri momenti per garantire un giusto equilibrio e mantenere i giusti rapporti tra i diversi momenti della liturgia. La visione polifonica della parte musicale sta proprio nel fatto di utilizzare fonti sonore diverse (solista, coro, assemblea, salmista) con caratteristiche diverse, in momenti diversi ma organizzandone l\u2019intervento perch\u00e9 la percezione sia quella della variet\u00e0 nell\u2019unit\u00e0, esattamente come accade all\u2019interno di una ben strutturata composizione a pi\u00f9 voci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Altro approccio a pi\u00f9 voci di carattere musicale \u00e8 quello dato, come accennato sopra, dall\u2019alternanza delle forme musicali. Ogni momento necessita ed \u00e8 caratterizzato da una sua forma (che spesso vincola anche l\u2019utilizzo di un esecutore &#8211; coro o soli, \u2026 &#8211; piuttosto che altro) per meglio valorizzarne il messaggio e la sua funzione all\u2019interno della celebrazione. Valentino Donella prende in prestito da uno scritto di Valerio Boni del 1595 una parte della frase \u201c<em>in somma ogni composizione deve hauer, (&amp; ha chi la sa trouare) l\u2019aria sua proportionata<\/em>\u201d<a href=\"#8\">[8]<\/a> per intitolare una pubblicazione dedicata alla composizione musicale liturgica<a href=\"#9\">[9]<\/a>. In questo libro passa in rassegna ogni momento liturgico nel quale entra in gioco la musica, indicando quali sono le forme musicali che nella storia e nella liturgia attuale sono state utilizzate e sono le pi\u00f9 funzionali, fornendo parecchi esempi di autori famosi, antichi alternati ad altri composti dallo stesso Donella. Tralasciando per questioni di tempo la parte storica, che comunque sarebbe molto interessante affrontar, viene posta l\u2019attenzione ai concetti di <em>genere<\/em> e <em>forma<\/em>, specificando che nel primo si pu\u00f2 parlare di:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201cLitania, Acclamazione, Proclamazione, Salmodia, Innodia, Recitativo solistico, Recitativo corale, Mottetto, Canto processionale, [\u2026] mentre al secondo si fa riferimento quando concretamente il genere viene espresso e fatto vivere nelle note il significato dei riti\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Ne deriva che ciascun momento rituale ha un suo genere e di conseguenza una sua forma (quindi una polifonia di forme) e che nessuno di questi trova concreta realizzazione se non in quella. Rari sono i casi in cui con forme differenti si possono ottenere gli stessi effetti e risultati liturgici. Se il testo dell\u2019<em>Agnus Dei<\/em>, per esempio, \u00e8 strutturato come litania e quindi come dialogo stretto tra proposta e risposta sempre uguale, la sua forma musicale sar\u00e0 di conseguenza e la scelta degli attori musicali che la dovranno realizzare sar\u00e0 vincolata alla struttura. Una litania interamente cantata da un solista sarebbe \u201cnon realistica\u201d, non avrebbe senso. Se il testo previsto in quel passaggio liturgico ha quelle caratteristiche significa quindi che necessita di una adeguata struttura musicale che non lo pu\u00f2 smentire. La triplice circolarit\u00e0 di cui parla Crispino Valenziano<a href=\"#10\">[10]<\/a> a proposito del rito deriva e ha fondamento anche in questi aspetti \u201cformali\u201d. La forma per questi aspetti diventa veramente sostanza. Sarebbe possibile proporre un\u2019acclamazione al Vangelo in forma di canzone? Funzionerebbe come momento di accrescimento di tensione che porta al culmine della Liturgia della Parola?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">In questa polifonia entra in gioco anche il canto popolare come espressione di partecipazione pi\u00f9 tradizionale del popolo di Dio alla parte musicale (anche se nei documenti si predilige la partecipazione dell\u2019assemblea nelle risposte e nell\u2019ordinario). In ogni caso anche qui il risultato sonoro \u00e8 ancora diverso, garantendo ulteriore variet\u00e0 alle voci presenti nel rito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Un accenno deve essere fatto alle parti cantillate dal celebrante, agli interventi solistici, come pure ai momenti parlati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">In questi ultimi sar\u00e0 diversa la proposta di un lettore durante la prima lettura rispetto a quella di un salmo, le preghiere dei fedeli non saranno lette allo stesso modo del versetto alleluiatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Anche il celebrante non reciter\u00e0 la preghiera eucaristica come il saluto finale o come se si trattasse di un\u2019omelia. Per ogni momento, anche in questo caso, voci e vocalit\u00e0, modi di porgere il suono differenti per valorizzarne i differenti messaggi e la diversa funzione all\u2019interno della struttura celebrativa. Nel parlato entrano in gioco la natura dei testi, la voce, il \u201cpasso\u201d della modalit\u00e0 di lettura, le emozioni (anche nel canto) del lettore, i modi di lettura e tanto altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Nella polifonia musicale importanza fondamentale hanno anche i momenti di pausa che creano distensione, alleggeriscono ove necessario, e preparano il nuovo ingresso di un\u2019altra voce. Nella liturgia esiste un gesto musicale altrettanto importante che purtroppo sta lentamente scomparendo (qualcuno dice perch\u00e9 \u201cfa paura\u201d): il <em>silenzio<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><em>Silenzio<\/em> sia come semplice tacere fisiologico, ma anche mezzo per gustare la pienezza dei riti, la densit\u00e0 e la profondit\u00e0 della vita e contemporaneamente dell\u2019ineffabile. Quanto manca il silenzio nelle nostre celebrazioni. Anche in questo caso Mons. Giuseppe Liberto trova le parole adatte per esprimere questa necessit\u00e0 di avere momenti di \u201cnon suono\u201d perch\u00e9 si possa creare un dialogo tra Dio e il popolo:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201c[&#8230;] qui la verit\u00e0 di Dio si fa luce, e la luce diventa splendore del Verbo, e il Verbo si trasfigura in pienezza di canto [&#8230;]\u201d<a href=\"#11\">[11]<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Quanto richiesto (\u201csi deve osservare il sacro silenzio\u201d) da OGMR 45 viene sottolineato anche da Angelo Lameri che spiega:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201cTacere non \u00e8 la stessa cosa che fare silenzio, perch\u00e9 il silenzio liturgico non \u00e8 solo assenza di parole n\u00e9 vuoto dello spirito che favorisce l\u2019evasione e che si risolve in un vuoto di celebrazione, ma \u00e8 autentico valore religioso. Il silenzio infatti lascia spazio al mistero[&#8230;]\u201d<a href=\"#12\">[12]<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">e ricorda che anche San Giovanni Paolo II diceva che:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"\">\u201cIn una societ\u00e0 che vive in maniera sempre pi\u00f9 frenetica, spesso stordita dai rumori e dispersa nell\u2019effimero, riscoprire il valore del silenzio \u00e8 vitale\u201d<a href=\"#13\">[13]<\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"\">Quindi, come in un grande affresco musicale, una \u201c<em>partitura liturgica<\/em>\u201d<a href=\"#14\">[14]<\/a>: tante voci, tanti strumenti, tutti diversi, che si alternano, dialogano, si uniscono, si contrappongono, si sostengono vicendevolmente ma non si annullano; tutti concorrono in forme diverse e in momenti diversi, tra di loro in estrema armonia in una \u201c<em>via pulchritudinis<\/em>\u201d costruita per la Sua maggior gloria e per la nostra salvezza, non dimentichi del \u201csacro silenzio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"\"><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"1\">[1]<\/a> Daniele Sabaino, \u201c<em>Animazione e regia musicale delle celebrazioni<\/em>\u201d, CLV Edizioni Liturgiche, Roma, 2008<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"2\">[2]<\/a> Paolo Tomatis, \u201cI ministeri liturgici oggi\u201d, Elledici, Torino, 2017<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"3\">[3]<\/a> Daniele Sabaino, \u201c<em>Animazione e regia musicale delle celebrazioni<\/em>\u201d, CLV Edizioni Liturgiche, Roma, 2008<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"4\">[4]<\/a> Giuseppe Liberto, \u201c<em>Parola fatta canto \u2013 riflessioni su musica e liturgia<\/em>\u201d, Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano, 2008<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"5\">[5]<\/a> Giuseppe Liberto, \u201c<em>Suggestioni in contrappunto<\/em>\u201d, LEV, Citt\u00e0 del Vaticano, 2014<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"6\">[6]<\/a> Domenico Messina-Valeria Trapani, \u201c<em>Per ritus, i linguaggi rituali alla prova della complessit\u00e0<\/em>\u201d, Centro Liturgico Vincenziano, Roma, 2022<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"7\">[7]<\/a> a cura di Emanuela Fogliadini: \u201c<em>Bellezza e arte sacra &#8211; proposte di lettura<\/em>\u201d, Emi, Bologna, 2016<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"8\">[8]<\/a> Valerio Bona, \u201c<em>Avertimenti<\/em>\u201d, Brescia, 1595<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"9\">[9]<\/a> Valentino Donella, \u201c<em>L\u2019aria sua proportionata<\/em>\u201d, Edizioni Carrara, Bergamo, 2001<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"10\">[10]<\/a> Crispino Valenziano, \u201c<em>L\u2019anello della sposa<\/em>\u201d, Edizioni Liturgiche, Roma, 2005<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"11\">[11]<\/a> Giuseppe Liberto, \u201c<em>Cantare il mistero \u2013 musica santa per la liturgia<\/em>\u201d, Edizioni Feeria \u2013 Comunit\u00e0 San Leolino, Panzano in Chianti, 2004<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"12\">[12]<\/a> Angelo Lameri, \u201c<em>Segni e simboli, riti e misteri \u2013 la dimensione comunicativa della liturgia<\/em>\u201d, Edizioni Paoline, Milano, 2012<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"13\">[13]<\/a> Giovanni Paolo II, \u201cLettera apostolica <em>Spiritus et sponsa<\/em>\u201d, LEV Citt\u00e0 del Vaticano, 2003<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"14\">[14]<\/a> Centro pastorale liturgica francese, \u201cArs celebrandi\u201d, Edizioni Qiqajon, Comunit\u00e0 di Bose, 2003<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/psallite22-09-esiste-la-voce-liturgica-magni.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di psallite22-09-esiste-la-voce-liturgica-magni.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-27385bd0-00d8-407c-9bef-7646714e39d3\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/psallite22-09-esiste-la-voce-liturgica-magni.pdf\">psallite22-09-esiste-la-voce-liturgica-magni<\/a><a href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/psallite22-09-esiste-la-voce-liturgica-magni.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-27385bd0-00d8-407c-9bef-7646714e39d3\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi e provocazioni per una polifonica \u201cvia pulchritudinis\u201d Claudio Magni 1. La voce liturgica non esiste&#8230; E\u2019 interessante quanto Benedetto XVI dice in un suo discorso dell\u201911 luglio 2012: \u201c[\u2026] la musica \u00e8 armonia delle differenze, come avviene ogni volta che inizia un concerto, con il rito dell\u2019accordatura. Dalla molteplicit\u00e0 dei timbri dei diversi strumenti &#8230; <a title=\"Esiste la voce liturgica?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/esiste-la-voce-liturgica\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Esiste la voce liturgica?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":57,"menu_order":9,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","format":"standard","meta":{"nf_dc_page":"","footnotes":""},"categories":[19],"tags":[7,6],"issuem_issue":[221],"ppma_author":[59],"class_list":["post-166","article","type-article","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-per-riflettere","tag-la-voce-liturgica","tag-psallite-22","issuem_issue-psallite-022"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":494,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/166\/revisions\/494"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166"},{"taxonomy":"issuem_issue","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/issuem_issue?post=166"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}