{"id":1552,"date":"2026-04-23T09:37:53","date_gmt":"2026-04-23T07:37:53","guid":{"rendered":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/?post_type=article&#038;p=1552"},"modified":"2026-04-23T12:05:56","modified_gmt":"2026-04-23T10:05:56","slug":"1552","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/1552\/","title":{"rendered":"Essere comunit\u00e0 di luce"},"content":{"rendered":"<p>Se volessimo ricordare un attributo qualificante della nostra Fede cristiana, l\u2019essere una \u201ccomunit\u00e0 di luce\u201d \u00e8 quello che maggiormente si presta ad una polisemia di significati, nella gran parte dei casi ricondotti all\u2019interpretazione metaforica della luce come gioia, positivit\u00e0, speranza, solidariet\u00e0, trasparenza, \u2026 La luce, per\u00f2, \u00e8 tanto un connotato dell\u2019esperienza cristiana quanto un obiettivo cui tendere, ovvero un progressivo camminare \u2018nella\u2019 e \u2018verso\u2019 la Luce, paradosso pi\u00f9 comprensibile chiarendo che Cristo-Luce Vera ci chiama ad essere come Lui e pertanto a conformare al suo modello il nostro saper essere luce del mondo.<\/p>\n<p>Ma ci siamo mai chiesti se questo stare nella luce non sia anche una modalit\u00e0 concreta di vivere le pratiche di fede?<\/p>\n<p>Consideriamo ad esempio quanto nella storia della Chiesa poter celebrare senza \u2018nascondersi\u2019 (come durante le persecuzioni dei primi secoli o certe attuali) sia associato ad un desiderio \u2018materiale\u2019 di agire la luce per illuminare le proprie assemblee.<\/p>\n<p>Comprendiamo, quindi, quanto non sia casuale ogni riferimento che nelle Scritture ci riporta a tale attenzione, soprattutto sotto l\u2019ottica celebrativa delle forme liturgiche.<\/p>\n<p>Le prime comunit\u00e0 cristiane si radunavano \u201cnel giorno del Signore\u201d nelle case pi\u00f9 capienti per stare assieme compartendo il \u2018pasto sacro\u2019 come Ges\u00f9 aveva comandato (memoriale del suo sacrificio redentore) predisponendo gli ambienti in anticipo (anche rispetto alla luce, o prevedendo ad esempio spazi per far giocare i propri bambini) nonch\u00e9 distribuendo i ruoli organizzativi e realizzativi della \u2018festa\u2019 in modo utile allo svolgimento della stessa. Come potessero favorire il raccoglimento durante l\u2019ascolto dei passi biblici o gestire il momento \u2018prandiale\u2019 della comunione eucaristica non \u00e8 dato saperlo in modo specifico, ma \u00e8 logico usassero anche la luce in modo flessibile e variabile, rendendo magari pi\u00f9 soffusa la sala durante la condivisione della Parola (in cui \u00e8 l\u2019udito ad essere il senso principale) e di contro pi\u00f9 luminosa la condivisione del Pane (anche per ovvi motivi gestionali della distribuzione).<\/p>\n<p>Come attuiamo invece al giorno d\u2019oggi questa polarit\u00e0 basilare? Sotto una stessa luce sin dal segno di croce iniziale fino a quello finale!<\/p>\n<p>Con quale luce svolgiamo la proclamazione della Parola nella messe solenni? Come illuminiamo l\u2019offerta processionale dei doni all\u2019altare? Come esaltiamo il rito del battesimo durante la messa domenicale, o quello delle esequie? Come moduliamo i tempi dell\u2019anno liturgico in modo illuminotecnico? In modo identico!<\/p>\n<p>\u00c8 naturale che l\u2019appiattimento sensoriale cui destiniamo i diversi momenti liturgici impedisca al rito di comunicarsi, di immergerci, di consegnarci i suoi frutti spirituali, di cambiarci. E basterebbe estendere l\u2019attenzione (oltre che ai fiori di addobbo e le profumazioni d\u2019incenso) anche alla resa delle luci per ricavarne una celebrazione \u2018autentica\u2019, nel senso di \u2018sensata\u2019 anzich\u00e9 meramente formale e \u2018burocratica\u2019.<\/p>\n<p>Il discorso invero \u00e8 molto ampio, potendo annoverare a monte la struttura dell\u2019edificio entro cui si svolgono le celebrazioni liturgiche, la disposizione delle vetrate (non a caso molto valorizzate in certe epoche con stili quali il gotico), l\u2019uso meno convenzionale e standardizzato degli altri elementi di illuminazione. Si prendano ad esempio le candele. \u00c8 chiaro che rappresentassero in origine una forma unica ed esclusiva per dare luce agli ambienti, e la loro utilizzazione fino ai giorni nostri apporta un surplus di \u2018tradizione\u2019 e di continuit\u00e0 con la sacralit\u00e0 delle origini.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 corretto che i portatori dei candelieri durante la proclamazione solenne del Vangelo siano disposti, come molto spesso si vede fare, distanti dall\u2019ambone che dovrebbero servire ad illuminare? Senza negarne la valenza, si pu\u00f2 comunque cercare di aumentare nell\u2019assemblea la percezione del significato del protrarne l\u2019uso fino ad oggi? Che dire, del resto, della colorazione uniforme bianca di ogni sala liturgica durante ogni domenica dell\u2019anno liturgico?<\/p>\n<p>Visto che i vari colori che segnano i diversi Tempi liturgici (rosa, bianco, viola, rosso, verde) devono poter comunicare l\u2019avvicendarsi appunto dei diversi Tempi, non sarebbe il caso anche di dare luce appropriata agli spazi (pareti laterali, presbiterio, volte e balconate a seconda degli edifici) durante l\u2019Anno liturgico con i diversi colori, in parallelo a quello che si fa con gli arredi e paramenti sacri (tovaglie, casule e stole, guide dei banchi, copriambone, \u2026) in modo da segnare meglio il clima cromatico delle diverse domeniche? Dovremmo poter prendere coraggio dalla Veglia Pasquale, madre di tutte le celebrazioni, per la geniale creativit\u00e0 che deve ispirare le nostre messe domenicali.<\/p>\n<p>La progressiva illuminazione dell\u2019aula liturgica dopo l\u2019introito del cero pasquale e l\u2019accendersi di ogni candela in mano ai fedeli convenuti contribuisce molto alla significazione della Risurrezione di Cristo e grazie a Lui del nostro essere divenuti comunit\u00e0 di luce. Perch\u00e9 non pensare ad esempio a nuovi modi di dare luce ai neo-battezzati durante il sacramento che li rende nostri nuovi fratelli da Figli di Dio?<\/p>\n<p>Naturalmente scaturiscono alcuni problemi pratici, ne menziono solo due. Anzitutto uno studio illuminotecnico che si operi durante le messe non pu\u00f2 essere approntato per ogni celebrazione e necessita di chi possa con competenza seguire i comandi alla consolle luci. In secondo luogo, e forse pi\u00f9 rilevante, un drastico miglioramento sotto questo aspetto pu\u00f2 accentuare d\u2019improvviso la teatralit\u00e0 del rito a scapito della sua funzionalit\u00e0 spirituale, con il rischio di una spettacolarizzazione eccessiva che pu\u00f2 snaturare gli effetti previsti e prestare il fianco a legittime critiche (i detrattori del Concilio Vaticano II non mancheranno mai!).<\/p>\n<p>Cosa auspicare, dunque? Ritengo sottolineare che qualsiasi cambiamento (quand\u2019anche di miglioramento) non possa esimersi dal programmarsi in piccoli <em>steps<\/em> in un percorso di \u2018digestione\u2019 consapevole e \u2018non traumatica\u2019, come gi\u00e0 si \u00e8 appena avuto modo di accennare. In questo modo ogni <em>step<\/em> sar\u00e0 percepito conseguente (e \u2018desiderato\u2019) e con naturalit\u00e0 si potr\u00e0 accedere a livelli sempre maggiori di espressivit\u00e0 liturgica \u2018aggiornata\u2019 al presente.<\/p>\n<div class=\"wp-block-file psallite-pdf\"><object class=\"wp-block-file__embed\" style=\"width:100%; height:600px;\" data=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-06-essere-comunita-di-luce-de-marzo.pdf\" type=\"application\/pdf\" aria-label=\"Essere comunit\u00e0 di luce (Alejandro De Marzo)\"><\/object><a id=\"psallite-pdf-788218\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-06-essere-comunita-di-luce-de-marzo.pdf\">Essere comunit\u00e0 di luce (Alejandro De Marzo)<\/a> <a class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-06-essere-comunita-di-luce-de-marzo.pdf\" download aria-describedby=\"psallite-pdf-788218\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se volessimo ricordare un attributo qualificante della nostra Fede cristiana, l\u2019essere una \u201ccomunit\u00e0 di luce\u201d \u00e8 quello che maggiormente si presta ad una polisemia di significati, nella gran parte dei casi ricondotti all\u2019interpretazione metaforica della luce come gioia, positivit\u00e0, speranza, solidariet\u00e0, trasparenza, \u2026 La luce, per\u00f2, \u00e8 tanto un connotato dell\u2019esperienza cristiana quanto un obiettivo &#8230; <a title=\"Essere comunit\u00e0 di luce\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/1552\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Essere comunit\u00e0 di luce\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1394,"menu_order":6,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","format":"standard","meta":{"nf_dc_page":"","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[258,259],"issuem_issue":[226],"ppma_author":[58],"class_list":["post-1552","article","type-article","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-per-formarsi","tag-il-lucernario","tag-psallite-27","issuem_issue-psallite-027"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/1552","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1552"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/1552\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1651,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/1552\/revisions\/1651"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1552"},{"taxonomy":"issuem_issue","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/issuem_issue?post=1552"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=1552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}