{"id":1551,"date":"2026-04-23T09:39:11","date_gmt":"2026-04-23T07:39:11","guid":{"rendered":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/?post_type=article&#038;p=1551"},"modified":"2026-04-23T12:13:14","modified_gmt":"2026-04-23T10:13:14","slug":"1551","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/1551\/","title":{"rendered":"La notte \u00e8 solo un frangente"},"content":{"rendered":"<p><em>La luce, nelle sue infinite sfumature, accompagna da sempre la vita dell\u2019uomo e il suo cammino spirituale. Non \u00e8 mai soltanto un fatto fisico: essa diventa segno, linguaggio, presenza che interpreta il buio e ne svela il senso nascosto. L\u2019articolo che segue ci conduce dentro questa tensione tra oscurit\u00e0 e chiarore, tra notte e aurora, l\u00e0 dove la liturgia &#8211; nel rito del Lucernario pasquale come nelle antiche grotte di devozione &#8211; accende un fuoco che illumina l\u2019anima pi\u00f9 che gli occhi. La parola poetica di Pessoa, i richiami alla tradizione cristiana e le suggestioni del pensiero contemporaneo si intrecciano in un percorso che invita a leggere la notte non come assenza, ma come attesa di rivelazione. In queste pagine scopriamo che la fiamma di un cero, fragile e umile, sa trasformare l\u2019oscurit\u00e0 in linguaggio di fede, capace di unire memoria, speranza e comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>(La Redazione)<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<blockquote><p><em>\u201dA volte, nella penombra<br \/>\ndella mia stanza, quando<br \/>\nper me stesso perfino<br \/>\nin anima esisto appena,<br \/>\nprende un altro senso<br \/>\nin me l\u2019universo<\/em><\/p>\n<p><em>[ \u2026 ]<\/em><\/p>\n<p><em>Se accenderanno i ceri<br \/>\ne non ci sar\u00e0 solo<br \/>\nla vaga luce esterna<br \/>\n-di non so quale lucerna<br \/>\naccesa nella strada-<\/em><\/p>\n<p><em>vorr\u00f2 cupamente<br \/>\nche Vita e Universo<br \/>\nnient\u2019altro abbiano in loro<br \/>\nche il momento<br \/>\nche la mia vita \u00e8 ora:<\/em><\/p>\n<p><em>un momento affluente<br \/>\ndi un fiume che va sempre<br \/>\nal suo dimenticarsi [ \u2026 ]\u201c<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Fernando Pessoa, <em>La Mummia<\/em>, 1914-1917<\/p>\n<p>\u00c8 con questi versi lievi che Pessoa si ritira nella poetica, fugge sulle navi che hanno tolto l\u2019ancora per raggiungere un momento della sua vita che, sfumando, esiste dove la luce \u00e8 solo un\u2019eco, un sussurro di speranza.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 immagine pi\u00f9 umana e desiderio pi\u00f9 rituale di questo \u201csentirsi al margine\u201d, in un cammino attento, consapevole della propria fragilit\u00e0 e sicuro della salvezza della luce.<\/p>\n<p>Il lucernario cristiano \u00e8 esattamente il momento rituale che salva dalla notte: non caccia l\u2019oscurit\u00e0 e non ne infrange le mura, ma ne solleva i veli e ne modifica le abitudini, riempiendola di senso, attualizzando un atavico bisogno di preghiera e di <em>Esistenza<\/em> che per l\u2019essere umano \u00e8 sogno di Dio.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 presente nella <em>liminalit\u00e0<\/em> dell\u2019atto: \u201cil sentirsi\u201d e il \u201cnon sentirsi\u201d, il \u201cvedersi\u201d e il \u201cnon vedersi\u201d, il \u201cdisperare\u201d e poi lo \u201csperare\u201d, il \u201cperdersi\u201d per \u201ctrovarsi\u201d.<\/p>\n<p>La luce della salvezza ci porta proprio nello stretto tempo di un <em>ritrovarci uomini<\/em>, la tensione del buio \u00e8 la prova della nostra presenza nel mondo, della \u201ccarne\u201d che aspetta un soffio spirituale, di un\u2019attenzione a ci\u00f2 che sar\u00e0 poi \u201cluce\u201d.<\/p>\n<p>Il lucernario, momento della fiamma pasquale, di veglia e di adunanza spirituale, custodisce la memoria profonda di un\u2019umanit\u00e0 abbracciata nell\u2019ombra, nell\u2019attesa del ritorno, aspettando la salvezza.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio quando si accenderanno \u201ci ceri\u201d che non ci sar\u00e0 pi\u00f9 attenzione per la condizione di fioca luce esterna e sar\u00e0 il momento della vera illuminazione, interiore, intima, partecipata.<\/p>\n<p>Il buio \u00e8 quindi condizione esteriore; la luce, invece, interiore: entrambi presenti ma messi a fuoco nei diversi termini del rito.<\/p>\n<p>Accendere un lume nel cuore della notte non \u00e8 mai un gesto neutro; \u00e8 un atto coraggioso, a volte corale, spesso comunitario, usato per tracciare un tempo, formare uno spazio.<\/p>\n<p>Non \u00e8 semplice visibilit\u00e0, \u00e8 osservazione del divino fatto in noi: \u00e8 Dio che si manifesta come fiamma nel roveto, come stella d\u2019oriente, come calore che non consuma.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo modo che la <em>luce,<\/em> o l\u2019assenza di essa, diventa esperienza del divino, illuminazione indiretta della coscienza umana.<\/p>\n<p>Il rito del lucernario non esiste per illuminare, ma per dare <em>senso al buio<\/em>.<\/p>\n<p>La luminosit\u00e0 \u00e8 infatti capace di creare sfocature complesse, evidenziare i valori del rito, significare la memoria di quella <em>notte<\/em> portatrice di lumi.<\/p>\n<p>Roland Barthes nel saggio <em>La camera chiara<\/em>, esponendo la sua teoria dell\u2019immagine considera la luce un rivelatore di senso, essendo essa stessa fotografia, \u00e8 sempre testimonianza di un qualcosa che \u00e8 stato e non sar\u00e0 pi\u00f9: la fotografia \u00e8 letteralmente un\u2019emanazione del referente, \u00e8 indicale di ci\u00f2 che ritrae, \u00e8 la sagoma riflessa dal soggetto fotografico fatta in luce.<\/p>\n<p>La luce \u00e8 quindi non solo uno stadio ma soprattutto un passaggio tra un momento assente nel presente e rilevato nel passato e un momento futuro.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il cero non elimina il buio ma lo rende eloquente, lo <em>crea linguaggio<\/em>.<\/p>\n<p>Si passa da una morte gi\u00e0 avvenuta, ad una risurrezione da avverarsi nel mondo. La luce diventa ponte <em>radiale<\/em> tra visibile ed invisibile, tra passato e futuro, tra notte e giorno.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 l\u2019alba infatti? \u00c8 luce ma non giorno, lieve ombra ma non \u00e8 notte. \u00c8 la soglia sulla quale le forme propongono i loro spigoli, il varco sul quale le linee prendono ragione di essere per i nostri occhi, nell\u2019albeggiare rassicurante che ogni parola tace.<\/p>\n<p>Il legame tra luce e morte \u00e8 ontologico. La luce annulla la morte, la sua assenza ne <em>presentifica<\/em> il ritorno ciclico. Le religioni distinguono un tempo lineare, quello della quotidianit\u00e0, e uno sacro, quello del rito, ovvero dell\u2019attualizzazione di un evento mitico.<\/p>\n<p>La luce, seguendo quindi un movimento periodico e <em>rinascente,<\/em> \u00e8 intervento rituale, rivelatrice di verit\u00e0, santificazione del mondo per gli occhi umani.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201dA volte, in giorni di luce perfetta ed esatta,<br \/>\n<\/em> <em>in cui vedi le cose hanno tutta la realt\u00e0 che possono avere,<br \/>\n<\/em> <em>domando a me stesso piano<br \/>\n<\/em> <em>perch\u00e9 attribuisco io<br \/>\n<\/em> <em>bellezza alle cose.<br \/>\n<\/em> <em>[ \u2026 ]<br \/>\n<\/em> <em>Com\u2019\u00e8 difficile essere se stessi e non vedere se non il visibile.\u201c<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Fernando Pessoa<\/p>\n<p>La grotta di San Michele Arcangelo, incastonata della roccia di Monte Sant\u2019Angelo, in Puglia, \u00e8 esempio vivo della forza semiotica della <em>luce.<\/em><\/p>\n<p>L\u00ec la luce \u00e8 scarsa e piena di senso. Non serve a vedere, ma a mostrare il divino, il sacro che sono la croce e le pareti di fredda roccia.<\/p>\n<p>La grotta con il suo scavare nel profondo spazio umano, \u00e8 esempio di luogo <em>liminale<\/em>, di passaggio; entrandovi \u00e8 <em>ovattamento<\/em> di sensi, attesa di trasformazione: l\u2019uomo \u00e8 spoglio di fronte all\u2019<em>invisibile.<\/em> San Michele Arcangelo \u00e8 la figura che ci serve per tracciare una simbologia duale della luce. Anche lui, come quest\u2019ultima, \u00e8 il ponte tra ci\u00f2 che si mostra e ci\u00f2 che \u00e8 nascosto, combatte le <em>cose che agiscono<\/em> l\u2019essere umano e che non riusciamo a sfiorare sensibilmente; il suo incontro non avviene al sole, ma nella penombra di pietra, dove il <em>brill\u00eco<\/em> di Cristo ci riporta a un tempo mitico e storico passato.<\/p>\n<p>Il pellegrino, nel contatto con queste realt\u00e0 \u201canfibie\u201d, ne imita il messaggio passando da una condizione determinata ad una di indeterminatezza; \u00e8 quasi una <em>crisi della presenza<\/em>, \u00e8 momento di riflessione, di apertura spirituale in cui si \u00e8 agiti dal divino.<\/p>\n<p>Durante gli stadi <em>liminali<\/em>, gli individui sono fra e oltre la coscienza. \u00c8 in questa fase che si esce al di fuori del tempo e dello spazio sociale: la luce nel rito \u00e8 assente o appare in un preciso momento per significare la presenza del divino e il passaggio tra assenza e presenza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1398\" aria-describedby=\"caption-attachment-1398\" style=\"width: 215px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art07b.jpg?ssl=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1398 size-medium\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art07b.jpg?resize=225%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art07b.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art07b.jpg?resize=769%2C1024&amp;ssl=1 769w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art07b.jpg?resize=768%2C1023&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art07b.jpg?resize=200%2C268&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art07b.jpg?w=1131&amp;ssl=1 1131w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1398\" class=\"wp-caption-text\">Grotta di san Michele Arcangelo, foto di Valerio Manca,<br \/>30 agosto 2025<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questi attimi sono aiutati dalla sfocatura rituale, dalla luce fioca che concentra le menti e deconcentra i sensi, rendendo quindi capace l\u2019essere umano di ricontattare il sacro che \u00e8 gi\u00e0 in lui. Ogni cosa che entra in contatto col divino \u00e8 trasformazione, il paesaggio intorno a noi \u00e8 trasformazione; e la luce che viaggia lo trasforma nuovamente.<\/p>\n<p>Noi uomini rileviamo un termine e un inizio che si inseguono. Nella notte sorge la Luna, prima fioca ma presente illuminazione, poi dopo ore torna il giorno, la vita eterna si affaccia sul ciglio delle ombre.<\/p>\n<p>La luce va e torna, come le onde sfumate sulle sabbie: \u00e8 l\u2019agente ciclico di un fenomeno pi\u00f9 complesso, che \u00e8 <em>illuminazione<\/em>.<\/p>\n<p>La Grotta di San Michele, come il Lucernario Pasquale, ci dimostrano come la luce del Sacro non venga solo dall\u2019alto, ma dal profondo <em>passo umano<\/em>, spesso in penombra o al buio di noi stessi.<\/p>\n<p>\u00c8 una luce che dona, una verit\u00e0 che non vuole imporsi e, segnalandosi schiarendo le pareti della stanza, chiede di sopravvivere al buio ed essere raccolta nella preghiera.<\/p>\n<p>La notte \u00e8 solo un frangente.<\/p>\n<h1 id=\"bibliografia\">Bibliografia<\/h1>\n<ul>\n<li><span class=\"smallcaps\">Barthes, Roland<\/span>, <em>La camera chiara. Nota sulla fotografia<\/em>, trad. di Renzo Guidieri, Torino, Einaudi, 2003<\/li>\n<li><span class=\"smallcaps\">Pessoa, Fernando<\/span>, <em>Poesie di Fernando Pessoa. Testo originale a fronte<\/em>, a cura di Maria Jos\u00e9 de Lancastre e Antonio Tabucchi, Biblioteca Adelphi (n. 614), Milano, Adelphi, 2013, 6\u00aa edizione<\/li>\n<li><span class=\"smallcaps\">De Martino, Ernesto,<\/span> <em>La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud<\/em>. Edizione curata da Marcello Massenzio, Torino, Einaudi, 2023.<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"wp-block-file psallite-pdf\"><object class=\"wp-block-file__embed\" style=\"width:100%; height:600px;\" data=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-07-la-notte-e-solo-un-frangente-manca.pdf\" type=\"application\/pdf\" aria-label=\"La notte \u00e8 solo un frangente (Valerio Manca)\"><\/object><a id=\"psallite-pdf-528861\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-07-la-notte-e-solo-un-frangente-manca.pdf\">La notte \u00e8 solo un frangente (Valerio Manca)<\/a> <a class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-07-la-notte-e-solo-un-frangente-manca.pdf\" download aria-describedby=\"psallite-pdf-528861\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luce, nelle sue infinite sfumature, accompagna da sempre la vita dell\u2019uomo e il suo cammino spirituale. 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