{"id":1531,"date":"2026-04-21T18:02:02","date_gmt":"2026-04-21T16:02:02","guid":{"rendered":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/?post_type=article&#038;p=1531"},"modified":"2026-04-23T11:52:13","modified_gmt":"2026-04-23T09:52:13","slug":"1531","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/1531\/","title":{"rendered":"Pregare con la luce"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"subtitle\"><em>L\u2019esperienza di un Carmelo teresiano<\/em><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 id=\"dalla-rivelazione-alla-liturgia\">Dalla Rivelazione alla Liturgia\u2026<\/h1>\n<p>La parola luce (con altri termini legati al suo campo semantico: lampada, stella, splendore, fulgore, brillare, illuminare, rischiarare\u2026) attraversa da un capo all\u2019altro la Rivelazione biblica, come una grande inclusione: la troviamo dall\u2019inizio di Genesi<a id=\"fnref1\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn1\"><sup>1<\/sup><\/a> e al termine di Apocalisse<a id=\"fnref2\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn2\"><sup>2<\/sup><\/a>. \u00c8 la prima realt\u00e0 creata, indispensabile alla vita. Nel compimento questo inizio \u00e8 superato: a illuminare \u00e8 l\u2019esperienza diretta del Signore. Questo solo riscontro ci fa subito intuire che la luce rivela in modo privilegiato qualcosa del mistero di Dio. Ma \u00e8 soprattutto nei Vangeli che questa parola, concentrandosi su Cristo (il Messia, il Consacrato) assume concretezza e disegna un volto, il Suo, Figlio di Dio fatto uomo. L\u2019Incarnazione \u00e8 descritta come il venire nel mondo della luce vera (Gv 1,9), alla sua nascita una luce avvolge i pastori (Lc 2,9), mentre il cammino dei Magi verso la mangiatoia \u00e8 guidato da una stella (Mt 2,1). Simeone nel tempio riconosce nel neonato che tiene fra le braccia la luce per illuminare i popoli (Lc 2,28 ss). Quel Bambino una volta cresciuto, si definir\u00e0 <em>\u201cluce del mondo\u201d<\/em> (Gv 8,12; 9,5) che rischiara il cammino di chi lo segue. E di luce briller\u00e0 il suo volto trasfigurato (Mt 17,2). \u00a0Se al momento della morte in croce si fa buio su tutta la terra, la scoperta del sepolcro vuoto avviene all\u2019alba di un giorno nuovo, con l\u2019annuncio di uomini in abiti sfolgoranti (Lc 24,4).<\/p>\n<p>Tanto divino splendore non pu\u00f2 che riversarsi abbondantemente nei segni e nei testi della Liturgia, giungendo al suo culmine ogni anno proprio con il solenne lucernario nella notte di Pasqua.<\/p>\n<h1 id=\"alla-vita-consacrata\">\u2026alla Vita Consacrata<\/h1>\n<p>Il simbolo della luce tocca anche, e in modo peculiare, la teologia e i riti della Vita Consacrata. Solo per accenno, richiamo l\u2019Esortazione Apostolica <em>Vita Consecrata<\/em>, in cui San Giovanni Paolo II indica nell\u2019icona del Cristo Trasfigurato la possibilit\u00e0 di cogliere <em>\u201cin una visione d\u2019insieme i tratti essenziali\u201d<\/em> della chiamata ad una vita <em>\u201ccristiforme\u201d<\/em><a id=\"fnref3\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn3\"><sup>3<\/sup><\/a><em>.<\/em> In essa, per dono dello Spirito, l\u2019appartenenza a Dio che accomuna tutti i battezzati si manifesta con un particolare radicalismo evangelico, nelle diverse espressioni della vita attiva e contemplativa. \u00c8 ancora una festa piena di luce il 2 febbraio, Presentazione del Signore al Tempio, e data scelta nel 1997 dallo stesso Giovanni Paolo II come giornata della vita consacrata.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1387 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art04b.jpg?resize=200%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art04b.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art04b.jpg?w=534&amp;ssl=1 534w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n<p>Nei Riti della Professione Perpetua o Solenne di vari Ordini religiosi e monastici \u00e8 consuetudine che la candidata porti o offra una lampada accesa o un cero: cos\u00ec \u00e8 per le Sorelle Povere di Santa Chiara e per le Benedettine (che utilizzano il cero pasquale), per le Agostiniane, nella Consacrazione delle Vergini e per le Domenicane (che portano la loro lampada nella processione di offertorio).<\/p>\n<p>Il rituale delle Clarisse, unico tra quelli consultati in occasione della stesura di questo articolo<a id=\"fnref4\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn4\"><sup>4<\/sup><\/a>, richiede espressamente l\u2019uso del cero pasquale, a cui viene attinta la fiamma per la lampada della candidata con esplicito riferimento al Battesimo; oppure \u00e8 data la possibilit\u00e0 che la monaca si presenti con la lampada gi\u00e0 accesa, mentre viene cantata un\u2019antifona che evoca la parabola delle vergini in attesa dello sposo<a id=\"fnref5\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn5\"><sup>5<\/sup><\/a>:<\/p>\n<p><em>Proclamato il Vangelo i fedeli siedono, mentre la candidata rimane in piedi. Il diacono o la maestra introduce il rito con queste o simili parole:<\/em><\/p>\n<p>Fratelli e sorelle, ha inizio il rito della professione religiosa.<\/p>\n<p>Sr. <strong>N<\/strong> accende la lampada al cero pasquale,\u00a0segno della fede battesimale nella quale ha perseverato fino ad oggi.<\/p>\n<p><em>La candidata riceve dalla madre abbadessa la lampada o la candela e, dopo averla accesa al cero pasquale, si reca davanti al celebrante.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Oppure:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Proclamato il Vangelo, i fedeli siedono, mentre la candidata rimane in piedi con la lampada accesa. Si canta l\u2019antifona seguente o una simile:<\/em><\/p>\n<p><strong>Antifona:<br \/>\n<\/strong>Vergini prudenti, preparate le vostre lampade:<br \/>\necco lo Sposo, andategli incontro.<\/p>\n<p>Nell\u2019Ordine delle Carmelitane Scalze non \u00e8 previsto che la candidata alla Professione Solenne rechi con s\u00e9 una lampada. Nondimeno, tutto l\u2019Ordine, monache e frati, manifesta l\u2019inscindibile legame tra il Battesimo e la vocazione alla vita consacrata rinnovando i voti durante la Veglia Pasquale, subito dopo le Promesse Battesimali<a id=\"fnref6\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn6\"><sup>6<\/sup><\/a>, recando ancora in mano il cero acceso. La nostra Comunit\u00e0 ha scelto anche la Solennit\u00e0 dell\u2019Epifania come giorno in cui ogni Sorella pu\u00f2 confermare nuovamente l\u2019offerta della sua vita a Cristo Sposo.<\/p>\n<h1 id=\"lesperienza-della-nostra-comunit\u00e0-iniziando-da-un-particolare-autobiografico\">L\u2019esperienza della nostra Comunit\u00e0 (iniziando da un particolare autobiografico)<\/h1>\n<p>Dopo una prima esperienza di Rito della Luce e offerta dell\u2019incenso il 2 febbraio 2000 (Giubileo dei Religiosi), \u00e8 stato in occasione dei Secondi Vespri dell\u2019Epifania che si \u00e8 introdotto, tra il versetto iniziale e l\u2019Inno, il canto del Lucernario, con una melodia ricevuta dalle Sorelle del Carmelo di Legnano. Entrare nel coro in penombra, con una sola candela che ardeva davanti al Presepe, e accendere poi le luci progressivamente durante il rito, non \u00e8 stato tecnicamente semplicissimo, ma\u2026ci siamo riuscite!<\/p>\n<p>A dire il vero, l\u2019idea era maturata a partire da un evento personale: la \u201cdelusione\u201d che ho provato nell\u2019accostarmi alla Liturgia delle Ore secondo il Rito Romano dopo anni di consuetudine con la \u201cDiurna Laus\u201d ambrosiana, a cui ero stata educata in Parrocchia fin da ragazzina.<br \/>\nIniziavo le Lodi mattutine con il Benedictus, leggendo la citazione di Sant\u2019Ambrogio della didascalia: <em>\u201cO Sole vero, irr\u00e0diati!\u201d<\/em>, e al tramonto cominciavo i Vespri con il Rito della Luce, cantando al Signore, <em>\u201cviva fiamma della mia lucerna\u201d<\/em>, a cui chiedevo di <em>\u201cilluminare il mio cammino\u2026nella lunga notte\u201d<\/em><a id=\"fnref7\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn7\"><sup>7<\/sup><\/a>. E a me, non ancora ventenne in discernimento vocazionale, il cammino pareva lungo e oscuro, come quella notte cantata da San Giovanni della Croce.<\/p>\n<p>Negli anni abbiamo ripetuto l\u2019esperienza, con modalit\u00e0 leggermente diverse, ma cercando di conservare alcuni punti fermi:<\/p>\n<ul>\n<li>il progressivo passaggio dal buio alla luce durante il canto;<\/li>\n<li>la sobria semplicit\u00e0 che distingue la Liturgia del Carmelo;<\/li>\n<li>la struttura responsoriale del Lucernario.<a id=\"fnref8\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn8\"><sup>8<\/sup><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono state scelte alcune Solennit\u00e0 e feste in cui il tema della luce \u00e8 gi\u00e0 presente (in particolare: l\u2019Epifania, come gi\u00e0 detto, la Presentazione del Signore al Tempio, la Trasfigurazione) e, attraverso il canto e il segno della fiamma delle candele, abbiamo cercato di irradiare la luce che \u00e8 Cristo attraverso la nostra preghiera.<\/p>\n<p>Occasionalmente il Rito della Luce \u00e8 stato inserito con identica modalit\u00e0 in alcune celebrazioni vespertine condivise con i fedeli, per orientare lo sguardo e il cuore a Cristo, unica vera luce del mondo, e alla Sua parola <em>\u201clampada ai nostri passi\u201d<\/em> (Sal 118,105)<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1389 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art04d.jpg?resize=200%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art04d.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art04d.jpg?w=533&amp;ssl=1 533w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>In modo diverso, usiamo e valorizziamo il simbolo della luce nella Solennit\u00e0 di Pentecoste, in cui l\u2019Ufficio delle Letture ha carattere di Veglia: prolunghiamo la preghiera con l\u2019ascolto delle Letture previste dal Lezionario e con un\u2019ampia intercessione. Durante questo momento, mentre le nostre voci si alternano nel canto e nella preghiera, ogni Sorella depone nel luogo preparato la sua piccola fiamma: alla fine i lumi divengono un incendio di luce, segno di una preghiera che trova la sua forza nella comunione, salendo al Padre nello Spirito. A conclusione dei Secondi Vespri di Pentecoste viene spento il cero pasquale: il gesto, sobrio, \u00e8 accompagnato da una preghiera che ci ricorda la continua presenza di Cristo nella Chiesa e il nostro impegno di testimoniare la Sua Pasqua.<\/p>\n<p>Non possiamo mai dimenticare la notte che il mondo attraversa, radicalmente differente da quella cantata dal nostro Padre San Giovanni della Croce, simbolo positivo di eccedenza della luce divina e della sua azione in noi: <em>\u201cOh! Notte che guidasti! \/ Oh! Notte dolce molto pi\u00f9 dell\u2019alba!\u201d<\/em><a id=\"fnref9\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn9\"><sup>9<\/sup><\/a>. La notte \u00e8 \u201cdolce\u201d, perch\u00e9 \u00e8 momento privilegiato dell\u2019amore, luogo dove l\u2019infinita distanza tra Dio e noi \u00e8 superata dalla fede, in una trasformazione interiore che ci rende per Grazia simili a Lui. Oggi viviamo spesso la notte del non senso, o, peggio, del \u201csenso non pi\u00f9 cercato\u201d, la notte dell\u2019individualismo egoista e disgregante.<\/p>\n<p>Torna alla memoria l\u2019immagine che di recente vari autori hanno richiamato, in riferimento ai consacrati: quella del <em>\u201cservus lampadarius\u201d<\/em> che, anticamente, precedeva di qualche passo il suo padrone tenendo in mano una fiaccola accesa. Non gli illuminava tutta la strada, ma il tratto sufficiente a porre passi sicuri. Anche noi non abbiamo la pretesa di rischiarare la lunga notte del mondo \u2013 solo il Cristo luce delle genti ha questo potere \u2013 ma possiamo tenere ben alta la fiamma della fede e irradiare di Vangelo e di speranza pasquale chi a noi si avvicina.<\/p>\n<h1 id=\"maria-grembo-della-luce\">Maria grembo della Luce<\/h1>\n<p>Il campo semantico della luce si ritrova, generalmente con tono discreto e immagini pi\u00f9 contenute, anche in riferimento alla Vergine Maria, \u201caurora di salvezza\u201d<a id=\"fnref10\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn10\"><sup>10<\/sup><\/a>, \u201cFiglia di Sion tutta splendore\u201d<a id=\"fnref11\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn11\"><sup>11<\/sup><\/a>. \u00c8 il gesto pi\u00f9 consueto della fede semplice accendere un lume davanti a un\u2019immagine della Madre di Dio, quasi a prolungare davanti a lei la nostra presenza e la nostra preghiera. In modo pi\u00f9 consapevole, con quel semplice segno noi richiamiamo tutto il mistero della Salvezza in Cristo Ges\u00f9, luce del mondo.<\/p>\n<p>Al Carmelo (sia maschile che femminile), ogni sabato, nelle feste e nelle Solennit\u00e0 mariane, si canta la Salve Regina, entrando solennemente in processione nel coro gi\u00e0 tutto illuminato, ogni sorella con in mano un cero acceso: nel \u201cgi\u00e0 e non ancora\u201d del nostro cammino terreno, rendiamo grazie a Colei che con il suo s\u00ec incondizionato ha dato al mondo la luce, che le tenebre non potranno mai sopraffare<a id=\"fnref12\" class=\"footnote-ref\" role=\"doc-noteref\" href=\"#fn12\"><sup>12<\/sup><\/a>.<\/p>\n<h1 id=\"da-ultimo-un-segno-ecumenico\">Da ultimo: un segno ecumenico<\/h1>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1388 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art04c.jpg?resize=200%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art04c.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-art04c.jpg?w=534&amp;ssl=1 534w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Proprio pochi giorni fa, un sacerdote ha voluto celebrare con noi il suo anniversario di Ordinazione. A lungo impegnato nel dialogo ecumenico come Delegato per la sua Diocesi, prima di salutarci ci ha lasciato un regalo inatteso, con l\u2019intenzione, da parte sua, di un vero passaggio di testimone. Ci ha donato, infatti, una bella riproduzione della lampada ecumenica uniflamma che arde incessantemente nella Basilica di San Nicola a Bari, e che egli aveva ricevuto dal Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo.<\/p>\n<p>A forma di caravella, sopra il mezzobusto di San Nicola, una sola fiamma centrale, simbolo dell\u2019unica fede, \u00e8 alimentata da due distinte lampade, la tradizione d\u2019Occidente e quella d\u2019Oriente.<\/p>\n<p>In questa consegna \u00e8 racchiuso l\u2019invito o, meglio, la conferma della nostra vocazione alla preghiera per la Chiesa e la sua unit\u00e0, e per la pace nel mondo. Da questo prezioso segno ricominceranno i nostri lucernari.<\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"tcolorbox\">\n<p><em>NdR: Ringraziamo la Comunit\u00e0 delle Monache Carmelitane di Tolentino (MC) per aver messo a disposizione le fotografie pubblicate in questo articolo, relative alla Celebrazione Eucaristica del 30 ottobre 2022 con il rito della dedicazione dell\u2019altare, dell\u2019ambone e del tabernacolo nella chiesa del loro monastero ristrutturata dopo la riparazione e l\u2019ingresso nel nuovo monastero ricostruito a seguito degli eventi sismici del 30 ottobre 2016.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<aside id=\"footnotes\" class=\"footnotes footnotes-end-of-document\" role=\"doc-endnotes\">\n<hr \/>\n<h1>NOTE<\/h1>\n<ol>\n<li id=\"fn1\">\u00a0Gen 1,3: <em>Dio disse: \u201cSia la luce!\u201d. E la luce fu.<\/em><a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn2\">\u00a0Ap 22,5: <em>\u201cNon vi sar\u00e0 pi\u00f9 notte, e non avranno pi\u00f9 bisogno di luce di lampada, n\u00e9 di luce di sole, perch\u00e9 il Signore Dio li illuminer\u00e0.\u201d<\/em><a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn3\">\u00a0Giovanni Paolo II, Esortazione Apostolica <em>Vita Consecrata<\/em>, n. 14<a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn4\">\u00a0Oltre al Rito proprio del nostro Ordine di Carmelitane Scalze, mi \u00e8 stato possibile esaminare i rituali di questi Ordini: Adoratrici Perpetue del Ss. Sacramento, Agostiniane, Benedettine e Benedettine del Ss. Sacramento, Domenicane, Cistercensi della Stretta Osservanza (Trappiste), Sorelle Povere di Santa Chiara (Clarisse), e, dal Pontificale Romano, il Rito di Consacrazione delle Vergini. Colgo qui l\u2019occasione per ringraziare le amiche e le Comunit\u00e0 che mi hanno messo a disposizione il materiale necessario.<a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn5\">\u00a0Mt 25,1-13<a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn6\">\u00a0Solo per completezza preciso che una seconda rinnovazione dei voti nell\u2019Ordine \u00e8 fissata al 14 settembre, Festa dell\u2019Esaltazione della Santa Croce.<a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn7\">\u00a0Testo di un Lucernario ambrosiano.<a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref7\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn8\">\u00a0Unica eccezione, la festa della Trasfigurazione, nella quale cantiamo \u201cConducimi tu\u201d (RN 271), di don Antonino Ortolano su testo di San John Henry Newman nella traduzione di Mons. Crispino Valenziano, piccolo gioiello che lo stesso traduttore ha definito: <em>\u201cinno lucernare per i Vespri della Trasfigurazione\u201d.<\/em><a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref8\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn9\">\u00a0San Giovanni della Croce, Notte Oscura, da \u201cOpere complete\u201d, ed. OCD<a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref9\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn10\">\u00a0Cfr. Messa nella Festa della Nativit\u00e0 di Maria, Orazione dopo la Comunione<a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref10\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn11\">\u00a0Cfr. Liturgia delle Ore nella Solennit\u00e0 dell\u2019Assunzione di Maria, Ant. al Benedictus<a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref11\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<li id=\"fn12\">Cfr. Gv 1,5<a class=\"footnote-back\" role=\"doc-backlink\" href=\"#fnref12\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"wp-block-file psallite-pdf\"><object class=\"wp-block-file__embed\" style=\"width:100%; height:600px;\" data=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-04-pregare-con-la-luce-sr-maria-laura-ocd.pdf\" type=\"application\/pdf\" aria-label=\"Pregare con la luce (Maria Laura della Trinit\u00e0)\"><\/object><a id=\"psallite-pdf-5024\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-04-pregare-con-la-luce-sr-maria-laura-ocd.pdf\">Pregare con la luce (Maria Laura della Trinit\u00e0)<\/a> <a class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-04-pregare-con-la-luce-sr-maria-laura-ocd.pdf\" download aria-describedby=\"psallite-pdf-5024\">Download<\/a><\/div>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/aside>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esperienza di un Carmelo teresiano &nbsp; Dalla Rivelazione alla Liturgia\u2026 La parola luce (con altri termini legati al suo campo semantico: lampada, stella, splendore, fulgore, brillare, illuminare, rischiarare\u2026) attraversa da un capo all\u2019altro la Rivelazione biblica, come una grande inclusione: la troviamo dall\u2019inizio di Genesi1 e al termine di Apocalisse2. \u00c8 la prima realt\u00e0 creata, &#8230; <a title=\"Pregare con la luce\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/1531\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Pregare con la luce\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1386,"menu_order":4,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","format":"standard","meta":{"nf_dc_page":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[258,259],"issuem_issue":[226],"ppma_author":[261],"class_list":["post-1531","article","type-article","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-per-conoscere","tag-il-lucernario","tag-psallite-27","issuem_issue-psallite-027"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/1531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1531"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/1531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1644,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/article\/1531\/revisions\/1644"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1531"},{"taxonomy":"issuem_issue","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/issuem_issue?post=1531"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=1531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}