{"id":1399,"date":"2026-04-21T11:48:22","date_gmt":"2026-04-21T09:48:22","guid":{"rendered":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/?post_type=article&#038;p=1399"},"modified":"2026-04-23T11:48:07","modified_gmt":"2026-04-23T09:48:07","slug":"il-lucernario","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/il-lucernario\/","title":{"rendered":"Il lucernario"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo numero del 2025 della rivista <strong>Psallite!<\/strong> concentra la sua attenzione su un rito particolare e suggestivo: il <strong>lucernario<\/strong>, una celebrazione che polarizza l\u2019attenzione sulla luce come simbolo di Ges\u00f9 Cristo. Almeno una volta tutti abbiamo vissuto questo rito: il giorno del nostro battesimo o durante la grande Veglia Pasquale. Un gesto semplice, come tutti quelli previsti dalla Liturgia, accendere una luce nell\u2019oscurit\u00e0 per infrangere le tenebre. La notte non \u00e8 mai soltanto assenza di luce, ma grembo di attesa, soglia di mistero, spazio in cui il cuore si lascia sorprendere da un chiarore improvviso. \u00a0Un gesto che trova spazio nel rito ambrosiano e molto meno nel rito romano.<\/p>\n<p>L\u2019articolo di presentazione sul lucernario scritto da mons. Antonio Parisi aiuta, con la sua pratica schematicit\u00e0, a comprenderne i contenuti essenziali, argomenti che sono sviluppati in modo ampio dal ricco contributo di don Daniele Piazzi che riflette sul significato simbolico e liturgico della luce, elemento primordiale che attraversa culture e religioni come segno di rinascita e speranza. La tradizione cristiana eredita questo simbolismo: la luce diventa memoria pasquale, segno della vittoria sulla notte, sul male e sulla morte. Dal cero pasquale alle candele dei neofiti, dai vespri ambrosiani al rito del 2 febbraio, ogni gesto rituale di accensione illumina non solo lo spazio, ma il mistero della fede. Piazzi evidenzia come il lucernario, momento che celebra il passaggio dal giorno alla notte, sia rito introduttivo sobrio e denso di significato, segno dell\u2019attesa dell\u2019aurora escatologica e della luce che non tramonta mai. Il contributo non si limita all\u2019ambito liturgico offrendo stimoli per ascoltare esempi di inni, responsori, antifone disponibili in rete.<\/p>\n<p>Il lucernario \u00e8 presente anche nella vita monastica come illustrato dalla monaca carmelitana Suor Maria Laura della Trinit\u00e0 che riflette sul simbolo della luce nella Bibbia, nella liturgia e nella vita consacrata, in particolare nel Carmelo teresiano. La luce, segno della presenza di Cristo, viene celebrata nei riti e nelle feste liturgiche, dal lucernario pasquale alla professione religiosa. La comunit\u00e0 carmelitana arricchisce la preghiera con il rito della luce, segno di fede e speranza. Anche Maria, \u201caurora di salvezza\u201d, \u00e8 cantata come grembo della luce che illumina il cammino<\/p>\n<p>Il contributo del teologo e musicista Agostino Maria Greco volge lo sguardo sui contenuti del Repertorio Nazionale di canti per la liturgia della (CEI, 2008) indicando quali e quanti canti sono disponibili per il rito in esame.<\/p>\n<p>L\u2019articolo di Alejandro De Marzo riflette sul valore della luce nella fede cristiana: simbolo di gioia, speranza e trasparenza, ma anche elemento concreto delle celebrazioni liturgiche. Dalle prime comunit\u00e0 ai giorni nostri, la luce non \u00e8 solo metafora ma linguaggio vivo che accompagna la Parola, i sacramenti e i tempi liturgici, invitando la Chiesa a riscoprirne la forza comunicativa e spirituale.<\/p>\n<p>Interessante l\u2019articolo di Valerio Manca che invita a sostare nella penombra feconda, dove il silenzio si fa voce e l\u2019ombra diventa promessa attraverso i versi di Pessoa e i segni della liturgia, scoprendo che ogni lume acceso non serve a vincere il buio, ma a trasformarlo in linguaggio di speranza.<\/p>\n<p>Particolarmente corposo l\u2019articolo di Giacomo Baroffio che analizza il lucernario, centrale nella tradizione cristiana e particolarmente viva, come gi\u00e0 detto, nel rito ambrosiano. Dopo averne illustrato le radici bibliche e patristiche, l\u2019autore mostra come questo rito, attraverso inni, antifone e responsori, celebri Cristo \u201cluce del mondo\u201d e inviti i fedeli a una partecipazione comunitaria e simbolica, proponendone un rinnovato recupero anche nella liturgia contemporanea facendo ricorso al canto per eccellenza della Chiesa Cattolica: il gregoriano.<\/p>\n<p>Stimolante il contributo di Rocco Carella che propone l\u2019idea del lucernario attraverso la fusione di tradizione e linguaggi multimediali. Antichi inni come il <em>Lumen Hilare<\/em> diventano paesaggi sonori, mentre immagini e video evocativi accompagnano la liturgia, sull\u2019esempio del <em>Rotolo dell\u2019Exultet<\/em>. Progetti contemporanei, come quello con Erika Fossati, mostrano come fede e arte possano unirsi in un\u2019esperienza viva.<\/p>\n<p>Come sempre ricca la sezione musicale di questo numero della rivista che raccolgono proposte di canti liturgici sulla luce. Insieme, queste otto partiture offrono una vera catechesi musicale: dalla sete del Dio<br \/>\nche viene, alla luce dell\u2019incarnazione, alla vigilanza e alla gioia del Natale, fino alla manifestazione universale dell\u2019Epifania e al presagio pasquale. Un mosaico che mostra come la musica per la liturgia sappia<br \/>\nessere preghiera, meditazione e annuncio.<\/p>\n<p><em>Se tu non vieni<\/em> composto da mons. Antonio Parisi su testo di Anna Maria Galliano, \u00e8 una supplica intensa che invoca la presenza del Signore. <em>Luce, che illumini le genti<\/em> di Mariano Fornasari canta Cristo come luce che salva e guida, adatto all\u2019Avvento. Pasquale Impagliatelli con <em>Vegliate!<\/em> traduce in musica l\u2019antifona evangelica della I domenica del Tempo di Avvento dell\u2019anno A, richiamando vigilanza e carit\u00e0.<\/p>\n<p>La composizione di don Pierangelo Ruaro <em>Tutti i popoli hanno veduto<\/em> \u00e8 una ricca proposta repertoriale per il Natale: un tropario natalizio festoso sulla salvezza universale. <em>Ecce, advenit dominator Dominus<\/em> composto da mons. Massimo Palombella su testo di padre Eugenio Costa, celebra l\u2019Epifania con scrittura solenne e antifonale. Insieme formano un mosaico musicale di attesa, luce e incarnazione.<\/p>\n<p>Completano il <em>corpus<\/em> musicale altre due partiture di mons. Antonio Parisi: <em>A Te, piccola luce<\/em>, una litania meditativa che esalta la luce divina nella vita quotidiana e <em>L\u2019attesa \u00e8 compiuta<\/em> per il rito di comunione con immagini di pane, luce e popolo in cammino. Con questo numero termina la pubblicazione del <em>Piccolo Passio<\/em> composto da Mauro Zuccante con l\u2019ultimo frammento <em>Mulieres sedentes<\/em>, breve pagina corale a cappella sul pianto delle donne al sepolcro. L\u2019intero lavoro \u00e8 disponibile a tutti fin dal numero 23 di <strong>Psallite!<\/strong> (maggio 2025).<\/p>\n<p>Ringraziamo coloro che hanno collaborato per le registrazioni audio &#8211; sempre disponibili e fruibili al link <a class=\"uri\" href=\"https:\/\/psallite.bandcamp.com\/album\/psallite-rivista-online-27-2025\">https:\/\/psallite.bandcamp.com\/album\/psallite-rivista-online-27-2025<\/a>\u00a0&#8211; delle partiture proposte: la <em>Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata<\/em> diretta da Carlo Panicci\u00e0, il coro <em>Cantoria Veneta<\/em> diretto da Luca Cabianca, la <em>Corale S.Michele Vetere<\/em> di Cremona diretta da Mariano Fornasari e l\u2019ensemble del <em>Coro della Diocesi di Bari-Bitonto<\/em> diretto da mons. Antonio Parisi.<\/p>\n<p>Non dimentichiamo mai il ringraziamento sentito agli ingegneri della <strong>Composing Studio<\/strong> che ci aiutano a mantenere in rete la rivista <strong>Psallite!<\/strong>.<\/p>\n<p>Annunciamo i prossimi temi per l\u2019anno 2026 di <strong>Psallite!<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La forma canzone<\/strong><\/li>\n<li><strong>Musica per i riti di ordinazione\u00a0<\/strong><\/li>\n<li><strong>La processione nella vita della comunit\u00e0 che prega<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi volesse sottoporre il proprio contributo con materiali originali, pu\u00f2 inviarli a <a href=\"mailto:psallite.net@gmail.it\">psallite.net@gmail.it<\/a>: come sempre li valuteremo con attenzione.<\/p>\n<p>In ultimo. Chi volesse aiutare <strong>Psallite!<\/strong> da oggi ne ha la possibilit\u00e0 devolvendo il proprio 5&#215;1000. Farlo \u00e8 semplice e senza costi. \u00c8 sufficiente firmare nella sezione dedicata della dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale <strong>93079500430 <\/strong>dell\u2019associazione di promozione sociale Officina delle Eliconie che gestisce questa iniziativa. Vi ringraziamo anticipatamente.<\/p>\n<div class=\"wp-block-file psallite-pdf\"><object class=\"wp-block-file__embed\" style=\"width:100%; height:600px;\" data=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-01-editoriale-parisi-paniccia.pdf\" type=\"application\/pdf\" aria-label=\"Il lucernario (Antonio Parisi e Carlo Panicci\u00e0)\"><\/object><a id=\"psallite-pdf-37610\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-01-editoriale-parisi-paniccia.pdf\">Il lucernario (Antonio Parisi e Carlo Panicci\u00e0)<\/a> <a class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/psallite27-01-editoriale-parisi-paniccia.pdf\" download aria-describedby=\"psallite-pdf-37610\">Download<\/a><\/div>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo numero del 2025 della rivista Psallite! concentra la sua attenzione su un rito particolare e suggestivo: il lucernario, una celebrazione che polarizza l\u2019attenzione sulla luce come simbolo di Ges\u00f9 Cristo. 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