{"id":130,"date":"2024-01-31T07:15:25","date_gmt":"2024-01-31T07:15:25","guid":{"rendered":"https:\/\/okq.xnh.mybluehost.me\/rivista\/?p=130"},"modified":"2026-04-01T10:02:37","modified_gmt":"2026-04-01T08:02:37","slug":"la-voce-liturgica-tra-prassi-e-tradizione","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/psallite.net\/rivista\/article\/la-voce-liturgica-tra-prassi-e-tradizione\/","title":{"rendered":"La voce liturgica tra prassi e tradizione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"\"><em>Massimo Palombella<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"\">In una sorta di sentire comune, in Italia, quando pensiamo al suono della \u201cmusica sacra\u201d immediatamente ci vengono in mente le Celebrazioni Papali con la Cappella Musicale Pontificia \u201cSistina\u201d. Questa storica istituzione, almeno da quando abbiamo potuto ascoltarla attraverso le dirette prima radiofoniche e poi televisive, ha sempre prodotto \u2013 ad eccezione di una breve parentesi \u2013 un suono possente, marcatamente operistico<a href=\"#1\">[1]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Sempre in un sentire comune, al citato suono delle Celebrazioni Papali si \u00e8 contrapposto quello dei cori Inglesi, suono raffinato, leggero, incredibilmente intonato, e molto lontano, se non antitetico, a quello operistico della Cappella Sistina<a href=\"#2\">[2]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Il modello estetico con il quale, forse in modo inconsapevole, la Cappella Sistina si \u00e8 storicamente identificata, e oggi, in parte, nuovamente si identifica, \u00e8 quello tardoromantico. In questo ambito, il suono prodotto dal coro deve essere in grado di competere con una grande e ricca orchestra ed \u00e8 per questo che i coristi (Soprani, Contralti, Tenori e Bassi) tendenzialmente cantano \u201cin voce\u201d. Ma, lo scorso secolo, il Novecento, ha, fino ad un certo punto, visto in Italia lo stesso suono tardoromantico presente nei cori liturgici in qualche modo \u201cistituzionali\u201d, come la Cappella Musicale del Duomo di Milano sotto la direzione di Luciano Migliavacca. Analogamente alla Cappella Sistina, anche questa storica istituzione aveva cantori adulti (tenori e bassi) che cantavano \u201cin voce\u201d, in stile operistico, e i ragazzi divisi in soprani e contralti, come la sezione femminile di un coro di un teatro lirico<a href=\"#3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">In questo contesto, le citate Cappelle Musicali, affrontavano ogni segmento della storia della musica (Gregoriano, Polifonia del XV secolo, polifonia del XVI secolo, Barocco\u2026) con la stessa estetica tardoromantica come se dovessero competere con una grande orchestra<a href=\"#4\">[4]<\/a>, e giustificando tale vocalit\u00e0, almeno per quello che compete la Cappella Sistina, come un dato storico \u2013 gi\u00e0 presente ai tempi di Giovanni Pierluigi da Palestrina &#8211; originato dalla necessit\u00e0 di riempire di suono le volte della grande Basilica di San Pietro<a href=\"#5\">[5]<\/a>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"726\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art04c.jpg?resize=1000%2C726&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-28\" style=\"width:485px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art04c.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art04c.jpg?resize=300%2C218&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art04c.jpg?resize=768%2C558&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">Oggi, recependo gli studi semiologici e semiografici che ci hanno condotto, oltre ogni ideologia, alla ricerca di un suono \u201cstoricamente informato\u201d, possiamo affermare che una precisa grafia musicale sottende, ed insieme richiede, una specifica vocalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Eseguire quindi il Canto Gregoriano, la polifonia del XV e XVI secolo, il barocco, la musica destinata alla liturgia del periodo romantico\u2026 Oggi, nella logica di una doverosa pertinenza estetica, ci conduce alla determinazione di un suono diverso da quello praticato alle Celebrazioni Papali o, in passato, nel Duomo di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Non \u00e8 una questione di banale imitazione del suono dei cori inglesi, ma dell\u2019identificazione di una vocalit\u00e0 atta a tradurre in suono una precisa grafia musicale con tutto quello che la stessa grafia musicale sottende<a href=\"#6\">[6]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">In questo non facile contesto dove, purtroppo, tante accezioni \u201cextra teoretiche\u201d intervengono generando spesso una non lucida e non libera comprensione, occorre anche non cadere nell\u2019ingenua tentazione di convincersi che, in una grande chiesa, se il coro non canta \u201cin voce\u201d non si sente, in quanto, specificatamente in termini tecnici di vocalit\u00e0, un coro \u00e8 davvero sonoro se genera armonici e se proietta il suono, non se urla.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"688\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art04b.jpg?resize=1000%2C688&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-27\" style=\"width:517px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art04b.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art04b.jpg?resize=300%2C206&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art04b.jpg?resize=768%2C528&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/art04b.jpg?resize=230%2C158&amp;ssl=1 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"\">La sfida del Concilio Vaticano II circa la \u201cMusica Sacra\u201d si pu\u00f2 sinteticamente identificare nella necessaria ricerca di una pertinenza celebrativa del segno musica all\u2019interno della Liturgia che questo Concilio ci ha consegnato<a href=\"#7\">[7]<\/a>, nel doveroso dialogo con la modernit\u00e0, e, proprio per questo, nell\u2019intelligente recezione di quanto, ad oggi, gli studi scientifici circa il Canto Gregoriano e la Polifonia rinascimentale, il barocco, la musica romantica\u2026 Ci hanno comunicato, per trovare vie che traducano il \u201csegno grafico\u201d in \u201csegno sonoro\u201d all\u2019interno della Celebrazione Liturgica. Il grande patrimonio culturale della Chiesa va dunque ricollocato nella Liturgia con \u201cpertinenza celebrativa\u201d ed insieme occorre lasciarsi sanamente sfidare dalla modernit\u00e0, dal cammino che la musica ha fatto fino ad oggi e di come queste conquiste, questo patrimonio culturale pu\u00f2 essere fruito nella Liturgia<a href=\"#8\">[8]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">In sostanza, il Concilio Vaticano II chiede di essere i custodi della tradizione ma non come si farebbe in un museo. La \u201ctradizione\u201d va ricollocata \u201coggi\u201d, resa viva \u201coggi\u201d all\u2019interno di una Liturgia \u201cviva\u201d, densa di ricordi proprio per vivere con pienezza il momento attuale. L\u2019intelligente dialogo con la modernit\u00e0 dovrebbe allora condurre ad una grande valorizzazione del patrimonio musicale della Chiesa ricompreso con l\u2019intelligenza e la raffinatezza di quanto oggi gli studi scientifici ci hanno comunicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">NOTE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/psallite.bandcamp.com\/track\/esempio-1-palombella\">https:\/\/psallite.bandcamp.com\/track\/esempio-1-palombella<\/a><br>Missa de angelis, Gloria. Cappella Musicale Pontificia \u201cSistina\u201d, direttore Domenico Bartolucci: Missa de angelis, GLORIA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"2\">[2]<\/a> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Palestrina: Tu es petrus - Motet\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HBxF2Erxbg0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">TU ES PETRUS, Choir of Westminster Abbey, direttore Simon Preston<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"\">Giovanni Pierluigi da Palestrina, TU ES PETRUS, Choir of Westminster Abbey, direttore Simon Preston. \u00c8 interessante osservare come anche all\u2019interno della cultura vocale inglese si pu\u00f2 trovare un approccio (in ambito cattolico) che, in qualche modo guarda al \u201csuono continentale\u201d delle Celebrazioni Papali cercandone una sorta di emulazione<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Palestrina: Tu es Petrus a 6\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sf0ZRiJ_w6g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Giovanni Pierluigi da Palestrina: Tu es Petrus a 6 &#8211; Westminster Cathedral Choir, dir. Martin Baker<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"3\">[3]<\/a> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Orietur\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NNiwDCR2D8s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"\">Luciano Migliavacca, FESTIVA CANTICA, Cappella Musicale della Cattedrale di Milano, direttore Luciano Migliavacca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">Tale vocalit\u00e0, tipica di quel momento storico, non ha per\u00f2 impedito alla Cappella Musicale del Duomo di Milano nel 1975, con la comprensione estetica di qual puntuale momento, di incidere per Archiv<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Ambrosian Chant: Cantus Missarum: Transitorium: Te laudamus\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Cw1z6S4KEJw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"4\">[4]<\/a> Alcuni esempi di ascolto tratti dalla rete e registrazioni in genere:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Splendida stella\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Wv0iZV3TA2E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"\"><a href=\"https:\/\/psallite.bandcamp.com\/track\/esempio-2-palombella\">https:\/\/psallite.bandcamp.com\/track\/esempio-2-palombella<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">VICTIMAE PASCHALI LAUDES. Cappella Musicale Pontificia \u201cSistina\u201d, direttore Domenico Bartolucci. Disco \u201cConcierto en el Vaticano\u201d;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a href=\"https:\/\/psallite.bandcamp.com\/track\/esempio-3-palombella\">https:\/\/psallite.bandcamp.com\/track\/esempio-3-palombella<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"\">EXALTABO TE di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Cappella Musicale Pontificia \u201cSistina\u201d, direttore Domenico Bartolucci. Disco \u201cThe works of Palestrina\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"5\">[5]<\/a> \u00c8 interessante osservare che al tempo di Palestrina le Celebrazioni del Papa non si svolgevano nella Basilica di San Pietro ma usualmente in Cappella Sistina (Cf. Dykmans M., <em>L&#8217; oeuvre de Patrizi Piccolomini ou le c\u00e9r\u00e9monial papal de la premi\u00e8re Renaissance<\/em> = Studi e Testi 293-294 [Biblioteca Apostolica Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano, 1980-1982], 2 vol), anche perch\u00e9 l\u2019attuale Basilica Vaticana non esisteva essendo in costruzione. Infatti, il cantiere per la costruzione della nuova Basilica fu iniziato nel 1505 e il Bramante, per realizzare i quattro possenti pilasti uniti da quattro archi destinati a sorreggere la grande cupola, fece demolire quasi tutta la parte presbiterale dell&#8217;antica e veneranda basilica. Nel 1611 il Papa diede per la prima volta la benedizione dalla nuova Loggia, nel 1616 fu terminato l\u2019Altare della Confessione e il 18 novembre del 1626 vi fu la consacrazione della Basilica. Il cantare in Cappella Sistina obbligava (e dovrebbe ancora oggi obbligare) necessariamente alla ricerca di una sonorit\u00e0 di pi\u00f9 intima percezione. La grande emotivit\u00e0 di una massa sonora che canta \u201cin voce\u201d per riempire di suono le volte di una Basilica \u00e8 sostituita dalla raffinata percezione del testo, dalla resa emotiva ed espressiva della parola attraverso il suono, dalle relazioni dialettiche emergenti dal linguaggio contrappuntistico inteso come componente intellettuale mossa dagli affetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"6\">[6]<\/a> \u00c8 quindi importante conoscere gli strumenti che permettono di decifrare una precisa grafia per produrne un suono pertinente, adeguato e, soprattutto, rispondente ad un processo interpretativo ed esegetico di un testo. Il tutto per\u00f2 con l\u2019equilibrio e la sapienza di chi considera la musica un\u2019arte da fruirsi con l\u2019udito e non con gli occhi. In sostanza, quando lo studio semiologico e semiografico porta, curiosamente, al peggioramento del segno sonoro rendendolo non pi\u00f9 \u201ccredibile\u201d e talvolta \u201canti musicale\u201d, forse \u00e8 bene interrogarsi se la metodologia applicata nel processo decodificatore sia corretta. \u00c8 fondamentale mettere in questione la metodologia, ma non gli strumenti scientifici che rimangono oggi l\u2019unica strada seria per accedere alla musica che ci ha preceduto con un principio di credibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"7\">[7]<\/a> Per \u201cpertinenza celebrativa\u201d si intende quella caratteristica del segno sonoro che \u00e8 congeniale a quel preciso rito, non lo usa per affermare se stessa ma contribuisce alla piena espressione del rito stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"\"><a name=\"8\">[8]<\/a>  Ovviamente questo processo \u00e8 attuato in modalit\u00e0 differenti in relazione alle proprie possibilit\u00e0 celebrative. Un conto \u00e8 una Celebrazione Papale, una Cattedrale, una Basilica e un altro conto \u00e8 una parrocchia di periferia con esigui mezzi. Questo storicamente \u00e8 sempre avvenuto, anche nell\u2019attuazione della Riforma Liturgica del Concio di Trento. Ci\u00f2 che noi conosciamo del passato \u00e8 generalmente l\u2019esemplarit\u00e0 dimenticando forse che esistevano \u2013 ed esistono \u2013 tante realt\u00e0 che hanno cercato &#8211; e cercano &#8211; di fare qualcosa con i poveri mezzi che hanno a disposizione.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/psallite22-04-la-vocalita-liturgica-tra-prassi-e-tradizione-palombella.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di psallite22-04-la-vocalita-liturgica-tra-prassi-e-tradizione-palombella.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-0baa10f8-4398-44ee-9d2b-63da3dcad1fe\" href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/psallite22-04-la-vocalita-liturgica-tra-prassi-e-tradizione-palombella.pdf\">psallite22-04-la-vocalita-liturgica-tra-prassi-e-tradizione-palombella<\/a><a href=\"https:\/\/psallite.net\/rivista\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/psallite22-04-la-vocalita-liturgica-tra-prassi-e-tradizione-palombella.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-0baa10f8-4398-44ee-9d2b-63da3dcad1fe\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massimo Palombella In una sorta di sentire comune, in Italia, quando pensiamo al suono della \u201cmusica sacra\u201d immediatamente ci vengono in mente le Celebrazioni Papali con la Cappella Musicale Pontificia \u201cSistina\u201d. 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