canto per coro

Amatevi gli uni gli altri

Giuseppe Grassi, Carlo Paniccià

Il contenuto testuale

Amatevi gli uni gli altri è un canto costruito interamente attorno al grande discorso di Gesù nell’ultima cena, tratto dal capitolo 15 del Vangelo di Giovanni. Il centro teologico del brano è il comandamento nuovo dell’amore: «Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi» . Non si tratta di un generico invito alla fraternità, ma della partecipazione all’amore stesso di Cristo, un amore che raggiunge la sua pienezza nel dono della vita.

Il testo del ritornello pone subito davanti all’assemblea la misura dell’amore cristiano: Gesù non chiede semplicemente di amare, ma di amare “come” egli ha amato. Il riferimento al dono della vita per gli amici richiama direttamente la Pasqua del Signore e la croce, rendendo il canto profondamente pasquale anche quando viene eseguito in altri tempi dell’anno liturgico.

Le strofe sviluppano i temi della comunione con Cristo attraverso l’immagine evangelica della vite e dei tralci, del rapporto tra Gesù e i discepoli nella prospettiva dell’amicizia, la dimensione missionaria: i discepoli sono costituiti perché “vadano” e portino frutto . L’amore ricevuto da Cristo non rimane chiuso nella dimensione individuale, ma diventa testimonianza, fecondità ecclesiale e preghiera fiduciosa nel nome del Signore.

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La musica

La composizione presenta una scrittura melodica semplice e immediatamente accessibile all’assemblea. Il ritornello, di carattere ampio e cantabile, costituisce il cuore del canto e favorisce una partecipazione immediata anche da parte di assemblee non preparate che raddoppiano la linea melodica del soprano.

Le strofe, affidate preferibilmente a un solista o a una sezione della schola, conservano un carattere meditativo e narrativo. La struttura alternata tra assemblea e cantore permette una proclamazione ordinata del testo evangelico e favorisce l’ascolto della Parola cantata. Anche dal punto di vista armonico la scrittura rimane sobria: l’accompagnamento sostiene la melodia senza appesantirla, lasciando emergere il testo con chiarezza.

Il carattere generale del brano è raccolto ma luminoso. La semplicità della linea musicale si accorda bene con il contenuto evangelico e con l’intenzione catechetica e spirituale del canto.

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L’uso rituale

Per il suo stretto legame con il capitolo 15 del Vangelo di Giovanni, Amatevi gli uni gli altri trova la sua collocazione più naturale nel Tempo di Pasqua e, in modo particolare, nelle celebrazioni che richiamano il comandamento dell’amore fraterno e la comunione ecclesiale.

Il riferimento esplicito al dono della vita e all’amicizia con Cristo rende il canto particolarmente adatto alla Messa In Coena Domini del Giovedì Santo, soprattutto durante la comunione o dopo il rito della lavanda dei piedi, quando la liturgia mette in evidenza il servizio reciproco e la carità come segno distintivo dei discepoli.

Nel Tempo di Pasqua il brano può accompagnare efficacemente il canto di comunione, specie nelle domeniche in cui la liturgia propone il tema della vite e dei tralci oppure il comandamento nuovo.

Il canto risulta, inoltre, appropriato in celebrazioni nelle quali la dimensione ecclesiale e comunitaria appare particolarmente significativa: professioni religiose, celebrazioni vocazionali, incontri pastorali o momenti di preghiera comunitaria centrati sul tema della fraternità cristiana.

Per il suo carattere meditativo e lineare, può essere utilizzato anche in adorazioni eucaristiche o veglie di preghiera, evitando però un impiego indiscriminato: il testo evangelico e la sua forte connotazione pasquale suggeriscono infatti un uso preferibilmente legato a celebrazioni in cui emerga chiaramente il tema dell’amore reciproco come frutto della comunione con Cristo.

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Il testo

Rit. Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi: non c’è amore più grande di chi dà la vita per gli amici.

Rimanete in me ed io in voi;
sono io la vera vite.
Senza di me non potete fa nulla:
chi rimane in me molto frutto farà.

Rit.Amatevi gli uni gli altri…

Quello che dal Padre io ho udito,
voi lo avete conosciuto.
Non vi ho chiamato per servi, ma amici:
fate tutto quello che ho detto a voi.

Rit.Amatevi gli uni gli altri…

Vi ho costituiti perché andiate
e portiate molto frutto.
Nel mio nome chiedete e otterrete,
gioia piena nel vostro cuore sarà.

Rit.Amatevi gli uni gli altri…

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Autori

  • Don Giuseppe Grassi (1980) è presbitero dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni dal 14 settembre 2006. Fin dall’infanzia coltiva la passione per la musica sacra e il canto liturgico, anche in forme contemporanee, maturata nel Rinnovamento Carismatico Cattolico come musicista e compositore. Dopo lo studio del pianoforte, si dedica da autodidatta all’organo e alla composizione vocale. Presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli frequenta i corsi di Direzione corale e Composizione vocale sotto la guida del M° Celeste Cinzia Cannito, conseguendo nel 2015 il Diploma Accademico di II livello con il massimo dei voti. È Direttore dell’Ufficio di Musica Sacra della diocesi, Rettore della Chiesa di S. Maria degli Angeli in San Vito dei Normanni ed esorcista diocesano. È autore di numerose composizioni liturgiche corali e assembleari, oltre a canti contemporanei per la preghiera dei giovani e l’evangelizzazione.

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  • Carlo Paniccià è nato e vive a Macerata. Oltre agli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica “G.Rossini” di Pesaro e alla laurea in ingegneria conseguita presso l’Università Politecnica delle Marche, ha conseguito i diplomi al CoPerLiM. e al corso biennale “Giovanni Maria Rossi” per direttore di coro liturgico della Conferenza Episcopale Italiana presso la Pontificia Università Lateranense. Collabora con l’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. E’ docente dei corsi di Musica Liturgica On Line e CoPerLiM. Ha composto drammi teatrali e musiche di scena per il teatro. Sue composizioni di musica liturgica sono state pubblicate da diverse case editrici e riviste specializzate. Dal 1993 dirige la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata e dal 2013 il coro Vox Phoenicis di Loreto. Dal 2017 ha fondato insieme a Mons. Antonio Parisi la rivista gratuita on line di musica e liturgia Psallite!.

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