editoriale

Musica per i riti di ordinazione

Antonio Parisi, Carlo Paniccià

Quando la liturgia ordina un ministro, anche il canto viene messo alla prova

Il numero 29 di Psallite! affronta un tema che, nella vita concreta delle nostre comunità, ritorna spesso più di quanto si immagini: la musica nei riti di ordinazione. È un ambito delicato, perché nelle ordinazioni tutto appare più evidente: il rito, i gesti, il silenzio, la partecipazione dell’assemblea. E naturalmente anche il canto.

Ogni ordinazione è una festa, ma non basta dire questo. Quando la Chiesa ordina un diacono, un presbitero o un vescovo non celebra soltanto una vocazione personale; compie un atto ecclesiale che riguarda tutto il popolo di Dio. La liturgia, in quei momenti, manifesta con particolare chiarezza il rapporto tra parola proclamata, gesto rituale e musica. Ed è proprio lì che il canto viene messo alla prova.

Chi prepara musicalmente un’ordinazione lo sa bene. Basta poco perché la musica smetta di accompagnare il rito e finisca invece per occupare tutto lo spazio celebrativo. Accade spesso, oggi, che un’ordinazione venga costruita attorno ai “canti del percorso formativo” dell’ordinando: brani legati alla propria esperienza spirituale, alla comunità di provenienza, a incontri o momenti vissuti negli anni della formazione. È comprensibile, a volte persino inevitabile, ma il problema rimane, perché la liturgia non è il luogo della memoria privata, ma azione rituale della Chiesa. Per questo il criterio delle scelte musicali non può essere soltanto il gusto personale o l’effetto emotivo. La domanda vera è un’altra: quella musica riesce davvero a stare dentro il rito? Riesce ad accompagnare un gesto, sostenere una processione, lasciare spazio al silenzio, dare voce all’assemblea senza sovrastarla? I contributi raccolti in questo numero nascono tutti, in modi diversi, attorno a queste domande.

Don Luigi Girardi, dopo aver presentato il sacramento dell’Ordine nel numero 17 di Psallite! (maggio 2022 https://new.psallite.net/a/Tu_sei_sacerdote_per_sempre_al_modo_di_Melchisedek/18/1), affronta il rapporto tra rito di ordinazione e repertorio musicale, mostrando come ogni momento celebrativo – dalla chiamata dei candidati fino alla preghiera consacratoria – chieda una precisa attenzione liturgica e musicale.

Francesca Pillon riflette invece sul primo passo verso l’ordinazione, cioè l’ammissione tra i candidati all’Ordine, soffermandosi sul significato ecclesiale di questi riti spesso celebrati con grande semplicità, ma non per questo secondari. Spesso questa circostanza prevista dal rito è affrontata da chi è incaricato di prestare servizio liturgico-musicale, con dubbi e incertezze: il contributo vuole aiutare a comprendere meglio per contribuire in modo consapevole.

Agostino Maria Greco affronta il tema dei ministeri istituiti del lettorato e dell’accolitato, ricordando come la musica, anche in questi casi, non sia un elemento decorativo, ma un vero servizio alla Parola e all’altare.

Dom Antonio Di Marco (osb) presenta il rito della vestizione all’interno del sacramento dell’ordine offrendo criteri e proposte per testi e musiche pertinenti. Il contributo apre anche alcuni spunti di approfondimento su una questione che continua ad attraversare il dibattito liturgico-musicale: il rapporto tra tradizione e sensibilità contemporanea, tra forme musicali proprie della liturgia e repertori più recenti.

In questo contesto si inserisce anche il contributo di Giacomo Baroffio con una riflessione sul futuro del canto gregoriano, spesso evocato, molto meno praticato, eppure ancora capace di interrogare profondamente la qualità del nostro celebrare.

Don Massimo De Propris affronta un aspetto particolare: la solennità nel tempo penitenziale offrendo riflessioni e strumenti di valutazione per un repertorio che non trascenda i contenuti del tempo quaresimale.

In diversi contributi ritorna inoltre un tema molto concreto: il ruolo dell’assemblea. Non soltanto “che cosa cantare”, ma chi realmente canta nelle nostre ordinazioni. La schola cantorum, il coro parrocchiale, i musicisti, l’assemblea intera: ogni realtà chiede equilibrio, misura e discernimento. Anche perché la solennità non coincide necessariamente con l’abbondanza dei mezzi musicali. Talvolta una celebrazione sobria, ben guidata e realmente partecipata riesce a comunicare molto più di programmi musicali costruiti quasi in forma concertistica.

Come sempre, accanto alla riflessione teorica, Psallite! propone anche materiali musicali e partiture pensati per la prassi celebrativa. Non semplicemente “brani nuovi”, ma tentativi concreti di scrittura liturgica legata ai diversi momenti del rito. Alcune composizioni sono più immediate, altre richiedono forse una maggiore attenzione esecutiva; tutte però nascono dall’idea che la musica liturgica debba restare profondamente legata all’azione rituale.

Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo numero: Giacomo Baroffio, Sergio Biancofiore, Rocco Carella, Michele Carretta, don Massimo De Propris, Antonio Di Marco, Mariano Fornasari, Luigi Girardi, Giuseppe Grassi, Agostino Maria Greco, Mario Lanaro, Carlo Paniccià, Antonio Parisi, Francesca Pillon.

Un ringraziamento doveroso a Michele Cassano per la bella foto di copertina che ha fissato uno dei momenti dell’ordinazione episcopale di Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca il 4 dicembre 2010 nella Cattedrale di Bari.

Ringraziamo coloro che hanno collaborato per le registrazioni audio — sempre disponibili e fruibili al link https://psallite.bandcamp.com/album/psallite-rivista-online-29-2026 — delle partiture proposte: la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata diretta da Carlo Paniccià, la Schola Cantorum di Malo diretta da Stefania Lanaro e il Coro polifonico “Decor Carmeli” della parrocchia “S. Pietro Apostolo” in Carovigno (BR). La loro disponibilità e il loro lavoro hanno permesso, ancora una volta, di dare voce concreta alle proposte musicali pubblicate nella rivista.

Non dimentichiamo il sentito ringraziamento agli ingegneri della Composing Studio che continuano ad accompagnare con competenza e generosità il progetto editoriale di Psallite!, aiutandoci a mantenere la rivista stabilmente presente e accessibile nella rete.

Il tema del prossimo numero sarà La processione nella vita della comunità che prega. Sarà l’occasione per riflettere sulla processione come azione liturgica e gesto comunitario: il camminare insieme, il rapporto tra canto e movimento rituale, le forme processionali nella tradizione della Chiesa, il legame tra spazio celebrativo, pellegrinaggio e preghiera comune. Un tema antico, ma ancora molto vivo nella pratica delle nostre comunità.

Chi volesse sottoporre il proprio contributo con materiali originali, può inviarli a psallite.net@gmail.com: come sempre lo valuteremo con attenzione.

In ultimo. Chi volesse aiutare Psallite! da oggi ne ha la possibilità devolvendo il proprio 5×1000. Farlo è semplice e senza costi. È sufficiente firmare nella sezione dedicata della dichiarazione dei redditi e inserire il codice fiscale 93079500430 dell’associazione di promozione sociale Officina delle Eliconie che gestisce questa iniziativa. Vi ringraziamo anticipatamente.

Autori

  • Mons. Antonio Parisi, nato nel 1947 è sacerdote dal 1971. Studi teologici al Seminario Regionale di Molfetta, diplomato in Organo nel 1976. Consulente per la musica sacra per oltre vent’anni presso l’Ufficio Liturgico Nazionale, attualmente membro della Consulta Nazionale dello stesso Ufficio della CEI. Direttore da oltre 25 anni dell’Ufficio Diocesano di Musica sacra della Diocesi di Bari-Bitonto e dell’Istituto di musica per la liturgia. Autore di circa 200 canti liturgici, tutti pubblicati presso le edizioni Paoline e diffusi in tutta Italia. Dal 2017 ha fondato insieme a Carlo Paniccià la rivista gratuita on line di musica e liturgia Psallite!.

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  • Carlo Paniccià è nato e vive a Macerata. Oltre agli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica “G.Rossini” di Pesaro e alla laurea in ingegneria conseguita presso l’Università Politecnica delle Marche, ha conseguito i diplomi al CoPerLiM. e al corso biennale “Giovanni Maria Rossi” per direttore di coro liturgico della Conferenza Episcopale Italiana presso la Pontificia Università Lateranense. Collabora con l’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. E’ docente dei corsi di Musica Liturgica On Line e CoPerLiM. Ha composto drammi teatrali e musiche di scena per il teatro. Sue composizioni di musica liturgica sono state pubblicate da diverse case editrici e riviste specializzate. Dal 1993 dirige la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata e dal 2013 il coro Vox Phoenicis di Loreto. Dal 2017 ha fondato insieme a Mons. Antonio Parisi la rivista gratuita on line di musica e liturgia Psallite!.

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