canto proposta

A Te, piccola Luce

Antonio Parisi

A Te, piccola Luce è una sorta di litania poetico-musicale su testo di Tonino Ladisa e musica di Antonio Parisi.

Ogni strofa è composta da due invocazioni: la “luce” è soggetto di azioni diverse (parli, canti, illumini, gridi, scavi …).

La forma litanica rende il brano facilmente memorizzabile e adatto alla partecipazione assembleare.

Le modalità di esecuzione suggerite (tutti insieme, cori alterni, solista e assemblea) lo rendono flessibile in diversi contesti liturgici.

Il contenuto testuale

La “luce” è immagine biblica ricchissima: simbolo di Dio, del Cristo risorto, dello Spirito, ma anche della fede e della testimonianza dei cristiani.

Ogni strofa mette in risalto una funzione della luce:

  • Annunciare e lodare (strofa 1).
  • Svelare l’Amore e invocare salvezza (strofa 2).
  • Illuminare le tenebre e donare gioia (strofa 3).
  • Consumarsi per gli altri ed esprimere gratitudine (strofa 4).
  • Penetrare nei cuori, gridare pace e perdono (strofa 5).
  • Indicare la via del Cielo e offrire la terra a Dio (strofa 6).
  • Trasfigurare il tempo con l’eterno (strofa 7).

L’insieme è un vero “inno alla luce” che unisce la dimensione cosmica (il giorno che sorge, il tempo che scorre) con quella profondamente umana (cuore, gratitudine, perdono).

La “piccola luce” richiama anche l’immagine evangelica del credente: non una grande fiamma che abbaglia, ma una piccola luce che guida e consola. È un canto che educa a riconoscere la presenza della Luce di Dio in ogni situazione: nel mattino, nella notte, nel cuore umano, nel tempo che passa.

Uso liturgico

Si presta bene a momenti di preghiera meditativa, in particolare nelle veglie, nell’adorazione eucaristica, nella liturgia delle ore. Il tono “molto calmo” invita al raccoglimento: non è un canto di acclamazione, ma di contemplazione. L’efficacia cresce se si alternano voci (solista/assemblea, cori alterni), favorendo il dialogo orante.

Il testo

Luce che parli
al sorgere del giorno;
luce che canti
la lode degli uomini.

Luce che sveli
la Fiamma d’Amore;
luce che invochi
salvezza per tutti

Luce che illumini
la notte più oscura;
luce che danzi
di gioia divina.

Luce che vivi
solo per ardere;
luce che dici
il grazie dell’uomo.

Luce che scavi
nel cuore dell’uomo:
luce che gridi
pace e perdono.

Luce che apri
la via al Cielo;
luce che offri
la terra a Dio.

Luce che inondi
d’eterno il presente;
luce che segni
il tempo che scorre.

 

Autore

  • Mons. Antonio Parisi, nato nel 1947 è sacerdote dal 1971. Studi teologici al Seminario Regionale di Molfetta, diplomato in Organo nel 1976. Consulente per la musica sacra per oltre vent’anni presso l’Ufficio Liturgico Nazionale, attualmente membro della Consulta Nazionale dello stesso Ufficio della CEI. Direttore da oltre 25 anni dell’Ufficio Diocesano di Musica sacra della Diocesi di Bari-Bitonto e dell’Istituto di musica per la liturgia. Autore di circa 200 canti liturgici, tutti pubblicati presso le edizioni Paoline e diffusi in tutta Italia. Dal 2017 ha fondato insieme a Carlo Paniccià la rivista gratuita on line di musica e liturgia Psallite!.

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