canto per coro

Ecce, advenit dominator Dominus

Massimo Palombella, Carlo Paniccià

È possibile comporre un canto con propria autonomia testuale e musicale che prenda in prestito l’incipit dell’antifona di ingresso del giorno, introito, in canto gregoriano? Sì e Ecce, advenit dominator Dominus ne è la prova.

Il testo composto da padre Eugenio Costa (sj)1 per il canto di ingresso nella solennità dell’Epifania del Signore eseguito dalla Cappella Musicale Pontificia “Sistina” durante la Celebrazione Papale presieduta da Papa Francesco il 6 gennaio 2018, prende in prestito solo il primo segmento del testo latino dell’antifona d’ingresso dell’Epifania:

Ecce, advenit Dominator Dominus:
et regnum in manu eius, et potestas, et imperium. (Cf. Mal 3,1; 1Cr 29,12)

ma lo arricchisce con tre strofe che amplificano, spiegano e meditano il contenuto dell’antifona, in una forma responsoriale tra Schola e Assemblea.

Il contenuto testuale

Il testo composto da Eugenio Costa si articola in tre strofe le quali terminano sempre con l’acclamazione latina Ecce, advenit dominator Dominus che viene poi ripetuta dall’assemblea.

Lo schema testuale della strofa, in forma responsoriale antifonata, è altamente funzionale alla liturgia, perché favorisce la partecipazione attiva dell’assemblea con una formula ripetitiva semplice e solenne. Al tempo stesso permette alla Schola di esprimere contenuti teologici e poetici complessi stabilendo un dialogo narrativo-liturgico tra l’annuncio del mistero (Schola) e la risposta adorante (Assemblea).

Nella prima strofa, Il cammino delle genti, viene richiamato il passo tratto da Isaia 60: “Cammineranno i popoli alla tua luce”. Il motivo del cammino, della luce e della ricerca è centrale nell’Epifania in quanto introduce il tema dell’uomo in cerca di senso, che viene orientato da una luce nuova: Cristo.

Nella seconda strofa, Universalità della salvezza, risuona l’incipit della liturgia del giorno: “Hodie caelesti sponso iuncta est Ecclesia…”. La manifestazione di Cristo è rivelazione del Vangelo per tutte le genti. Forte è l’eco paolina: “una sola chiamata, una fede, un solo corpo” (cf. Ef 4,4-5), come anche in Romani 8,17.

Nella terza strofa, Dalla stella alla Pasqua, l’elemento simbolico della stella è ponte tra Natale ed Epifania. Viene tematizzato il paradosso della gioia e del rifiuto: i Magi accolgono, Erode si turba. Il testo volge giustamente verso la Pasqua: l’Epifania è una “primizia pasquale”, promessa del compimento.

La musica

Mons. Massimo Palombella costruisce una scrittura corale solenne, pensata per la Cappella Musicale Pontificia Sistina, ma eseguibile anche da altri cori liturgici che desiderano alzare l’asticella del facile/solito canto di ingresso, collegandola strettamente al testo in modo sobrio e narrativo con soluzioni armoniche che sottolineano le tensioni testuali (luce/tenebra, ricerca/trovamento, accoglienza/rifiuto), facendo ricorso all’alternanza tra solisti/schola e assemblea, con un’antifona facilmente memorizzabile. L’antifona in latino, con andamento modale, funge da punto fermo meditativo. Il tutto in alternatim con preludio, interludi e postludio di ensemble di ottoni (come è possibile ascoltare nella registrazione audio messa a disposizione), soluzioni strumentali che permettono al termine del canto di eseguire l’intero introito in canto gregoriano.

Un modello per una liturgia esemplare e solenne

È un modello esemplare per la liturgia solenne, in particolare per celebrazioni con grande assemblea (cattedrale, diocesi, parrocchie maggiori), che punta senza timore all’aspetto catechetico, in quanto ogni strofa può essere punto di partenza per l’omelia o la mistagogia.

Il canto Ecce, advenit Dominator Dominus, nella sua eleganza formale, unisce tradizione e contemporaneità, scrittura liturgica e profondità teologica. È un esempio compiuto di musica liturgica al servizio del rito, in grado di unire proclamazione, meditazione e partecipazione. La sua collocazione nell’Epifania del Signore ne fa un modello di come la musica possa trasmettere il mistero liturgico in forma accessibile ma non banale, radicata nella Scrittura e aperta alla celebrazione ecclesiale.

Il testo

La Schola
Da lontano si muovono i popoli,
nazioni avvolte da una grande luce,
nuova vita, nuovo giorno, nuovo viaggio,
nuova mèta per l’uomo che cerca,
per lui

Ecce, advenit dominator Dominus.

L’Assemblea:
Ecce, advenit dominator Dominus.

La Schola:
Oggi il mistero si è manifestato,
oggi il Vangelo è offerto agli uomini.
Una sola chiamata, una fede, un solo corpo,
tutte le genti insieme ormai sono eredi,
per tutti.

L’Assemblea:
Ecce, advenit dominator Dominus.

La Schola:
Una stella ha guidato all’incontro,
gioia grande è il trovare e il donare.
L’uomo vecchio rifiuta, turbato,
il domani già promette la Pasqua,
per noi.
l’Assemblea:
Ecce, advenit dominator Dominus.

La Schola:
Ecce, advenit dominator Dominus:
et regnum in manu eius, et potestas, et imperium.

traduzione conoscitiva:

Ecco viene il dominatore, il Signore;
nella sua mano è il regno, il potere e il dominio.


  1. Per conoscere la figura del gesuita teologo, biblista, musicologo si invita a leggere lo speciale pubblicato sul n.24, Settembre 2024, della rivista Psallite!. Al seguente link un breve ricordo biografico https://new.psallite.net/a/Come_un_albero_in_mezzo_al_mare/25/20↩︎

 

Autori

  • Mons. Massimo Palombella, Sacerdote Salesiano, ha lavorato nella pastorale universitaria della Diocesi di Roma (1995-2010) come Maestro del Coro Interuniversitario di Roma. È stato docente alla Pontificia Università Salesiana di Teologia Sacramentaria, Escatologia e Musica e Liturgia, e all’Università “La Sapienza” di Roma di Linguaggi della Musica. Al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara - nel biennio di specializzazione in Musica Sacra - ha insegnato Composizione per la liturgia, Polifonia romana e Legislazione della musica sacra. Ha diretto la rivista “Armonia di Voci” della ElleDiCi (1998-2010). Dal 2010 al 2019 è stato Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, nominato da Papa Benedetto XVI e confermato nel 2015 da Papa Francesco. Con questa formazione corale dal 2013 al 2019, ha inciso in esclusiva per Deutsche Grammophon. Dal 15 settembre 2021 è Maestro Direttore della Cappella Musicale del Duomo di Milano.

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  • Carlo Paniccià è nato e vive a Macerata. Oltre agli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica “G.Rossini” di Pesaro e alla laurea in ingegneria conseguita presso l’Università Politecnica delle Marche, ha conseguito i diplomi al CoPerLiM. e al corso biennale “Giovanni Maria Rossi” per direttore di coro liturgico della Conferenza Episcopale Italiana presso la Pontificia Università Lateranense. Collabora con l’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. E’ docente dei corsi di Musica Liturgica On Line e CoPerLiM. Ha composto drammi teatrali e musiche di scena per il teatro. Sue composizioni di musica liturgica sono state pubblicate da diverse case editrici e riviste specializzate. Dal 1993 dirige la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata e dal 2013 il coro Vox Phoenicis di Loreto. Dal 2017 ha fondato insieme a Mons. Antonio Parisi la rivista gratuita on line di musica e liturgia Psallite!.

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