Il contenuto testuale
Mio rifugio e mia fortezza è un canto di comunione per il Tempo di Quaresima. Il ritornello riprende una delle antifone alla Comunione della I Domenica di Quaresima, tratta dal Salmo 91 (90): «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido» (Sal 91,2).
Questa antifona apre il cammino quaresimale mettendo al centro il tema della fiducia in Dio nel tempo della prova; per questo il canto si presta ad accompagnare la processione di comunione, come risposta orante dell’assemblea al dono ricevuto.
Le strofe sviluppano e ampliano il contenuto del ritornello attingendo a due salmi: il Salmo 91, con le sue immagini di protezione, salvezza e presenza fedele di Dio, e il Salmo 1, che presenta la figura dell’uomo giusto come albero fecondo, radicato nella Parola e capace di portare frutto. La scelta di questi testi permette di intrecciare due dimensioni tipiche della Quaresima: da un lato l’affidamento fiducioso a Dio nel tempo della prova, dall’altro il cammino di conversione.
La musica
Il canto è pensato in stretto rapporto con il gesto liturgico dell’accostarsi all’Eucaristia. La struttura musicale sostiene il clima di raccoglimento di questo momento del rito: la ripetizione meditativa del ritornello accompagna il movimento processionale, mentre le strofe, più narrative, permettono alla Parola del Salmo di risuonare come commento all’azione sacramentale.
Dal punto di vista musicale, il brano alterna strofe in monodia e ritornello polifonico. Le strofe, sono caratterizzate da una linea melodica semplice, regolare e ariosa. L’andamento sillabico e l’estensione contenuta permettono un’esecuzione fluida, adatta sia alla schola sia a un solista.
Il ritornello, cuore espressivo del brano, è proposto in una versione a tre voci (soprano, contralto e voci maschili) costruita su brevi imitazioni e dialoghi tra le parti. È prevista anche una versione a due voci (femminili e maschili), che conserva la stessa struttura dialogica e rende il brano adattabile a contesti esecutivi differenti. In entrambe le versioni, la polifonia rimane sobria e funzionale alla preghiera, senza appesantire il tessuto sonoro.
L’armonia, in tonalità minore, contribuisce a creare un clima di interiorità e sobrietà, in sintonia con il Tempo di Quaresima. L’uso di dissonanze leggere arricchisce il colore espressivo senza creare tensioni marcate, sostenendo il senso di affidamento e di attesa che attraversa il testo.
L’accompagnamento organistico è essenziale e discreto, con funzione di sostegno e di unificazione, al servizio del canto e del gesto
liturgico.
Il testo
Rit. Mio rifugio e mia fortezza
è il mio Dio in cui confido.
Egli mi proteggerà con le sue ali
e troverò rifugio.
Mi sazierà e mi darà rifugio.Tu che dimori al riparo dell’Altissimo,
all’ombra dell’Onnipotente,
di’ al signore: “Sei tu la mia salvezza,
solo in te io confido,
perché Tu hai parole di Vita.”Rit. Mio rifugio e mia fortezza …
Beato l’uomo che segue i tuoi sentieri
e non indugia nell’errore.
Sarà come un albero fecondo
che cresce su corsi d’acqua
e darà molto frutto a suo tempo.Rit. Mio rifugio e mia fortezza …
“Lo salverò perché a me si è affidato”
dice il Signore della Vita
“Chiamerà e io gli darò risposta,
sarò con lui nell’angoscia
perché lui ha conosciuto il mio nome.”Rit. Mio rifugio e mia fortezza …
Libererà e renderà glorioso
l’uomo che cercherà il suo volto.
Sarà come uno scudo, una corazza
contro le tenebre oscure,
perché lui è fedele per sempre.Rit. Mio rifugio e mia fortezza …
Non temerai i terrori della notte,
ti sazierà di lunghi giorni.
Mostrerà al tuo cuore la salvezza,
ti esalterà la sua gloria.
Non potrà più colpirti la morte.Rit. Mio rifugio e mia fortezza …